Baldur's Gate

videogioco del 1998
Baldur's Gate
videogioco
PiattaformaMicrosoft Windows, Mac OS, iOS, macOS, Android
Data di pubblicazione1998
GenereVideogioco di ruolo
TemaFantasy
OrigineCanada
SviluppoBioWare, Black Isle Studios
PubblicazioneInterplay
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputMouse, tastiera
Distribuzione digitaleMac App Store
EspansioniTales of the Sword Coast
SerieBaldur's Gate
Seguito daBaldur's Gate II: Shadows of Amn

Baldur's Gate è un videogioco di ruolo del 1998, il capostipite della serie di Baldur's Gate.

AmbientazioneModifica

Il gioco, così come per tutti i capitoli successivi della serie, è ambientato nell'universo narrativo dei Reami Perduti (una delle svariate ambientazioni del mondo ludico di Dungeons & Dragons), in quanto si svolge sul continente immaginario di Faerûn, nella fattispecie presso una sua regione costiera occidentale conosciuta come la Costa della Spada, nel gioco delimitata grossomodo dalla catena montuosa dei Picchi delle Nuvole a Sud, dal Bosco dei Denti Affilati ad Est, dal Mare di Spade ad Ovest e dalla città di Baldur's Gate a Nord (quest'ultima l'insediamento urbano di gran lunga più grande della regione, che svolgerà inoltre un ruolo prepoderante per la storia).

Nel corso delle sue (numerose e varie) peripezie il personaggio del giocatore e la sua squadra d'avventurieri possono esplorare paesi, caverne, miniere, rovine, foreste e la stessa Baldur's Gate. La storia principale trae origini dalle macchinazioni per il controllo del commercio di ferro e rivela via via le oscure trame riguardanti il Trono di Ferro, il Pugno Fiammante, i Mercenari del Gelo, gli Artigli Neri e gli Arpisti, andando così a scoprire le origini ed a determinarne il destino del personaggio.

TramaModifica

La storia ruota attorno ad un personaggio liberamente creato dagli stessi giocatori, ch'è un orfano allevato a Candlekeep, una sorta d'antica cittadella-biblioteca fortificata sita a sud della città di Baldur's Gate, assieme alla sua amica d'infanzia Imoen sotto la tutela del loro padre adottivo Gorion ed ha luogo contestualmente ad un funesto periodo di crisi cui pare esserne caduta l'intera Costa della Spada: la produzione di ferro, d'importanza vitale per la regione, s'è infatti del tutto fermata per qualche motivo misterioso e pertanto, datosi inoltre che qualunque altro materiale ferroso spedito nella regione dall'esterno per sopperirne la mancanza sembra essere misteriosamente vittima d'un immediato processo di deterioramento che li rende di conseguenza inservibili, orde di banditi e predoni della peggiore risma hanno preso ad infestarne le campagne alla ricerca spasmodica di qualsivoglia materiale che lo possa sostituire. Fatto ancor più strano poi è che, persino fin dentro le mura sicure di Candlekeep, dei gruppi di spietati mercenari hanno cominciato a prendere di mira lo stesso protagonista, evidentemente assoldati da qualcuno che ne desidera la morte.

Già allarmato dunque da questo stato di cose il protagonista, dietro consiglio di Gorion, che sembra aver intuito qualcosa di tutta questa faccenda, decide dunque d'abbandonare la cittadella per recarsi in un nascondiglio segreto assieme al suo tutore, dove lo stesso gli promette che "spiegherà tutto". Fuoriusciti dalle mura cittadine non appena è calata la notte, i due subiscono quasi subito un'imboscata da parte di alcuni mercenari guidati da una misteriosa figura in armatura che ordina a Gorion di arrendersi in cambio della vita; dinanzi al deniego dell'uomo, scoppia una breve battaglia che vede però Gorion morire dopo aver fatto scappare il suo figliastro e ucciso quasi tutti i nemici.

Riuscito però a darsi alla fuga dai loro aggressori, il protagonista viene raggiunto da Imoen e i due decidono di incamminarsi insieme, trovando rifugio alla locanda di Braccio Amico, dove ci sono dei vecchi amici di Gorion, Khalid e Jahiera, pronti a prestarli soccorso. Una volta ripresosi, il nostro eroe parte dunque alla ricerca dell'assassino di Gorion e dei responsabili della crisi del ferro al seguito di questa sua nuova compagnia di guerrieri. Il gruppo si dirige perciò dapprima presso la parte meridionale della Costa della Spada dove, giungendo alla città di Nashkel, scopre che le miniere limitrofe sono state infestate da diversi coboldi. Perlustrando dunque le miniere vengono a capo della verità: un chierico di nome Mulahey, dietro mandato d'un certo Tazok, sta contaminando il ferro delle miniere.

