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Ballerine (film)

film del 1936 diretto da Gustav Machatý

La tramaModifica

Una giovane ballerina di fila, ha la fortuna, una sera, di sostituire la prima etoile indisposta, riuscendo a dare una ottima prova di sé davanti al pubblico. Questo le fa ottenere un improvviso momento di celebrità, smorzato per la morte del suo maestro, disperata trova conforto tra le braccia di un giornalista. Poi il giornalista le chiede di sposarla a patto che abbandoni la carriera del teatro, la giovane decide di rinunciare all'amore e proseguire la sua carriera di ballerina.

ProduzioneModifica

Prodotto dalla A.F.I. (Anonima Film Internazionali), girato nella primavera, negli stabilimenti di Tirrenia, con gli aiuti registi Alberto Mondadori e Mario Monicelli,

DistribuzioneModifica

Il film viene presentato alla Mostra di Venezia nel settembre del 1936, la versione per le sale cinematografiche verrà ulteriormente rivista con il taglio di diverse scene.

La criticaModifica

Filippo Sacchi, nel Corriere della Sera del 14 febbraio 1937 « Ballerine come si presenta ora, cioè in visione normale, è una edizione completamente riveduta e corretta del film che è stato presentato a Venezia. Questo a sua volta era una edizione completamente riveduta e corretta del film diretto da Machaty, se si aggiunge che quello di Machaty era una versione diversa dal soggetto di Adami, si avrà un'idea del lavoro fatto da numerosi cervelli che si sono consumati per questo film. Come spesso succede in casi del genere i risultati non sono stati pari allo sforzo. La conclusione è un film slavato e neutro in cui se le ultime tracce del decadentismo realista di Machaty sono state cancellate, la borghese sentimentalità che doveva rimpiazzarlo non riesce a prendere il suo posto, e se il dialogo è molto ripulito e accelerato il montaggio resta letargico »

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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