Batman of the Future
serie TV cartone
Batman Beyond Logo.JPG
Il nuovo Batman nella sigla originale
Titolo orig. Batman Beyond
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Bruce Timm, Paul Dini, Alan Burnett
Regia Butch Lukic (14 episodi, 1999-2000), Dan Riba (13 episodi, 1999-2001)
Produttore Alan Burnett, Paul Dini, Glen Murakami, Bruce Timm, Jean MacCurdy (produttore esecutivo), Shaun McLaughlin (produttore esecutivo), Tom Ruegger
Soggetto Stan Berkowitz (12 episodi, 1999-2000), Hilary Bader (8 episodi, 1999-2000), Alan Burnett (8 episodi, 1999-2000), Robert Goodman (5 episodi, 1999-2000), Rich Fogel (4 episodi, 1999)
Char. design Glenn Wai Lim Wong
Musiche Kristopher Carter (16 episodi, 1999-2001), Michael McCuistion (13 episodi, 1999-2001), Lolita Ritmanis (12 episodi, 1999-2000), Shirley Walker (10 episodi, 1999-2001)
Studio Warner Bros. Television
Rete The WB
1ª TV 10 gennaio 1999 – 18 dicembre 2001
Episodi 52 (completa)
Durata 21-22 min
Rete it. Italia 1, Boing, Cartoon Network
1ª TV it. 2001-2004
Episodi it. 52 (completa)
Durata ep. it. 21-22 min
Genere supereroi, azione, thriller, drammatico
Preceduto da Batman - Cavaliere della notte
Seguito da The Batman

Batman of the Future (Batman Beyond) è una serie televisiva a cartoni animati prodotta dalla Warner Bros. Television e creata da Bruce Timm, Paul Dini e Alan Burnett. Trasmessa per la prima volta il 10 gennaio 1999 su Kids' WB, l'ultimo episodio è stato trasmesso il 18 dicembre 2001. Dopo tre stagioni composte da 52 episodi stagioni e un film, la serie è cancellata in favore della serie animata Justice League, nonostante la rete avesse annunciato i piani per una quarta stagione.[1] In italiano la serie è stata trasmessa su Italia 1, Boing e più recentemente Cartoon Network, nei primi due casi con la sigla cantata da Giorgio Vanni.[2]

È ambientata cronologicamente nel futuro del DC Animated Universe (nonostante sia rilasciata prima di Static Shock, Justice League e Justice League Unlimited), ed è la continuazione delle serie animate su Batman dopo Batman (1992-1995) e Batman - Cavaliere della notte (1997-1999).[3] La serie diede vita a un film realizzato per l'home video, Batman of the Future: Il ritorno del Joker, e allo spin-off The Zeta Project. Quarant'anni dopo gli eventi di Cavaliere della notte, il giovane Terry McGinnis veste i panni del nuovo difensore di Gotham, sotto la supervisione di Bruce Wayne, il Batman originale, che gli farà da mentore e da guida.[4]

La serie esplora il lato più oscuro di molti progetti di Batman, giocando su elementi chiave come le emozioni, relazioni personali, la paura dell'ignoto, il cyberpunk e altri elementi della fantascienza, come le questioni e dilemmi dell'innovazione e del progresso tecnologico e scientifico. Infatti la serie è molto più dark rispetto a quelle che l'hanno preceduta, anche se il produttore Bruce Timm ricorda è stato concepito come un cartone per ragazzi.[5] È anche la prima serie di Batman che ritrae l'eroe come un adolescente.

IGN ha inserito lo show al 40º posto nella lista delle "Top 100 serie animate",[6] Wizard l'ha inserita al 6º posto delle migliori 100,[7] mentre per TV Guide si trova nella lista di "60 migliori cartoni di tutti i tempi".[8] Dopo il grande successo della serie, sono stati pubblicati dalla DC Comics fumetti ispirati a Batman Beyond, inclusa una serie regolare, a partire dal 2011.

Indice

TramaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Batman of the Future (prima stagione), Episodi di Batman of the Future (seconda stagione) ed Episodi di Batman of the Future (terza stagione).