L'indagine adesso si sposta a nord, nella fattispecie al campo dei banditi dove si nasconderebbe Tazok, che si scopre essere alla fine un membro del Trono di Ferro (una lega commerciale con sede a Baldur's Gate). Nell'accampamento il gruppo vi trova però soltanto alcuni indizi vaghi che li conducono alle miniere del Bosco Ammantato. Tali miniere sembrano essere controllate dal Trono di Ferro e rappresentano un'alternativa a quelle di Nashkel la cui produzione era stata bloccata. Il protagonista e i suoi amici, una volta raggiunto il livello inferiore delle miniere del Bosco Ammantato, dovranno sconfiggere il capo nonché mago Davaeorn, per poi partire alla volta di Baldur's Gate. Qui i nostri eroi saranno guidati da Scar, comandante del Pugno Fiammante, che prima chiederà loro di infiltrarsi nella sede del Trono di Ferro, poi di tornare a Candlekeep per cercare di capire il perché della visita di alcuni capi del Trono di Ferro. A Candlekeep, il protagonista sconfiggerà Rieltar e alcuni suoi soci, ma sarà accusato dell'omicidio e spedito in cella. Trovata una via di fuga attraverso le catacombe, emerge un'altra verità: alcuni personaggi di Candlekeep sono stati sostituiti da dei replicanti. È ovvio che si tratta di una strategia del Trono di Ferro per acquisire una posizione di predominio in tutta la Costa della Spada ed il responsabile non sarebbe altri che Sarevok, il vero capo del Trono di Ferro ed oltretutto il fratellastro del protagonista, nati infatti, seppur per madri diverse, dal Dio dell'Omicidio, Bhaal.

Ritornato a Baldur's Gate, il protagonista scoprirà che il capo del Pugno Fiammante, Scar, è stato assassinato e che è stato sostituito da Angelo, un socio di Sarevok. Inoltre al palazzo ducale sta per avvenire l'incoronazione di Sarevok. Il nostro gruppo fermerà la cerimonia in tempo e accuserà Sarevok (anche grazie al suo diario recuperato nella sede del Trono di Ferro) di tutti i crimini e dei problemi da lui causati nella Costa della Spada, demolendo così i suoi folli piani (tra cui anche una guerra tra Baldur's Gate e Amn, che avrebbe dovuto far ascendere a nuovo Dio dell'Omicidio lo stesso Sarevok grazie ad un massacro in Amn). Il nostro antagonista nonché fratellastro riuscirà però a scappare e a rifugiarsi in un tempio sotterraneo di Bhaal. Attraverso un passaggio segreto della Gilda dei Ladri, il nostro gruppo raggiungerà la città sotterranea e affronterà nel duello finale Sarevok e i suoi più stretti collaboratori (Angelo, Tazok, Semaj), ponendo così fine alla loro vita e riportando di conseguenza la pace su tutta la regione.

PersonaggiModifica

Nel gioco è possibile reclutare una gran quantità di personaggi[1], che si aggiungeranno alla squadra del giocatore di loro spontanea volontà o in seguito ad avvenimenti ben precisi. È possibile tenere in squadra fino a cinque personaggi, escluso il protagonista creato dal giocatore, che ovviamente non è possibile rimuovere dal gruppo. I personaggi in più possono essere cacciati dal gruppo, ma, salvo casi particolari, sarà possibile rincontrarli e chiedere loro nuovamente di aggregarsi al party. Ogni personaggio è contraddistinto da un allineamento morale, che lo identifica come buono, malvagio o neutrale, pur con diverse sfaccettature (per approfondire, vedi allineamento). I membri del party possono conversare ogni tanto con il protagonista, oppure possono anche parlare fra di loro. Personaggi con diverso allineamento, per esempio un buono e un malvagio, possono litigare, e occasionalmente anche iniziare a combattere fino a che uno uccida l'altro. I membri del party possono allontanarsi dal gruppo se la reputazione del gruppo scende troppo (o, se sono malvagi, sale troppo; i personaggi neutrali restano indifferenti), se un membro del gruppo con il quale sono molto affiatati viene cacciato dal gruppo (è il caso, per esempio, della coppia Minsc-Dynaheir) o in seguito a particolari avvenimenti (per esempio, se entro dieci giorni dal suo reclutamento non si ha aiutato Minsc a salvare Dynaheir, questi se ne andrà infuriato). Alcuni personaggi, in seguito ad azioni del giocatore, non possono unirsi al gruppo (per esempio, Minsc non si unirà al party, tentando addirittura di uccidere il protagonista, se questi ha ucciso la sua protetta).

