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Baku

capitale dell'Azerbaigian
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Baku
città
(AZ) Bakı
Baku – Stemma Baku – Bandiera
Baku – Veduta
Localizzazione
StatoAzerbaigian Azerbaigian
DistrettoAbşeron
Amministrazione
SindacoEldar Azizov (YAP)
Territorio
Coordinate40°21′59.96″N 49°50′06.66″E / 40.366656°N 49.835183°E40.366656; 49.835183 (Baku)Coordinate: 40°21′59.96″N 49°50′06.66″E / 40.366656°N 49.835183°E40.366656; 49.835183 (Baku)
Altitudine-28 m s.l.m.
Superficie2 130 km²
Abitanti2 181 800[1] (2014)
Densità1 024,32 ab./km²
Altre informazioni
Lingueazero
Cod. postaleAZ1000
Prefisso(+994)12
Fuso orarioUTC+4
ISO 3166-2AZ-BA
Targa10 - 90
Cartografia
Mappa di localizzazione: Azerbaigian
Baku
Baku
Sito istituzionale

Baku (pron. bakù[2]; in azero: Bakı?/باکی; in russo: Баку?, Bakuba/persiano: باکوبا‎‎, Baraca/persiano: باراکا‎‎, Pakovan[1]in armeno: Պակովան?), conosciuta anche come Baqy, Baky o Baki, in italiano Bacù[2], è la capitale, la più grande città e il più grande porto dell'Azerbaigian e di tutto il Caucaso.

È considerata una delle più antiche e più grandi città dell'Oriente. Situata sulla costa meridionale della penisola di Abşeron, la città si compone di tre parti principali: il centro, la vecchia Città Murata estesa sul territorio di 21,5 ettari e la parte della città costruita nell'epoca sovietica. La sua popolazione nel 2014 era stimata in 2.122.300 abitanti.

Origini del nomeModifica

Con ogni probabilità il nome Baku, che si pronuncia bakù, deriva dagli antichi nomi della città: Badu-kube, che significa Città dove soffia il vento, o Baghkuh, che significa Monte di Dio. Fonti arabe si riferiscono alla città chiamandola col nome di Baku, Bakukh, Bakuya, oppure Bakuye.

Altre teorie suggeriscono che il nome derivi dai tempi più antichi dell'epoca zoroastriana, più precisamente dalla parola Baga, che significa Il sole o Il Dio in diverse lingue antiche.[3]

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Trovandosi ad un'altitudine di 28 metri sotto il livello del mare, Baku è la capitale di Stato più bassa al mondo.

La città si trova sulla penisola di Apšeron e si affaccia su un golfo sul Mar Caspio occidentale.

ClimaModifica

Il clima di Baku è temperato e semi-arido. La temperatura media è di 14,6 °C e le precipitazioni totali annue sono pari a 210 mm. Il mese più caldo è luglio con una temperatura media di 26,4 °C e quello più freddo è febbraio con una media di 4 °C.

Le precipitazioni massime sono nel mese di novembre (30 mm) e il mese più asciutto è luglio.

Episodicamente la città è battuta da improvvisi venti molto forti a carattere burrascoso provenienti dalla costa e chiamati khazri.

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

Baku sta vivendo un vero e proprio boom dell'edilizia. Questo boom ha portato inevitabilmente ai drastici cambiamenti nello sviluppo urbano della città, trasformando la vecchia città sovietica in un hub dei grattacieli. I nuovi sviluppi nel settore immobiliare hanno spianato la strada per altri progetti delle infrastrutture come la costruzione di nuovi ponti e strade per ridurre la congestione del traffico. Ci sono numerose critiche sul fatto che le costruzioni di questi ultimi anni non hanno seriamente preso in considerazione la locazione di Baku in una zona sismica attiva. Un altro problema riguarda la mancanza di pianificazione urbana o un piano generale di sviluppo per la città. Negli ultimi due anni, il Comune sta effettuando la ristrutturazione diffusa di vecchi edifici, viali e parchi.

