Bartolomeo Galletti

a Roma il 15 sett. 1812 (Archivio di Stato di Roma,; a Roma il 18 febbr. 1887 e, dopo i funerali religiosi
Bartolomeo Galletti
BartolomeoGalletti-Gianicolo026.jpg
Busto al Gianicolo
NascitaRoma, 15 settembre 1812
MorteRoma, 18 febbraio 1887
Luogo di sepolturaCimitero di Torre San Patrizio
Dati militari
Paese servitoRegno di Sardegna Regno di Sardegna
Italia Regno d'Italia
Forza armataFlag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Regia Armata Sarda
Flag of Italy (1860).svg Regio Esercito
UnitàCamicie rosse
Anni di servizio1848 - 1873
GradoMaggiore generale (1848), Colonnello (1849) e Tenente colonnello (1859)
ComandantiGiuseppe Garibaldi
GuerreDifesa di Roma

Prima guerra d'indipendenza italiana

CampagneSpedizione dei Mille
Altre carichePatriota
Fonti nel testo
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Bartolomeo Galletti, detto Meo Galletti (Roma, 15 settembre 1812Roma, 18 febbraio 1887), è stato un patriota e politico italiano del Risorgimento[1][2]. Figlio di Antonio Galletti e Rosa Ruga, nel 1842 sposa Anna de Cadilhac.[1]

BiografiaModifica

La famiglia e la giovinezzaModifica

Il padre era un importante commerciante romano con varie proprietà immobiliari nonché detentore della privativa per l'allume per lo stato pontificio.[1][3]

Morto il padre quando nel 1833 diventa un ricco ereditiere.[1][N 1]

Celebre corteggiatore, nel 1842 sposa Anna de Cadilhac.[1]

Dal matrimonio nascono due figli: Arturo Galletti di Cadilhac (1843-1912), che fu deputato per cinque legislature, senatore per cinque legislature alla Camera, e Maria Luigia (1845-82), morta tragicamente durante il terremoto di Casamicciola.[1]

Imprese militari: difesa di Roma, esilio e spedizione dei MilleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Difesa di Roma, Prima guerra d'indipendenza italiana e Spedizione dei Mille.
 
Adelaide Ristori

Nutrendo idee libertarie, partecipa alla difesa di Roma col ruolo di colonnello nel 1849, alla caduta della Repubblica Romana prende la via dell'esilio a Torino, in Inghilterra e in Francia; torna nel 1859 per partecipare alla spedizione dei Mille.[1]

Presidente del tribunale militare di MilanoModifica

Non viene invitato a partecipare alla seconda guerra d'indipendenza dati limiti di età ma, collocato a riposo, tra 1868 e 1873 presiede il tribunale militare di Milano.[3]

Viaggi per il mondoModifica

Si allontana progressivamente dalla moglie per il sospetto che l'ultima figlia non sia sua, la chiamerà infatti l'intrusa, ma del re d'Italia Vittorio Emanuele II di Savoia.[1]

Viaggia per il mondo con l'attrice Adelaide Ristori[3] tra Sudamerica, degli Stati Uniti e dell'Australia.[1] Da tale viaggio fu tratto il libro Viaggio per il mondo colla Ristori.[1]

Ultimi anniModifica

Muore a Roma il 18 febbraio 1887 e vengono celebrati funerali religiosi nonostante le sue volontà e vien tumulato nel cimitero del Verano.[1]

Nella cultura popolare italianaModifica

A Bartolomeo Galletti è stata dedicata una via a Roma e un busto al Gianicolo.

NoteModifica

Annotazioni
  1. ^ patrimonio tra i 200.000 e i 400.000 scudi
Fonti
  1. ^ a b c d e f g h i j k DBI
  2. ^ Archivio di Stato di Roma, Arch. Galletti, Acquisti e doni, b. 1, f. V
  3. ^ a b c Bartolomeo Galletti, su chieracostui.com. URL consultato il 20 aprile 2020.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN88885010 · ISNI (EN0000 0000 6170 7684 · BAV (EN495/76542 · WorldCat Identities (ENviaf-88885010
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