ReclutabiliModifica

BuoniModifica

  • Imoen: un'amica d'infanzia del protagonista alla fortezza di Candlekeep. È una ladra umana di venti anni, ma può essere biclassabile a maga.
  • Khalid: un guerriero mezzelfo, timido e balbuziente, marito di Jaheira e vecchio amico di Gorion.
  • Kivan: un ranger elfo solitario, poco incline a parlare. Il suo obiettivo è quello di stanare ed eliminare la coalizione di banditi di Tazok che imperversa nella Costa della Spada.
  • Minsc: un ranger umano di Nashkell, protettore della strega Dynaheir, rapita da un gruppo di gnoll. Troppe botte in testa hanno nuociuto al suo quoziente d'intelligenza e porta sempre con sé un criceto, cui chiede continuamente consiglio e che crede sia in realtà un mostro gigante miniaturizzato.
  • Dynaheir: una potente evocatrice umana della città di Rashemen, che all'inizio del gioco viene rapita da una banda di gnoll.
  • Ajantis: un paladino umano. Di temperamento forte e con un gran senso del dovere, è sempre alla ricerca di malvagi da punire e redimere.
  • Coran: un abilissimo ladro-guerriero elfo, nonché uno straordinario cecchino. Lo si incontra nel Bosco Ammantato, mentre è a caccia di viverne.
  • Yeslick: un nano guerriero-chierico. Era parte di una tribù di nani che possedevano una ricca miniera di ferro nei pressi di Baldur's Gate, prima che il Trono di Ferro la occupasse con la forza e facesse di Yeslick uno schiavo.
  • Alora: una ladra halfling, ingenua e infantile. Il protagonista la sorprende mentre è intenta a svaligiare la Casa delle Meraviglie, il museo di Baldur's Gate.

NeutraliModifica

  • Jaheira: una mezzelfa druida, moglie di Khalid. A differenza del marito, ha un carattere virile e audace.
  • Garrick: un giovane bardo umano, nativo di Beregost. È un vero e proprio dongiovanni, che approfitta di ogni momento per flirtare con le donne del party.
  • Branwen: una chierica umana al servizio del dio della guerra Tempus, decisa e determinata. Il gruppo la incontra mentre è stata trasformata in pietra dal potente mago Tranzig, influente intermediario del Trono di Ferro; perché proponga di unirsi al party, è necessario dunque sciogliere l'incantesimo.
  • Xan: un incantatore elfo, sempre pessimista e cinico. Il party lo incontra nel covo del perfido chierico Mulahey.
  • Safana: una ladra umana, che il giocatore incontra nelle vicinanze del Mare della Spada, intenta a impadronirsi del tesoro di alcune sirene.
  • Faldorn: un'umana appartenente alla fazione dei druidi tenebrosi. La si incontra nel Bosco Ammantato, mentre cerca di fermare disperatamente le depravate azioni del Trono di Ferro.
  • Quayle: uno gnomo illusionista, che si incontra alle porte di Baldur's Gate. È particolarmente intelligente e acculturato, ma anche molto eccentrico.
  • Skie: una ladra umana giovane e inesperta, figlia di un nobile di Baldur's Gate. Si unirà al gruppo solo se nel party è presente il suo amante, Eldoth.