Suddivisioni amministrativeModifica

Baku è divisa in dieci distretti e 48 municipalità, tra queste si trovano anche l'arcipelago di Baku e alcune piattaforme petrolifere situate nel Mar Caspio, fino a 100 km di distanza dalla città.

StoriaModifica

La prima citazione scritta della città di Baku risale all'885 in occasione dell'inizio della dinastia dei Abbasidi. La città cominciò ad assurgere al rango di importante centro cittadino dopo la distruzione della città di Shemakha dopo un terribile terremoto nel XII secolo sotto il regno dello Shirvanshah Ahsitan I che elesse Baku a capitale.

Nel 1501 lo scià safavide Isma'il I pose sotto assedio la città che resistette grazie alla sua doppia cinta di mura. Nel 1540 tuttavia la città fu conquistata dall'esercito della dinastia safavide e nel 1604 la fortezza di Baku fu rasa al suolo per ordine dello scià persiano Abbas I.

Il 26 giugno 1723, dopo un lungo assedio e un pesante cannoneggiamento, la città si arrese alle truppe russe dello zar Pietro il Grande, il quale decretò che Baku fosse presidiata da due reggimenti di circa 2400 soldati. Nel 1795 la città fu conquistata dal sovrano della dinastia Qajar Mohammad Khan Qajar durante la sua lotta contro la Russia zarista per la sottomissione di tutto il Caucaso settentrionale. Nella primavera del 1796, su ordine della zarina Caterina II, le truppe russe diedero via a una grande offensiva nel Transcaucaso che vide la resa di Baku al contingente russo di 6.000 soldati. Il 13 giugno 1796 la flotta russa entrò nella baia di Baku e subito dopo fu istituita una guarnigione permanente sotto il generale Pavel Tsitsianov. Tuttavia lo zar Paolo I ordinò la cessazione dell'occupazione della regione e il ritiro delle truppe che lasciarono Baku nel 1797. Il successivo sovrano russo Alessandro I mostrò un rinnovato interesse per la conquista di Baku, riconquistata l'8 febbraio 1806.

Nel 1813 il possesso da parte della Russia della città fu stabilito dal Trattato di Golestan con il quale si sanciva il passaggio di Baku e di gran parte della regione caucasica all'Impero russo; nel 1859 fu istituita la Gubernija di Baku.

All'inizio del XIX secolo Baku era un insediamento di frontiera con l'aspetto di un ducato medievale. Tra le sue mura di settecento anni strette strade di ciottoli serpeggiavano lungo mercati all'aperto pieni di attività, piccole case di fango e un minareto dal quale una principessa era saltata morendo per sfuggire al padre incestuoso. Carretti di legno dal colore dell'arcobaleno chiamati arbas e larghe carrozze montate su irregolari ruote alte sette piedi trasportavano persone e beni attraverso il deserto circostante. La baia a forma di mezzaluna – più di sette miglia da estremità a estremità e quindici di circonferenza – brulicava di barche da pesca provenienti da Hastarkhan, sulla costa settentrionale, e di mercanti neri provenienti dalla costa meridionale della Persia.[4]

A partire dal 1873 il boom petrolifero diede forte impulso allo sviluppo urbanistico e industriale, dando vita al distretto noto come la Città Nera. In breve la città vide la fioritura di rappresentanze e delegazioni di compagnie provenienti da ogni angolo del mondo: svizzeri, inglesi, italiani, francesi, belgi, tedeschi e persino americani.

All'inizio del XX secolo la città fu teatro di scontri e di episodi di violenza etnica nel quadro della Rivoluzione russa. I bolscevichi costituirono la Comune di Baku e nell'estate del 1918 l'offensiva ottomana portò alla Battaglia di Baku, l'ultima battaglia della prima guerra mondiale sul fronte del Caucaso. Nel 1920 Baku fu sede della celebre Conferenza Comintern dei Popoli Orientali: il Congresso di Baku.

