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Barbula (zoologia)

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Si dice barbula ognuna delle sottili ramificazioni perpendicolari che si dipartono dalle barbe di una piuma o di una penna.

Anche se all'apparenza sembrano collegarle tra di loro, ogni barbula è in realtà attaccata ad una sola barba, ed ha un'estremità libera. Si distinguono perciò in:

  • barbule distali, la cui estremità libera è orientata verso la punta della piuma
  • barbule prossimali, la cui estremità libera è orientata verso il fondo

Spesso le barbule distali sono ricoperte di minuscoli uncini, detti amuli, che creano una sorta di incastro con le barbule prossimali, formando una superficie apparentemente compatta e uniforme. Gli amuli sono presenti in tutta la penna degli uccelli volatori, mentre in alcuni uccelli non volatori si trovano solo nella parte centrale del vessillo.

Per questa loro caratteristica, le barbule distali vengono dette anche attive in contrapposizione alle prossimali, dette passive.

Al microscopio si nota facilmente che le barbule non sono tra loro parallele; infatti, siccome l'angolo formato con le barbe non è retto ma acuto, ogni barbula distale incrocia varie barbule prossimali, e viceversa.

CuriositàModifica

  • Quando le barbe di una piuma, per effetto del contatto con un corpo rigido, si separano, le barbule perdono la loro coesione. Ciononostante, finché il danno è lieve, si può rimediare semplicemente carezzando dolcemente la parte danneggiata della piuma: gli amuli ricreeranno automaticamente l'incastro. Questo ovviamente in natura succede senza l'intervento umano.
  • Nelle barbule, come d'altronde nelle barbe, ci può essere la presenza di eumelanina, un pigmento che, in molte specie, oltre a dare il colore caratteristico, conferisce una maggiore robustezza ai tessuti.
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