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Basilica di San Calimero

edificio religioso di Milano
Basilica di San Calimero
IMG 5579 - Milano - San Calimero - Foto Giovanni Dall'Orto - 21 febr. 2007.jpg
La facciata
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
LocalitàCoA Città di Milano.svg Milano
ReligioneCristiana cattolica di rito ambrosiano
TitolareCalimero di Milano
Arcidiocesi Milano
ArchitettoAngelo Colla
Stile architettoniconeoromanico
Inizio costruzioneV secolo
Completamento1882

Coordinate: 45°27′23.85″N 9°11′34.64″E / 45.456626°N 9.192955°E45.456626; 9.192955

La basilica di San Calimero (nome paleocristiano basilica sancti Calimerii[1]) è un luogo di culto cattolico del centro storico di Milano, situato nell'omonima via.

StoriaModifica

Di origine antichissima (fu costruita in origine nel V secolo, pare sul luogo di un tempio di Apollo), si presenta oggi con tratti quasi completamente moderni, a causa di un restauro operato dall'architetto Angelo Colla nel 1882, allo scopo di riportarla alle presunte forme "medievali" originali.

DescrizioneModifica

ArchitetturaModifica

La basilica appare oggi come un edificio in stile neoromanico, con una facciata ricostruita ex novo, e un interno decorato in stile medievaleggiante con concessioni di gusto pre-raffaellita nei dipinti.

FacciataModifica

La facciata, in cotto, è a capanna ed è sormontata da tre guglie poligonali coronate ognuna da una croce in ferro battuto. Sotto le tre grandi finestre monofore ci sono i tre portali con lunette musive. Precede il portale centrale un protiro ottocentesco poggiante su colonnine, la cui volta è decorata con un mosaico raffigurante un cielo stellato. La lunetta del portale maggiore raffigura San Calimero, quarto vescovo di Milano

InternoModifica

 
L'interno della basilica
 
La cripta cinquecentesca, affrescata da Fiammenghini.

L'interno, di una deliberata modestia "minimalista", non manca di una sua eleganza e dignità.

Quanto resta oggi dell'antica chiesa è soprattutto la cripta cinquecentesca, dalla volta affrescata dai Fiammenghini. Inoltre, sopravvivono un piccolo affresco (Madonna fra due sante, XV secolo, attribuita a Cristoforo Moretti) sul lato destro del catino dell'abside, una Crocifissione del Cerano, e una Natività di Marco d'Oggiono che è però alterata da ridipinture recenti che la rendono illeggibile in più punti. Altri affreschi medievali si trovano nell'attigua sacrestia.

Altre opere all'interno della basilica sono:

Sulla cantoria alla sinistra del presbiterio, dietro una trifora sorretta da colonnine, si trova l'organo a canne, costruito da Giuseppe Bernasconi nel 1884 e restaurato dalla ditta Mascioni nel 2014.

La criptaModifica

La cripta conserva l'altare-tomba del vescovo San Calimero, in cui furono traslate le ossa del santo nel 1609 per volere del vescovo Federigo Borromeo, come reca un'iscrizione sul retro.

Nella navata destra c'è un curiosissimo pozzo (funzionante) costruito sul luogo in cui le ossa furono ritrovate immerse nell'acqua, dando vita alla leggenda secondo cui il vescovo sarebbe stato martirizzato e il suo cadavere gettato per spregio in un pozzo.

L'acqua di questo pozzo era considerata in passato "miracolosa" contro la siccità e le malattie.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ (LA) De Præclaris Mediolani Ædificiis,Quæ Ænobarbi cladem antecesserunt, su books.google.it. URL consultato il 12 aprile 2018.

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