Durante la seconda guerra mondiale la città svolse un ruolo vitale per il rifornimento di petrolio al resto del paese; la fornitura fu sospesa dall'avanzata dei tedeschi nel 1942 (Operazione Blu) e i rifornimenti ripresero solo dopo la vittoria nella Battaglia di Stalingrado e il ritiro delle truppe dell'Asse dal Caucaso.

Il governo Sovietico confiscò la maggior parte dei beni della comunità ebraica di Baku. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, tutte le sinagoghe e un collegio ebreo nazionalizzati dai sovietici furono restituiti alla comunità ebraica dal governo azero. Il governo ha anche finanziato il restauro di questi edifici, iniziando il rinnovamento delle sette sinagoghe tra cui Gilah e la grande sinagoga del Kruei.

Nel 1990 è luogo di un massacro nei confronti della minoranza armena che viveva nella città, nel corso della guerra tra Azerbaigian e l'Armenia per il controllo della regione Nagorno-Karabach[5].

CulturaModifica

Baku ha una vita molto intensa per quanto riguarda il teatro, l'opera e il balletto che hanno un ricco programma basato sul repertorio locale e internazionale.

Vi è anche una sala all'aperto dove si organizzano spettacoli durante la stagione estiva.

CinemaModifica

Il cinema principale è l'Azerbaijan Cinema, situato nel cuore della città.

TeatroModifica

Il Teatro statale accademico Akhundov di opera e balletto dell'Azerbaigian, progettato dall'architetto Bayev durante il primo boom petrolifero, è una delle sale da concerto più rinomate di Baku.

Altro teatro importante della città è il Teatro accademico nazionale d'arte drammatica.

MusicaModifica

La Filarmonica Statale è stata appena ristrutturata e offre concerti di musica classica interpretata da artisti locali e internazionali.

Il Palazzo Heydar Aliyev, riaperto dopo il restauro, ospita concerti e spettacoli tra i più importanti della città.

MuseiModifica

  • Museo del Tappeto, nel quale sono esposti i tappeti di tutti periodi e stili prodotti in Azerbaigian (Shirvan, Kazakh, Karabakh, Shemakha) e nelle province dell'Azerbaigian iraniano (Tabriz, Ardabil e Urmia).
  • Museo Statale dell'Arte, è il museo d'arte più importante dell'Azerbaigian
  • Museo Archeologico Etnografico Qala, è un museo a cielo aperto con una superficie totale di 1,2 ettari. Nel museo vengono esposti gli oggetti archeologici trovati nel territorio della Penisola dell'Absheron.

IstruzioneModifica

ScuoleModifica

Vi sono più di 300 scuole medie a Baku. Nel 2008 sono state inaugurate 21 nuove scuole e 28 scuole sono state completamente rinnovate. Il Ministero dell'Istruzione ha avviato il progetto Scuola Elettronica che prevede la connessione di tutte le scuole della città a internet e l'utilizzo dei materiali multimediali nell'istruzione.

UniversitàModifica

Come centro dell'istruzione del Paese, Baku ospita molte università. Dopo il collasso dell'Unione Sovietica sono state create anche numerose università private.

  • Università di Stato di Baku, fondata nel 1919
  • Accademia della Musica di Baku, fondata nel 1920
  • Accademia Statale del Petrolio dell'Azerbaigian, fondata nel 1920
  • Università Medica dell'Azerbaigian, fondata nel 1930
  • Università Economica statale dell'Azerbaigian, fondata nel 1930
  • Università Slava di Baku, fondata nel 1946
  • Università Tecnica dell'Azerbaigian, fondata nel 1950
  • Università Linguistica dell'Azerbaigian, fondata nel 1973

Le università private sono:

RicercaModifica

L'Accademia delle Scienze dell'Azerbaigian, fondata nel 1945, ha la sua sede principale a Baku.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

La crescita intensiva della popolazione è iniziata dalla metà del XIX secolo. Allora Baku era una piccola città con una popolazione di circa 7.000 abitanti. La popolazione è aumentata da circa 13.000 persone nel 1860 a 112.000 nel 1897 e a 215.000 nel 1913, e così Baku diventò la città più grande nella regione del Caucaso.