La serie è ambientata approssimativamente 40 anni dopo la fine di Batman - Cavaliere della notte e vede Bruce Wayne ritiratosi a vita privata e non più a capo della sua azienda, diretta dal losco Derek Powers (Blight). L'ex difensore di Gotham si era infatti ritirato dalla lotta al crimine durante un'azione per liberare una donna presa in ostaggio, allorquando puntò una pistola contro uno dei rapitori. Vergognatosi del proprio comportamento decise che non avrebbe mai più indossato i panni di Batman. Vent'anni dopo il destino fa incontrare il giovane studente ribelle Terry McGinnis (figlio di Warren McGinnis, dipendente della Wayne Tech), e l'anziano miliardario, che lo salva da una banda di Jokers (teppisti che idolatrano l'arcinemico Joker). Grazie al ragazzo, Wayne, scopre che Powers sta vendendo un potente gas nervino, a potenti di altri paesi e che il padre del ragazzo lo aveva scoperto pagando con la vita. Il ragazzo, desideroso di vendetta e infastidito dal rifiuto di Wayne di aiutarlo, ruba la tuta di Batman e la usa per sventare i piani criminali di Derek Powers. La notte dopo l'aereo col gas viene dirottato, e Wayne fa visita a Terry in casa sua, chiedendogli di sbrigare delle commissioni per lui.

Da allora il ragazzo diventa Batman del futuro, il nuovo difensore di Gotham, seppur con notevole difficoltà, riuscirà a farsi aiutare e accettare da Barbara Gordon, che ha preso il posto del padre nella polizia di Gotham in qualità di commissario. Terry può contare come alleata anche sulla geniale Maxine "Max" Gibson, compagna di scuola di Terry che scopre l'identità segreta di Batman e lo aiuta in alcune missioni. Il nuovo Batman incontra presto a farsi nuovi numerosi criminali (l'imprenditore Derek Powers che diventa il metaumano Blight), la seducente mutaforma China, l'ipnotizzatore Spellbinder, l'esperto del suono Shriek, l'assassina mortale Curaré, il terrorista pazzo Mad Stan, il cacciatore Stalker, il nerd telecinetico Willie Watt e una nuova versione della Gang della Scala Reale) e alcuni dei vecchi nemici di Batman, come un ringiovanito Mr. Freeze; Il Venom che aumentava la resistenza di Bane ritorna sotto forma di cerotti; L'immortale Ra's al Ghul e il Joker (storica nemesi del Batman originale).

EpisodiModifica

La serie si compone di tre stagioni, per un totale di 52 episodi. La prima è iniziata il 10 gennaio 1999, per poi concludersi dopo 13 episodi il 22 maggio dello stesso anno. La seconda stagione, la più lunga, è composta da 26 episodi, ha avuto inizio il 2 ottobre 1999 ed è terminata il 27 maggio 2000. La terza ed ultima, formata come la prima da 13 episodi, è iniziata il 19 agosto 2000 e si è conclusa il 18 dicembre 2001.

Nonostante fosse prevista una quarta stagione, la serie è stata cancellata per lasciar spazio a Justice League, facente parte anch'essa del DC Animated Universe.[1]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 13 1999 2001
Seconda stagione 26 1999-2000 2002
Terza stagione 13 2000-2001 2004

CrossoverModifica

Nella terza stagione della serie, nell'episodio in due parti La Justice League, è stata presentata per la prima volta la futura Lega della Giustizia, che funge da trampolino di lancio per Justice League, la serie successiva di Bruce Timm. L'ambientazione e i personaggi di Batman of the Future sono stati brevemente ripresi nell'episodio Future Shock del 2004, in cui Static viene accidentalmente trasportato 40 anni nel futuro.

In Justice League Unlimited ci sono tre crossover con la serie nella prima e seconda stagione: nella prima parte dell'episodio Ritorno al passato Terry McGinnis/Batman compare verso la fine, mentre nella seconda (Ritorno al futuro) Batman, Wonder Woman e Lanterna Verde sono stati trasportati 50 anni in futuro per fermare Chronos con l'aiuto di Batman del futuro, Static e Warhawk.[9][10] Il terzo crossover invece è l'episodio Epilogo, finale della seconda stagione, che si può considerare a tutti gli effetti la conclusione di Batman of the Future. In quest'episodio viene rivelato che Terry McGinnis è il figlio biologico di Bruce Wayne.

Modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Epilogo (Justice League Unlimited).

L'episodio finale della seconda stagione di Juistice League Unlimited, che è anche il finale di Batman of the Future non ufficiale, viene rivelato che Bruce Wayne è in realtà il padre biologico di Terry McGinnis. La storia, ambientata quindici anni dopo che Terry è diventato il nuovo Batman, si concentra sull'incontro di Terry con la genetista Amanda Waller, che gli rivela le sue origini.

