Apri il menu principale
Basilica di San Rufillo
Forlimpopoli basilica.jpg
Basilica minore di San Rufillo
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàForlimpopoli
Religionecattolica
TitolareRufillo di Forlimpopoli
Diocesi Forlì-Bertinoro
Stile architettonicoNeoclassico
Inizio costruzioneVI secolo

Coordinate: 44°11′22.93″N 12°07′26.6″E / 44.189704°N 12.124055°E44.189704; 12.124055

La basilica di San Rufillo è un edificio di culto situato in via Pellegrino Artusi a Forlimpopoli, in provincia di Forlì-Cesena. Situata nella parte nord-occidentale del centro storico della cittadina romagnola, la chiesa è sede della parrocchia omonima del vicariato di Forlimpopoli-Bertinoro della diocesi di Forlì-Bertinoro. Nel settembre del 1999 papa Giovanni Paolo II la elevò alla dignità di basilica minore[1].

Indice

StoriaModifica

La basilica, come attestato da una serie di scavi archeologici, venne edificata tra il VI ed l'VII secolo d.C.. Nel corso del 400 subì un primo intervento di restauro. Tra il 1819 ed il 1821 la basilica venne completamente restaurata e ampliata, assumendo così le forme neoclassiche odierne, dall'intervento dell'architetto forlivese Luigi Mirri. Nel corso degli anni sessanta venne restaurato il presbiterio e costruito l'altare maggiore, infine, nel 1964, vennero tumulati all'interno dell'edificio i resti di San Rufillo, provenienti da Forlì.

DescrizioneModifica

La basilica di San Rufillo è situata nella parte nord-occidentale del centro storico di Forlimpopoli, in un'area marginale circoscritta dalle antiche mura della cittadina romagnola. La facciata è caratterizzata da un pronao ottastilo, realizzato durante gli interventi del 1819-1821, al di sotto del quale sono presenti i due sepolcreti in pietra d'Istria di Brunoro I Zampeschi e Brunoro II Zampeschi, signori di Forlimpopoli.

Oltre alle due pale, una dipinta da Luca Longhi nel 1528 raffigurante la Madonna col Bambino, l'altra (anch'essa cinquecentesca) del pittore di scuola forlivese Francesco Menzocchi, rappresentante la Deposizione dalla Croce.

Sono presenti anche opere del forlivese Giuseppe Marchetti e dell'artista forlimpopolese Paolo Bacchetti.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Vittorio Bassetti, Il contenuto storico delle "Vite" di San Rufillo, vescovo di Forlimpopoli, "Ravennatensia", XI (1981), pp. 109- 116.
  • Vittorio Bassetti, Testimonianze archivistiche dell'abbazia forlimpopolese di San Rufillo, "Quaderni Bertinoresi", 2 (1987), pp. 65-71.
  • Vittorio Bassetti, Cappelle e Santi venerati nella chiesa forlimpopolese di San Rufillo attraverso i secoli, Forlimpopoli. Documenti e Studi, II (1991), pp. 61-89.
  • Tobia Aldini, Appunti per la storia edilizia della Chiesa di San Rufillo di Forlimpopoli, "Forlimpopoli. Documenti e Studi", IX (1998), pp. 1-32.
  • Vittorio Bassetti, Vicende storiche della chiesa forlimpopolese di San Rufillo, pdf, "Forlimpopoli. Documenti e Studi", XIV (2003), pp. 43-58.
  • Vittorio Bassetti, Antichi inventari dell'archivio abbaziale di San Rufillo in Forlimpopoli (secoli XVI-XVII), pdf, "Forlimpopoli. Documenti e Studi", XVI (2005), pp. 103-114.

Voci correlateModifica