Etnie e minoranze straniereModifica

Più del 90% della popolazione di Baku, che conta circa 3 milioni di abitanti, è costituita dagli azeri.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civiliModifica

  Bene protetto dall'UNESCO
  Patrimonio dell'umanità
Città-fortezza di Baku con il Palazzo di Shirvanshah e la Torre della Vergine
(EN) Walled City of Baku with the Shirvanshah's Palace and Maiden Tower
TipoCulturali
Criterio(iv)
Pericolo2003-2009
Riconosciuto dal2000
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda
 
Le Mura della Città Vecchia

Nel dicembre del 2000, la Città Vecchia, il Palazzo degli Shirvanshah e la Torre della Vergine sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità. La maggior parte dei muri ristretti dopo la conquista russa del 1806 sono stati conservati. Questa parte della città è un complesso caratterizzato da strettissime vie che collegano palazzi antichi; include anche il Palazzo degli Shirvanshah, due caravanserragli, la Torre della Vergine, simbolo di Baku, con vista sulla baia. Vi sono anche numerosi hammam e piccole moschee spesso senza alcun segno che li distingua dagli altri palazzi.

 
Mercato nella Città Vecchia

Nel 2003 UNESCO ha incluso il complesso nella Lista “Patrimoni dell'Umanità in Pericolo” citando i danni subiti dal terremoto del 2000 e la scarsa conservazione. Il complesso è stato tolto dalla suddetta lista nel 2009 in seguito all'esecuzione di importantissimi lavori di restauro e conservazione. Successivamente l'ingresso di mezzi di trasporto nel complesso è stato limitato a quelli dei residenti nella Città Murata e ai mezzi di soccorso.

Architetture religioseModifica

 
Il Tempio zoroastriano Ateshgah
  • Sinagoga Gilah, costruita nel 1896
  • Grande sinagoga del Kruei

Aree naturaliModifica

 
I graffiti del Qobustan

EconomiaModifica

L'economia della città è fondata sul petrolio. L'esistenza del petrolio è nota fin dall'VIII secolo e a partire dal XV secolo venne utilizzato per l'illuminazione ricavandolo da sorgenti affioranti in superficie. A Baku, nel 1848, venne effettuata la prima trivellazione al mondo, lo sfruttamento economico dei giacimenti iniziò nel 1872 e all'inizio del XX secolo l'area petrolifera di Baku era la più grande del mondo, se ne ricavava oltre la metà del consumo mondiale. Alla fine del XX secolo i giacimenti terrestri si esaurirono e si passò allo sfruttamento dei giacimenti marini. Oggigiorno l'economia del petrolio di Baku sta vivendo la sua rinascita. Lo sviluppo delle enormi giacenze Azeri-Chirag-Guneshli e Shah Deniz, gestite dalla compagnia statale SOCAR, ha portato il 25 maggio 2005 all'inaugurazione da parte della BP del contestato oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan lungo 1.760 km.

TurismoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lungomare di Baku.

Baku è una delle mete turistiche più importanti del Caucaso. Vi sono anche delle Kurgan, case e altri monumenti originari di questa area appartenenti al Terzo-secondo millennio a.C.

Di notevole interesse per i turisti è la ricca tradizione locale della produzione di tappeti, di cui è possibile visitare un grande centro artigianale con una vasta esposizione di tappeti prodotti interamente a mano dalle 350 artigiane impegnate nella produzione.

Negli ultimi anni nelle località della riviera intorno a Baku sono sorte numerose strutture balneari.

