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Coordinate: 45°26′14″N 11°00′51″E / 45.437222°N 11.014167°E45.437222; 11.014167 Il bastione delle Maddalene è un bastione della cinta magistrale di Verona, ultimo baluardo del sistema difensivo austriaco. Preesistente al bastione era la cinta turrita scaligera del 1287-1289. Nel 1527 per volontà della Serenissima venne costruito il bastione e la cortina tra il bastione e porta Vescovo. Nel 1839 ci fu il restauro e la trasformazione del bastione per volontà del feldmaresciallo Radetzky.

Oggi il bastione si presenta in condizioni abbastanza buone, ma mostra vistose fessurazioni nel fianco destro.

Indice

StrutturaModifica

Si tratta di un bastione di muratura e terra, a tracciato pentagonale, munito di postazioni per le artiglierie in casamatta. Il muro di rivestimento, con paramento di laterizio, è a scarpa, ossia in pendenza sino all'altezza della cordonatura di pietra. Il muro di coronamento superiore, verticale, sostiene il parapetto di terra, con scarpata a pendenza naturale. Alla base, il muro di rivestimento è munito sul perimetro da una galleria di contromina, provvista di spiragli per la luce e per l'aria.

Nell'Ottocento il bastione è stato perfezionato sostituendo le originarie postazioni superiori per artiglieria a cielo aperto con un secondo ordine di casematte, disposte nei fianchi al di sopra delle casematte originarie. Una poterna (che sostituisce le due originarie poterne), collegata all'esterno mediante una rampa, consente di accedere alle casematte inferiori. Ai lati della rampa d'ingresso sono disposte due polveriere per l'uso corrente del bastione.

OsservazioniModifica

Si tratta del primo bastione edificato nella piazzaforte di Verona, un tempo attribuito a Michele Sanmicheli. Si inscrive tra i lavori di rinnovamento difensivo eseguiti da Pier Francesco da Viterbo, diretti da Francesco Maria I della Rovere, Governatore Generale delle milizie venete, il quale aveva introdotto a Verona la nuova arte fortificatoria.

BibliografiaModifica

  • AA. VV., Il Quadrilatero: nella storia militare, politica, economica e sociale dell'Italia risorgimentale, Verona, Comune di Verona, 1967, ISBN non esistente.
  • Guido Barbetta, Le mura e le fortificazioni di Verona, Verona, Vita veronese, 1970, ISBN non esistente.
  • Gino Beltramini, Le strade di Verona entro la cinta muraria, Verona, Vita veronese, 1983, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, L'architettura a Verona nell'età della Serenissima, Verona, Edizioni B.P.V., 1988, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, Architettura a Verona dal periodo napoleonico all'età contemporanea, Verona, Edizioni B.P.V., 1994, ISBN non esistente.
  • Margherita Marvulli, Verona. La città e le fortificazioni, Roma, 2005, ISBN 978-8824011112.

Voci correlateModifica

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