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Bastione di Spagna

Coordinate: 45°26′51″N 10°58′47″E / 45.4475°N 10.979722°E45.4475; 10.979722 Il bastione di Spagna è un bastione della cinta magistrale di Verona, ultimo baluardo del sistema difensivo austriaco. Tra il 1321 ed il 1325 vi è stata la costruzione della cinta turrita scaligera, che venne integrata nel bastione edificato nel 1548, voluto della Serenissima. Nel 1839 vi è stato il rafforzamento del bastione e l'adattamento alle nuove esigenze difensive.

DescrizioneModifica

 
1938, atleti bersaglieri in sfilata nel fosso magistrale

Si tratta di un bastione di muratura e terra, a tracciato pentagonale, munito di piazze basse disposte nei due fianchi per le artiglierie a cielo aperto. Le due piazze basse erano difese da merloni arrotondati agli spigoli. Il muro di rivestimento, rivestito con paramento laterizio, ha uno spessore di ben 8 metri; il suo profilo è a scarpa, ossia in pendenza sino all'altezza della cordonatura di pietra. Il muro di coronamento superiore, verticale, sostiene il parapetto di terra, con scarpata a pendenza naturale. Il muro di rivestimento è attraversato da una galleria di contromina, provvista di spiragli per la luce e per l'aria. Nell'Ottocento il bastione è stato riordinato con la disposizione sul piazzale di una traversa casamattata. In prossimità del bastione, all'interno, era annessa una polveriera per il tempo di guerra.

Capolavoro della fortificazione sanmicheliana, è uno degli ultimi bastioni edificati dal maestro veronese, superstite alle demolizioni napoleoniche.

Stato di conservazioneModifica

Il bastione si presenta in buono stato di conservazione. All'interno, nelle cortine collaterali, sono scomparsi i terrapieni. All'esterno, il fossato fra il Mezzo Bastione della Catena Superiore e il saliente del Bastione di Spagna è stato completamente interrato, ed è perciò visibile solo la parte superiore della cinta magistrale. A nord lo spazio esterno è usato per attività sportive che hanno richiesto l'inserimento di vegetazione e di attrezzature, in contrasto con l'ambiente fortificatorio. Nella cortina tra il bastione di Spagna e il bastione di San Procolo è stata aperta una breccia: in corrispondenza di questa il fossato è attraversato dal rilevato stradale.

BibliografiaModifica

  • AA. VV., Il Quadrilatero: nella storia militare, politica, economica e sociale dell'Italia risorgimentale, Verona, Comune di Verona, 1967, ISBN non esistente.
  • Guido Barbetta, Le mura e le fortificazioni di Verona, Verona, Vita veronese, 1970, ISBN non esistente.
  • Gino Beltramini, Le strade di Verona entro la cinta muraria, Verona, Vita veronese, 1983, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, L'architettura a Verona nell'età della Serenissima, Verona, Edizioni B.P.V., 1988, ISBN non esistente.
  • Pierpaolo Brugnoli e Sandrini Arturo, Architettura a Verona dal periodo napoleonico all'età contemporanea, Verona, Edizioni B.P.V., 1994, ISBN non esistente.
  • Margherita Marvulli, Verona. La città e le fortificazioni, Roma, 2005, ISBN 978-8824011112.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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