Il progetto di Zira Zero Island, di cui è prevista la realizzazione sull'isola di Zira, a pochi minuti di traghetto da Baku ([2]), ideato dallo studio danese BIG Architects e dagli ingegneri della Ramboll e finanziato dall'Avrositi Holding, punta a trasformare un'area di circa 1.000.000 di m² in una comunità eco-sostenibile con complessi residenziali e turistici a zero emissioni di anidride carbonica.

Infrastrutture e trasportiModifica

Nell'aprile del 2011 viene inaugurato l'avveniristico Sistema di Gestione Elettronico del Trasporto Pubblico Urbano, analogo a quello già utilizzato nella capitale coreana Seul implementato dalla coreana SKCNC.

AeroportiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Baku e Azerbaijan Airlines.

Baku è servita dall'aeroporto di Baku-Heydar Aliyev. L'aeroporto di Baku è lo hub principale della compagnia aerea nazionale Azerbaijan Airlines che effettua voli di linea diretti nelle città dell'Europa e dell'Asia. Vi sono anche i voli di linea diretti effettuati dalle compagnie europee (Lufthansa, Austrian, airBaltic, russe Aeroflot, UTair, S7 Airlines, Rossija Airlines, e dalla compagnia aerea del Kazakistan Air Astana.

FerrovieModifica

Ci sono numerosi collegamenti ferroviari da Baku verso la Russia (Mosca), (San Pietroburgo), (Tjumen'), verso l'Ucraina (Kiev), (Charkiv) e verso la Georgia (Tbilisi). È stata costruita una nuova linea ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars, a seguito dell’apertua della quale Baku è diventata un importante nodo di collegamento ferroviario tra la Cina e l'Europa.

AutobusModifica

 
Gli autobus per il trasporto pubblico

L'autostazione internazionale di Baku è stata inaugurata il 12 febbraio 2009[6]. La nuova Autostazione comprende un albergo a quattro stelle e un centro commerciale. L'autostazione serve 18-20 000 passeggeri al giorno[senza fonte][6], circa 800 autobus partono ogni giorno da Baku verso le città e villaggi nell'interno del Paese e per le destinazioni internazionali in Russia, Ucraina, Georgia, Iran e Turchia.

PortiModifica

Ci sono collegamenti marittimi da Baku fino a Turkmenbashi (Turkmenistan), Aqtau (Kazakistan), Bandar Anzali e Bandar Nowshar (Iran). È in costruzione il nuovo Porto marittimo internazionale di Baku, nella località Alat a circa 30 km dalla città. I lavori di costruzione del porto sono eseguiti dall'olandese Royal Haskoning Group e verranno completati entro il 2016.

MaršrutkaModifica

Le maršrutka (minibus-navette) sono utilizzate nelle aree urbane e vengono sostituite dai collegamenti con gli autobus di linea.

MetropolitanaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Metropolitana di Baku.

La Metropolitana di Baku, in forte espansione, con stazioni che sovente rappresentano, alla stregua della più celebre Mosca, delle opere d'arte, raggiunge quasi tutti i distretti cittadini dal centro. Quasi ogni anno viene inaugurata una nuova stazione della metropolitana.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

SportModifica

CalcioModifica

Lo Stadio Olimpico di Baku ha ospitato la finale della UEFA Europa League 2018-2019 il 29 maggio 2019 e ospiterà tre partite della Fase a Gironi e un quarto di finale di Euro 2020, il campionato europeo di calcio.[7]

Le principali squadre di calcio di Baku sono:

PallacanestroModifica

PallavoloModifica

La città ha una forte tradizione pallavolistica e può vantare 5 squadre di pallavolo femminile:

ScacchiModifica

Baku è anche una delle capitali mondiali degli scacchi: da qui vengono grandi maestri come Teymur Rəcəbov, Vüqar Həşimov, Garri Kasparov, Rauf Məmmədov e l'arbitro Faiq Həsənov.