MalvagiModifica

  • Xzar: un necromante umano, amico inseparabile di Montaron. È completamente pazzo e schizofrenico.
  • Montaron: un halfling guerriero-ladro. A differenza di Xzar, è particolarmente intelligente e subdolo.
  • Kagain: un nano guerriero, residente in Beregost. "Dirige" un'agenzia di mercenari che si occupa, dietro lauto compenso, di trovare persone scomparse.
  • Edwin: un evocatore umano, originario del regno di Thay, ma residente in Nashkell. Edwin è particolarmente arrogante ed egocentrico, e ha come obiettivo l'omicidio della strega Dynaheir.
  • Viconia: una chierica drow. Come tutti i membri della sua razza, è malvista dagli abitanti della superficie, e per questo motivo si è progressivamente chiusa in sé stessa, divenendo arrogante e scontrosa.
  • Shar-Teel: una misandrica guerriera umana, figlia del generale corrotto del Pugno Fiammante (l'esercito di soldati della Costa della Spada) Angelo Dosan.
  • Eldoth: un bardo umano misogino e sessista, che il gruppo incontra nel Bosco Ammantato. Eldoth propone al party di "liberare" l'amata Skie dalle grinfie del padre di lei, un nobile di Baldur's Gate che non accetta la loro relazione, al fine di ricattarlo.
  • Tiax: uno gnomo chierico-ladro, al servizio del malvagio dio Cyric. Lo si incontra nelle piazze di Baldur's Gate, mentre annuncia, a una folla ignara, della sua futura ascesa a signore del mondo. È particolarmente pazzo e violento.

Non reclutabiliModifica

  • Gorion: il maestro e padre adottivo del protagonista. Viene brutalmente assassinato da Sarevok, poco dopo essere uscito dalla fortezza di Candlekeep.
  • Sarevok: il principale antagonista del gioco. È uno dei numerosi figli di Bhaal, il Dio dell'Omicidio. È lui che ha messo in piedi il complotto ordito assieme alle principali corporazioni di banditi e di mercanti della Costa della Spada.
  • Mulahey: un malvagio chierico di Cyric, a capo del gruppo di coboldi che infesta le miniere di Nashkel.
  • Tazok: il capo del gruppo formato dal Gelo e dagli Artigli Neri, due potenti corporazioni di banditi. È un fedele aiutante di Sarevok.
  • Davaeorn: un potente mago, a capo del Trono di Ferro.
  • Scar: il comandante dell'Esercito del Pugno Fiammante.
  • Rieltar: padre adottivo di Sarevok e capo della sezione locale del Trono di Ferro. Ha pianificato con Sarevok l'attuale crisi del ferro di Baldur's Gate ma è all'oscuro dei reali piani del figlio adottivo. Verrà tradito e ucciso da Sarevok in modo da addossare la colpa sul personaggio principale.
  • Angelo: un generale corrotto del Pugno Fiammante, padre della guerriera Shar-Teel e servo fedele di Sarevok.
  • Semaj: un mago al servizio di Sarevok.
  • Tamoko: una chierica che assiste Sarevok, più tardi indicata come l'unica donna che lui abbia mai amato.
  • Elminster: uno dei più potenti maghi del Faerun, nonché uno dei più famosi personaggi di Dungeons & Dragons. Il party lo incontra diverse volte nel corso dell'avventura: Elminster fornisce infatti al gruppo preziose informazioni riguardo ai loro prossimi obiettivi. Il mago svela la propria identità solo dopo che il protagonista ha appreso la sua vera discendenza.
  • Drizzt Do'Urden: un abilissimo spadaccino drow, fra i più amati e apprezzati personaggi di Dungeons & Dragons. Fa un breve cameo nel gioco: il gruppo lo incontra nei boschi vicino a Nashkell, intento a sterminare una banda di gnoll. Volendo, si può provare a ucciderlo, tenendo conto però che è il più potente personaggio del gioco.

Baldur's Gate: Tales of the Sword CoastModifica

Baldur's Gate: Tales of the Sword Coast è un'espansione per il gioco originale, al quale aggiunge quattro aree: Ulgoth's Beard, un villaggio vicino a un fiume, in prossimità di Baldur's Gate; un'isola di pirati; un'isola di ghiaccio; la torre di Durlag, un enorme bastione pieno di trappole e tesori. In queste aree è possibile affrontare avventure opzionali che permettono inoltre al giocatore di raggiungere livelli più alti aumentando i limiti di esperienza (il level-cap è stato aumentato rispetto alla versione base del gioco). Tra le altre novità ci sono nuove armi, armature, magie e nuovi boss da affrontare (i capi dei lupi mannari, il demone cavaliere della torre di Durlag). Saranno disponibili inoltre tre nuove missioni: due si attivano nella nuova città del gioco, Ulgoth's Beard, mentre la terza consiste nell'affrontare il dungeon più impegnativo del gioco, la Torre di Durlag.

NoteModifica

  1. ^ Mike's RPG Center - Baldur's Gate - NPCs, su mikesrpgcenter.com. URL consultato il 23 ottobre 2019.

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Collegamenti esterniModifica

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