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Barbara Lezzi

politica italiana
Barbara Lezzi
Barbara Lezzi datisenato 2018.jpg

Ministro per il Sud
Durata mandato 1º giugno 2018 –
5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Claudio De Vincenti (coesione territoriale e mezzogiorno)
Successore Giuseppe Provenzano (Sud e coesione territoriale)
Sito istituzionale

Senatrice della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Puglia
Collegio 06 (Nardò)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Diploma di istituto tecnico commerciale
Professione Impiegata

Barbara Lezzi (Lequile, 24 aprile 1972) è una politica italiana, dal 1º giugno 2018 al 5 settembre 2019 ministro per il Sud del Governo Conte I.

BiografiaModifica

Originaria di Lequile, provincia di Lecce, diplomata nel 1991 presso l'istituto tecnico Grazia Deledda di Lecce per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere, viene assunta l'anno dopo presso un'azienda del settore commercio con la qualifica di impiegata e dove lavora per una ventina d'anni.

Tra le prime ad aderire al M5S partecipando all'organizzazione dei due "V-day" e ai comitati in favore dell'acqua pubblica, nelle consultazioni politiche del 2013 viene eletta senatrice della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Puglia, nelle liste del Movimento 5 Stelle, divenendo vicepresidente della Commissione permanente bilancio e programmazione economica, e membro della Commissione permanente per le politiche europee. Diventa famosa portandosi il primo giorno in Parlamento un apriscatole con cui "aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno".[1] Negli stessi mesi viene anche coinvolta in una vicenda di nepotismo per avere assunto come portaborse la figlia del compagno.[2]

Nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2018, promette che in caso di elezione si sarebbe battuta per la chiusura dello stabilimento dell'Ilva di Taranto, poiché inquinante e dannoso per la salute della popolazione, e per il blocco del Gasdotto Trans-Adriatico (TAP)[3]; viene eletta al Senato per un secondo mandato nella XVIII legislatura nel collegio salentino di Nardò con quasi il 40% dei voti battendo Massimo D'Alema, lo sfidante del centrodestra Luciano Cariddi e Teresa Bellanova del Pd.[1][4]

A seguito dell'accordo post-elettorale tra Movimento 5 Stelle e Lega Nord, viene nominata ministro per il Sud nel governo Conte I.

Il 5 novembre 2019, in seguito alla volontà di Arcelor Mittal di lasciare lo stabilimento di Taranto, con un intervento al Senato spiega all'opposizione leghista, che nel governo precedente aveva rimosso l'immunità penale al gruppo imprenditoriale insieme al M5S, che la salute pubblica dei cittadini vale più di qualche punto di PIL e visto che alle elezioni politiche 2018 era stata eletta anche per il tema ambientale dell'Ex-Ilva continuerà a portare avanti queste battaglie rappresentando l'intero Movimento 5 Stelle e non un gruppo di dissidenti.

Vita privataModifica

Sposata nel 2015 con Rocco Zaminga, commercialista. La coppia ha un figlio nato nel 2016 di nome Cristiano Attila.[5]

NoteModifica

  1. ^ a b Barbara Lezzi, "pasionaria 5S" regina dei voti in Salento, su ansa.it, 31 maggio 2018. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  2. ^ "Sì, ho assunto la figlia del mio compagno, ora andrà via ma non ho violato il codice M5S", su repubblica.it, 6 novembre 2013. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  3. ^ Cosa fanno i ministri di cui non si parla, in I l Post, 11 novembre 2018. URL consultato l'11 novembre 2018.
  4. ^ Annalisa Cuzzocrea, Barbara Lezzi dispersa nel Sud tra l'Ilva che bolle e gli ulivi del Tap, Affari&Finanza, 13 agosto 2018, p. 6
  5. ^ Lecce, il ministro Barbara Lezzi partecipa a un convegno con il figlio in braccio, su tg24.sky.it, 20 luglio 2018. URL consultato il 15 ottobre 2019.

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