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Bartłomiej Drągowski
Nazionalità Polonia Polonia
Altezza 191 cm
Peso 86 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Squadra Fiorentina
Carriera
Giovanili
2010-2012non conosciuta MOSP Jagiellonia Białystok
2012-2014Jagiellonia
Squadre di club1
2013-2016Jagiellonia64 (-89)
2016-2019Fiorentina7 (-12)
2019 Empoli14 (-24)
2019-Fiorentina7 (-10)
Nazionale
2011Polonia Polonia U-151 (-2)
2013-2014Polonia Polonia U-176 (-8)
2014-2016Polonia Polonia U-1910 (-7)
2014-2018Polonia Polonia U-205 (-5)
2015-Polonia Polonia U-215 (-3)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 25 settembre 2019

Bartłomiej Drągowski (IPA: [barˈtwɔ.mʲɛj drɔŋ'ɡɔfski]; Białystok, 19 agosto 1997) è un calciatore polacco, portiere della Fiorentina e della nazionale polacca Under-21.

Caratteristiche tecnicheModifica

Rapido, tecnico, ha un'elevata capacità di lettura delle situazioni di gioco, è bravo in uscita e sulle palle alte.[1]

CarrieraModifica

ClubModifica

JagielloniaModifica

Figlio dell'ex-calciatore Dariusz Drągowski[2], centrocampista del Jagiellonia e del Siarka Tarnobrzeg, si è formato calcisticamente nelle giovanili del MOSP Jagiellonia Bialystok. Nel 2013 ha fatto il suo esordio in III liga nel Jagiellonia Bialystok II, la squadra riserve del Jagiellonia.

Ha debuttato in prima squadra a 16 anni il 27 maggio 2014, nel pareggio 4-4 di fine stagione con il Korona Kielce. La stagione successiva, alla sesta giornata di andata, viene chiamato a sostituire il portiere titolare Jakub Słowik espulso per fallo da ultimo uomo; la partita termina con una sconfitta per 1-3, ma l'ottima prestazione offerta gli permette di guadagnare il posto da titolare[2], che ha poi mantenuto per il resto della stagione. Al termine della stagione 2014-2015 ha ricevuto il premio come rivelazione dell'anno e come miglior portiere[2].

Nella stagione 2015-2016 si conferma titolare, facendo anche il suo esordio in Europa League, guadagnandosi le attenzioni di importanti club europei[3] per le sue prestazioni.

FiorentinaModifica

Il 30 giugno 2016 viene acquistato a titolo definitivo per 2 milioni di euro dalla Fiorentina firmando un contratto fino al 30 giugno 2021.[4] Durante la stagione è la riserva del portiere romeno Ciprian Tătărușanu, ma esordisce in Serie A il 28 maggio 2017, nell'ultima giornata di campionato, giocando titolare contro il Pescara.[5]

La stagione successiva è ancora in panchina, dietro il titolare Sportiello. Viene schierato in Coppa Italia, mettendosi in mostra nella partita persa contro la Lazio[6], e nella parte finale del campionato dove invece mostra diverse incertezze specialmente nell'ultima gara di campionato persa 5-1 in casa del Milan.

Nella stagione seguente gioca le prime giornate del campionato: nella prima giornata contro la Sampdoria, pareggiata per 1-1; nella terza giornata contro l'Udinese subentrando al titolare Lafont ed infine nella quarta giornata contro il Napoli, perso per 1-0. Nonostante le 3 buone presenze il Ct Pioli gli preferisce il suo compagno di reparto Lafont: Drągowski non disputerà nessun'altra partita con la società viola per il resto della stagione.

EmpoliModifica

Il 22 gennaio 2019 viene ceduto in prestito fino a giugno all'Empoli in cambio di Pietro Terracciano.[7] Debutta il 17 febbraio, giocando da titolare la vittoriosa partita col Sassuolo. Il 15 aprile 2019, nel match contro l'Atalanta, ha stabilito un record: l'estremo difensore dei toscani ha parato ben diciassette volte. Secondo l'Opta non è mai accaduto negli ultimi 15 anni (da quando cioè raccolgono i dati completi) che un portiere parasse per diciassette volte in 90 minuti.[8] Con la società azzurra totalizza 14 presenze con 24 reti subite; un ottimo girone di ritorno non basta comunque a evitare la retrocessione dell'Empoli.[9]

Ritorno alla FiorentinaModifica

Il 1º luglio 2019, non essendo stato riscattato dall'Empoli, ritorna alla Fiorentina.[10] Il successivo 24 agosto esordisce nuovamente con la maglia viola nel match casalingo contro il Napoli, in una partita poi persa per 3-4.[11]

NazionaleModifica

Ha rappresentato le nazionali giovanili polacche dall'Under-15 all'Under 21.

StatisticheModifica

Statistiche aggiornate al 25 settembre 2019.

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Supercoppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2013-2014   Jagiellonia A 1 -4 CP 0 -0 - - - - 1 -4
2014-2015 A 29 -30 CP 1 -4 - - - - 30 -34
2015-2016 A 34 -55 CP 0 -0 UEL 4 -1 - - 38 -56
Totale Jagiellonia Białystok 64 -89 1 -4 4 -1 - - 69 -94
2016-2017   Fiorentina A 1 -2 CI 0 -0 UEL 0 -0 - - 1 -2
2017-2018 A 3 -8 CI 2 -3 - - - - - - 5 -11
2018-gen. 2019 A 3 -2 CI 0 -0 - - - - - - 3 -2
gen.-giu. 2019   Empoli A 14 -24 CI - - - - - - - 14 -24
2019-2020   Fiorentina A 7 -10 CI 1 -1 - - - - - 8 -11
Totale Fiorentina 14 -22 3 -4 0 -0 - - - 17 -26
Totale carriera 92 -135 4 -8 4 -1 - - 100 -144

NoteModifica

  1. ^ Un talento al giorno, Bartlomiej Dragowski: meglio di Szczesny e Boruc tuttomercatoweb.com
  2. ^ a b c http://www.uefa.com/memberassociations/news/newsid=2295881.html
  3. ^ tottenham want polish wonderkid bartlomiej dragowski
  4. ^ ACCORDO RAGGIUNTO CON LO JAGIELLONIA BIALYSTOK PER DRAGOWSKI violachannel.tv
  5. ^ [1][collegamento interrotto]
  6. ^ Coppa Italia: Lazio-Fiorentina, le pagelle: Dragowski unica nota lieta Firenzetoday, 26 Dicembre 2017
  7. ^ IN VIOLA ARRIVA TERRACCIANO, DRAGOWSKI ALL’EMPOLI, su www.it.violachannel.tv. URL consultato il 22 gennaio 2019.
  8. ^ Dragowski, mister 17 parate: tra rap e la modella, il portiere record dell’Empoli, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 16 aprile 2019.
  9. ^ sport.sky.it, https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/05/26/inter-empoli-risultato-gol.html. URL consultato l'8 agosto 2019.
  10. ^ gianlucadimarzio.com, https://gianlucadimarzio.com/it/fiorentina-dragowski-rinnovo-intervista. URL consultato il 2019 08 08.
  11. ^ Fiorentina-Napoli 3-4 Doppio Insigne gli azzurri partono col piede giusto, su repubblica.it.

Collegamenti esterniModifica