Amanda Waller spiega al ragazzo, attraverso dei flashback, che, anche se si fidava e rispettava Batman, era consapevole che lui stava invecchiando e diventava sempre più lento, e che ad un certo punto si sarebbe ritirato. Trovando l'idea di un mondo senza Batman inaccettabile, la donna ha utilizzato i suoi collegamenti con il Progetto Cadmus per raccogliere la tecnologia per il progetto Batman of the Future, il cui obiettivo era creare fisicamente un nuovo Batman, partendo da un campione raccolto segretamente del DNA di Bruce Wayne. Dopo aver trovato una giovane coppia di Neo-Gotham - i McGinnis - con profili psicologici quasi identici a quelli dei genitori di Bruce, una soluzione venne fatta un'iniezione a Warren McGinnis per riscrivere il suo materiale riproduttivo. Poco tempo dopo la moglie Mary McGinnis ha dato alla luce Terry, un bambino che condivide i tratti genetici di sua madre e quelli di Bruce Wayne.

Quando Terry aveva 8 anni, la Waller ordinò al Fantasma (Andrea Beaumont, ex fidanzata di Bruce comparsa nel film Batman: La maschera del Fantasma) come assassino per uccidere la famiglia di Terry, sperando che il trauma lo avrebbe messo sulla strada per diventare Batman (nello stesso modo in cui accadde per Bruce Wayne). Tuttavia, Beaumont si è tirata indietro poco prima di commettere l'atto sostenendo che Bruce non sarebbe mai ricorso ad omicidio per raggiungere i suoi obiettivi. Waller ha poi ammesso che Beaumont aveva ragione e abolito il progetto. Nove anni dopo, Warren sarebbe stato assassinato, e Terry avrebbe incontrato Bruce per caso, portandolo a diventare il successore di Batman. Amanda Waller conclude ricordando a Terry che lui è figlio di Bruce, non il suo clone e che, nonostante le circostanze della sua esistenza, ha ancora libero arbitrio per vivere la propria vita; Convinto dalle parole della donna Terry decide di riprendere la sua identità di Batman, il suo posto nella lega ed accanto a Bruce, nonché di chiedere a Dana di sposarlo.

LungometraggioModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Batman of the Future: Il ritorno del Joker.

Nel 2000 è stato rilasciato per il mercato home video il lungometraggio Batman of the Future: Il ritorno del Joker nelle due versioni, integrale e censurata. La principale modifica riguarda la morte del Joker, per la versione cinematografica, morto per una scarica elettrica, mentre nella successiva edizione in DVD, versione originale, con un colpo di pistola sparato da Robin. Il film vede il ritorno del Joker, storico nemico di Batman, 35 anni dopo la sua scomparsa.[11] Spetterà al Batman del futuro fermare i piani del folle clown, che minaccia Gotham City con un raggio laser satellitare.

Un secondo film basato sulla serie era stato previsto, ma il progetto è stato scartato a causa delle controversie create da Batman of the Future: Il ritorno del Joker nel 2001.[12] Secondo Bruce Timm, alcuni elementi del film (come Terry che scopre che Bruce è il padre biologico) sono stati inseriti nell'episodio Epilogo della seconda stagione della serie Justice League Unlimited.[13]

Nel 2010 Bruce Timm, tra i vari progetti futuri del DC Universe Animated Original Movies, disse di voler fare un altro film d'animazione di Batman of the Future, ma che questo potrebbe non accadere in tempi brevi.[14]

Personaggi e doppiatoriModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Batman of the Future.

Personaggi principaliModifica

  • Terry McGinnis/Batman: è l'attuale Batman, che ha preso il posto del precedente come difensore di Gotham. In originale è doppiato da Will Friedle, mentre in italiano da Nicola Bartolini Carrassi (nella serie Batman of the Future) e Alberto Sette (nella serie Justice League Unlimited).[15]
  • Bruce Wayne: il precedente Cavaliere Oscuro si è ora ritirato ed aiuta Terry consigliandolo da dietro le quinte della Batcaverna. In originale è doppiato da Kevin Conroy (che ha doppiato Batman in numerose serie), mentre in italiano da Mario Zucca (nella serie Batman of the Future) e Marco Balzarotti (nel film Batman of the Future: Il ritorno del Joker e nella serie Justice League Unlimited).[16]
  • Dana Tan: la fidanzata di Terry. Nell'episodio conclusivo della serie Justice League Unlimited, Epilogo, si scopre che il ragazzo ha intenzione di chiederle di sposarlo. In originale è doppiata da Lauren Tom, mentre in da Patrizia Mottola (nella serie Batman of the Future) e Renata Bertolas (nella serie Justice League Unlimited).
  • Maxine "Max" Gibson: è un'affascinante ragazza di origini afroamericane, compagna di classe di Terry che ne ha scoperto il segreto e ne è divenuta consulente ed assistente, un po' come Alfred per Bruce. In originale è doppiata da Cree Summer, mentre in italiano da Lorella De Luca.
  • Asso: è il cane di Bruce Wayne, è un alano di colore nero che, prima di venire trovato dall'anziano signore, combatteva in un circolo clandestino di scontri canini. Data la sua grande forza e preparazione, aiuterà spesso Terry nelle sue missioni. In originale è doppiato da Frank Welker.

