Basilica romana di Brescia

edificio pubblico romano di Brescia
Basilica romana di Brescia
Piazzetta Giovanni Labus Brescia.jpg
Resti della Basilica
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneBrescia
Altitudine149 m s.l.m.
Scavi
Date scavi1993 - 1998
Amministrazione
PatrimonioBrescia romana
EnteSoprintendenza per la Città metropolitana di Milano
Visitabile
Sito webwww.beniculturali.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°32′17.35″N 10°13′31.69″E / 45.538153°N 10.225469°E45.538153; 10.225469

La basilica romana di Brescia fu, durante l'età romana, la basilica civile della città di Brescia, situata lungo il lato sud di piazza del Foro, in contrapposizione al Capitolium a nord. I resti dell'edificio, recuperati in lavori di restauro alla fine del Novecento, si trovano oggi in piazza Giovanni Labus, cioè sul retro dell'antica basilica.

Questa voce riguarda la zona di:
Piazza del Foro

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StoriaModifica

La basilica viene eretta a Brixia in età flavia, tra il 69 e il 96 d.C., prima della trasformazione del santuario repubblicano nel tempio capitolino giunto fino a noi. Come in tutte le città romane, la basilica rivestì un ruolo centrale nell'amministrazione della giustizia e nel commercio, fino alle invasioni barbariche e all'abbandono degli edifici governativi[1].

Durante il medioevo l'edificio viene riutilizzato come abitazione civile e variamente ripartito, perdendo a poco a poco l'architettura originaria. Nel Seicento, l'intero blocco viene acquisito per adibirlo a palazzo privato e il tutto viene quindi ulteriormente modificato per conferire unitarietà formale alla facciata e alle aperture[2].

Da questo momento in poi, l'edificio non subisce più alcun intervento fino al radicale restauro avvenuto tra il 1993 e il 1998, che ha interessato sia il palazzo, sia l'area circostante. I lavori hanno portato alla luce ampi tratti delle pavimentazioni originali in marmo, interne ed esterne, e numerosi lacerti delle architetture di facciata, in generale ben conservati[2].

Alla fine del Novecento, il palazzo sorto sui resti della basilica è stato convertito a sede della Soprintendenza per i beni archeologici, con una parte adibita a museo pubblico dove sono esposti alcuni reperti emersi durante gli scavi[2].

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NoteModifica

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