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Bartolomeo Borghi

scrittore, matematico e geografo italiano

Bartolomeo Borghi (Monte del Lago, 5 settembre 1750Firenze, 4 maggio 1821) è stato uno scrittore, matematico e geografo italiano. Fu considerato «uno dei migliori geografi dell'Europa».[1]

Indice

BiografiaModifica

Bartolomeo Borghi nacque a Monte del Lago, frazione di Magione sulle rive del lago Trasimeno, il 5 settembre 1750 da Bernardino Borghi ed Eleonora Lugli.

Già in giovane età entrò nel seminario d'Arezzo, dove rimase fino al compimento degli studi ed all'ordinazione sacerdotale nel 1774 a Perugia. A Monte del Lago recitò la sua prima messa nella chiesa della Madonna dei Disciplinati e qui restò negli anni compresi tra il 1774 e il 1780, svolgendo le funzioni di cappellano in aiuto all'anziano parroco Tommaso Verdacchi. Nei sette anni successivi ricevette l'incarico di rettore presso la chiesa parrocchiale di Magione.[2]

Seguace delle idee illuministe, entrò spesso in polemica con le autorità civili e soprattutto ecclesiastiche. A tale proposito si dice che facesse parte dei "Liberi Muratori", definiti da Ermanno Gambini come una setta che accoglieva gli spiriti colti, onesti, amanti della libertà e dell'indipendenza.[3] «Era semplice nei modi e nel fare, elegante, arguto e pungente nel dire, fermo e incrollabile nei principi, di elevato ingegno e di cultura storico-geografica profonda.»[4]

Nel corso della sua vita entrò in buoni rapporti con il Guardabassi, l'avvocato Antonio Brizzi e l'ingegner Luigi Menicucci, che lo aiutarono nei momenti di difficoltà. Il 31 gennaio 1787 divenne arciprete della pieve in località Sant'Andrea di Sorbello, nel comune di Cortona e nella diocesi di Città di Castello.

Nel 1790 sostenne con successo un esame di perito geometra, nonostante le continue complicazioni dell'ingegnere Serafino Calindri.

Nel 1809, insediatosi il governo napoleonico, il Borghi si assentò dalla parrocchia senza chiedere alcun permesso alle autorità superiori, ripresentandosi poi nel 1814, in occasione della restaurazione pontificia. A causa di tale abbandono immotivato, fu arrestato e portato a Perugia, dove fu recluso nella Rocca Paolina. In seguito venne condotto a Roma, dove gli venne inflitta una condanna a sette anni di prigione, poi commutata in esilio perpetuo per intercessione del granduca Ferdinando III di Toscana.

Trovò quindi rifugio a Firenze, dove nel 1819 pubblicò il suo celebre Atlante generale, ricco di 156 carte geografiche oltre che di informazioni storiche, politiche e naturalistiche. Visse in povertà gli ultimi anni della sua vita, che si concluse il 4 maggio 1821.

OpereModifica

  • Carta scenografica della città di Bari, capo di tutta la Puglia, 1770.
  • Lettera del sig. arciprete Bartolommeo Borghi al sig. avvocato Lodovico Coltellini di Cortona sopra la carta geografica pubblicata da Antonio Zatta e figli col titolo Parte dell'Impero Ottomano, che confina con gli stati austriaco, e veneto, Siena, Pazzini Carli, 1788.
  • L'Italia divisa ne suoi principali stati, Siena, Pazzini Carli, 1789.
  • Mappamondo tagliato sul piano di un meridiano emisfero orientale, Siena, Pazzini Carli, 1789.
  • La Moldavia e la Bessarabia divise ne' loro particolari distretti, Siena, Pazzini Carli, 1790.
  • Il paese degli Svizzeri, Siena, Pazzini Carli, 1793.
  • Gallia vetus notiones exhibens, que inter Cæsarium et extrema Romani imperii tempora desiderantur, Siena, Pazzini Carli, 1794.
  • L' Irlanda, Siena, Pazzini Carli, 1794.
  • Atlante generale dell'ab. Bartolommeo Borghi corredato di prospetti istorici, politici, civili, naturali di ciascheduno stato, Firenze, Aristide Parigi, 1819.
  • Descrizione geografica, fisica e naturale del lago Trasimeno comunemente detto il lago di Perugia, Spoleto, Bassoni, 1821.
  • Memoriale dell'ingegnere ab. Bartolomeo Borghi al Pontefice Pio VI, Perugia, Santucci e Ricci, 1865.
  • Parere sull'anno rustico e sull'anno convenzionale

RiconoscimentiModifica

Il comune di Magione gli ha intitolato una via nella frazione di Monte del Lago, in cui l'abate Bartolomeo Borghi era nato.

Vi è un errore al terzo paragrafo del testo. Al posto di "da Ermanno Gambini" scrivere "dal suo biografo Giuseppe Danzetta Alfani"

NoteModifica

  1. ^ Vermiglioli, cit.
  2. ^ Ingrandendo la cartina riprodotta qui sopra, si vedono sulla sponda orientale (a destra) le indicazioni sia di Monte del Lago che della chiesa della Madonna dei Disciplinati che di Magione, tutti luoghi ben noti a Bartolomeo Borghi.
  3. ^ Francesco Girolmoni e Giuseppe Dogana (trascrizione e commento a cura di), Bartolomeo Borghi. Notizie appartenenti alla storia naturale del Lago Trasimeno oggi detto di Perugia. Opuscolo diretto al Signore Abbate Gaetano Bellini da un Prete del Monte Fontignano del Lago, diviso in parti due, 1777 (prefazione di Ermanno Gambini), Magione, Comune ("Quaderni del Museo della pesca del Lago Trasimeno", n. 9), 2007, pp. XXVII-XXXIII.
  4. ^ Girolmoni, cit.

BibliografiaModifica

  • Giovan Battista Vermiglioli, Biografia degli scrittori perugini e notizie delle opere loro, Perugia, Minerva, 1828-1829, 4 voll.
  • Giuseppe Danzetta Alfani, Vita di Bartolomeo Borghi e notizie sul lago Trasimeno e suo circondario, Perugia, Bartelli, 1882.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN98352960 · ISNI (EN0000 0000 7029 034X · LCCN (ENno2017111823 · WorldCat Identities (ENno2017-111823