EventiModifica

Nel corso della sua storia la città di Baku ha ospitato vari eventi internazionali come i Campionati europei di ginnastica ritmica del 2007 e del 2009, i Campionati mondiali di ginnastica ritmica 2005, il campionato europeo di lotta 2010, i campionati mondiali di pugilato dilettanti 2011, la coppa CEV di pallavolo femminile 2009-2010, il campionato europeo di Taekwondo 2007. Dal 2011 la città ospita annualmente la Baku Cup di tennis. Dal 2013 ospita i campionati internazionali di arrampicata sportiva.

Inoltre la città ospita ogni anno tornei internazionali come il Baku Chess Grand Prix, la President's Cup, il Baku Open. La città si è candidata ad ospitare la 42ª Olimpiade degli scacchi nel 2014[8].

Baku era tra le città candidate ad ospitare le Olimpiadi estive del 2020[9][10], successivamente assegnate a Tokyo. Baku aveva già provato, senza successo, a candidarsi per ospitare le Olimpiadi 2016.

Nel dicembre 2012 la 43sima Assemblea Generale dell'EOC (European Olympic Committees - Comitati Olimpici Europei) svoltasi a Roma, ha assegnato a Baku i "First European Games Baku 2015", prima edizione dei Giochi Europei che dal 2015 in avanti si svolgeranno ogni quattro anni. Ufficialmente 19 sport parteciperanno ai Primi Giochi Europei Baku 2015 con oltre 40 discipline sportive e circa 9200 tra atleti e Team Officials di 49 differenti paesi europei, verranno ospitati all'interno del Villaggio Atleti, in costruzione e in via di ultimazione, situato lungo la principale arteria cittadina, Heidar Alyiev Prospekti, che collega Baku all'Aeroporto Internazionale cittadino GYD, che porta lo stesso nome dell'ex presidente dell'Azerbaigiian.

Dal 2016 la città ospita il circuito cittadino di Baku, utilizzato in Formula 1 per il Gran Premio d'Europa nel 2016 e, a partire dal 2017, per il Gran Premio di Azerbaigian. Nel 2016 il pilota vincitore è stato Nico Rosberg (Mercedes), Daniel Ricciardo (Red Bull) nel 2017, Lewis Hamilton (Mercedes) nel 2018 e Valtteri Bottas (Mercedes) nel 2019

Dal 12 al 22 maggio 2017 ha ospitato la quarta edizione degli Islamic Solidarity Games, evento multisportivo a cadenza quadriennale organizzato dalla Islamic Solidarity Sports Federation (ISSF) sfruttando gli impianti realizzati per i Giochi Europei 2015.

Impianti sportiviModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ http://www.azstat.org/region/az/002.shtml
  2. ^ a b Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Baku", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  3. ^ (EN) Sull'etimologia del nome “Baku”, su window2baku.com, 8 luglio 2006. URL consultato il 22 giugno 2015.
  4. ^ Steve LeVine, Il petrolio e la gloria. La corsa al dominio e alle ricchezze della regione del Mar Caspio (il Sirente, Fagnano Alto, 2009), p. 3.
  5. ^ Giovanna Cigliano, La Russia contemporanea, Un profilo storico, p. 256.
  6. ^ a b Azerbaijani President opened one of biggest bus terminals of world, su abc.az.
  7. ^ it.uefa.com, https://it.uefa.com/uefaeuro-2020/index.html.
  8. ^ (EN) Azerbaijan bids to host Chess Olympiad, News.az, 3 maggio 2010. URL consultato il 16 aprile 2012.
  9. ^ Cio, ufficiali le cinque candidature alle Olimpiadi, CorriereDelloSport.it, 16 febbraio 2012. URL consultato il 16 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2015).
  10. ^ Giochi 2020: Doha, Madrid, Tokyo, Baku e Istanbul in corsa, SportItalia.com, 16 febbraio 2012. URL consultato il 16 aprile 2012.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (AZENRU) Sito ufficiale, su bakucity.az. URL consultato il 31 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2009).
  • Pagina del sito dell'UNESCO su Baku, su whc.unesco.org.
  • Baku, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 22 giugno 2015.
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