Bastardo (Giano dell'Umbria)

frazione del comune italiano di Giano dell'Umbria (PG)
Bastardo
frazione
Bastardo – Veduta
Chiesa di Santa Barbara
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Perugia-Stemma.svg Perugia
ComuneGiano dell'Umbria-Stemma.png Giano dell'Umbria
Territorio
Coordinate42°52′15″N 12°33′35″E / 42.870833°N 12.559722°E42.870833; 12.559722 (Bastardo)Coordinate: 42°52′15″N 12°33′35″E / 42.870833°N 12.559722°E42.870833; 12.559722 (Bastardo)
Altitudine290 m s.l.m.
Abitanti3 383 (Censimento ISTAT 2015)
Altre informazioni
Cod. postale06030
Prefisso0742
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantibastardesi o bastardensi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bastardo
Bastardo

Bastardo è una frazione del comune di Giano dell'Umbria (PG).

La frazione (290 m s.l.m.) si è sviluppata soprattutto nel dopoguerra, ed ora rappresenta la zona più abitata ed industrializzata dell'intero territorio comunale (secondo i dati Istat, censimento 2015, conta 3383 residenti[1]).

EtimologiaModifica

Il nome originale è Osteria del Bastardo e fu un'antica stazione di posta lungo la via Flaminia. Negli anni '20 è stato abbreviato nella curiosa forma odierna. Già nel 1933, comunque, si cominciò a sentire l'esigenza di modificare il nome del paese: tra quelli proposti, anche in anni successivi, Villa Romana, Termoelettropoli o Lignilia. Nessuno di questi tentativi è andato a buon fine.[senza fonte]

Economia e manifestazioniModifica

Il territorio è ricco di appezzamenti di olivi, per la produzione di un pregiato olio. Vi si trovano anche alcune aziende per la produzione dell'olio d'oliva, come ad esempio la Farchioni.

La zona è nota anche per la presenza della centrale termoelettrica "Pietro Vannucci", di proprietà del gruppo Enel, nel territorio prospiciente Gualdo Cattaneo. Essa è costituita da due sezioni a vapore da 75 MW, alimentate da carbone e olio combustibile ed entrate in servizio nel 1967. L'impianto è stato dismesso dal 1 gennaio 2019 nell'ambito delle politiche paneuropee di abbandono degli impianti più inquinanti in termini di emissioni di gas serra. Il raffreddamento dell'impianto avveniva con torri, che però non usavano acqua proveniente da sorgenti fredde.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Facciata della chiesa dell'abbazia di San Felice, lungo la strada per Giano dell'Umbria.
 
Chiesa della Madonna del Pianto.
  • Chiesina della Madonna del Pianto, curata dai missionari della vicina Abbazia di San Felice, ospita una festa la terza domenica di giugno di ogni anno.
  • Reperti archeologici di un'antica villa romana, rinvenuti in località Toccioli[2][3].

SportModifica

Associazioni sportiveModifica

Impianti sportiviModifica

NoteModifica

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