Personaggi ricorrentiModifica

  • Warren McGinnis: è il padre di Terry, divorziato dalla moglie Mary. dopo la sua morte avvenuta nel primo episodio per mano di Derek Powers, Terry deciderà di diventare il nuovo Batman. In italiano è doppiato da Enrico Bertorelli.
  • Mary McGinnis: la madre di Terry, con cui lui torna a vivere dopo la morte del padre. In italiano è doppiata da Elda Olivieri.
  • Matt McGinnis: il fratellino di Terry, è un grande ammiratore di Batman pur non sapendo che in realtà è suo fratello maggiore. In italiano è doppiato da Patrizia Scianca.
  • Barbara Gordon: l'ex Batgirl ha ora preso il posto del padre al commissariato di polizia. In italiano è doppiata da Stefania Patruno.
  • Melanie Walker/Dieci: è la dolce e affascinante figlia minore, con cui Terry avrà una relazione, per tutta la serie il rapporto tra i due rimarrà ambiguo e poco chiaro, similmente a quello dell'originale Batman e di Catwoman. La ragazza non è completamente cattiva. ha solo avuto un'infanzia difficile e tutto ciò che vorrebbe è una vita normale. In originale è doppiata da Olivia d'Abo, mentre in italiano da Elisabetta Spinelli.
  • Sam Young: agente della polizia di Gotham e marito di Barbara. In italiano è doppiato da Guido Rutta.
  • Howard Groote: un nerd compagno di classe e amico di Terry. In italiano è doppiato da Luca Sandri.
  • Bobbi "Blade" Summer: ragazza affascinante e dal temperamento ribelle, è molto popolare nel liceo di Terry e, col tempo diventerà una sua grande amica. In italiano è doppiata da Alessandra Karpoff.
  • Chelsea Cunningham: ragazza molto ricca ed egocentrica ma gentile e disponibile, compagna di scuola di Terry e grande amica di Dana. In italiano è doppiata da Elisabetta Spinelli.
  • Nelson Nash: il bullo del liceo Hamilton e rivale di Terry, col protrarsi della serie i due matureranno e diverranno quasi amici (il personaggio è visibilmente ispirato alla figura di Flash Thompson per Peter Parker). In italiano è doppiato da Luca Bottale.

AntagonistiModifica

  • Derek Powers/Blight: arcinemico del Batman del futuro, potente uomo d'affari, legato alla malavita ed artefice della morte di Warren McGinnis. Contagiato da un gas nervino letale, viene curato tramite un trattamento sperimentale a base di radiazioni e diviene il supercriminale noto come "Blight". In italiano è doppiato da Mario Scarabelli.
  • Jokers: bande di teppisti che idolatrano il clown principe del crimine nemesi del Cavaliere Oscuro, durante la serie ed il rispettivo film finale vengono mostrate tre formazioni del team.
  • Mrs. Clay/China: (in originale Inque) è una supercriminale mercenaria mutaforma la cui unica debolezza è l'acqua. In italiano è doppiata da Elda Olivieri.
  • Walter Shreeve/Shriek: un ingegnere equipaggiato con una tuta speciale capace di manipolare il suono, ironicamente in seguito ad uno scontro con Batman diverrà sordo dopo un malfunzionamento delle sue apparecchiature. In italiano è doppiato da Marco Balzarotti.
  • Ira Billings/Spellbinder: a vestire i panni dell'antico nemico del Cavaliere Oscuro è ora lo psicologo della scuola di Terry Ira Billings, il quale si serve di una sofisticata tecnologia di realtà virtuale per ipnotizzare le sue vittime e commettere i suoi crimini. In italiano è doppiato da Giorgio Bonino.
  • Stalker: cacciatore africano che, reduce da un incidente durante la caccia ad una pantera modifica il suo corpo con impianti cibernetici che gli donano forza ed agilità sovrumane. Designa Batman come la più grande preda che si possa ambire. In italiano è doppiato da Stefano Albertini.
  • Curaré: una donna taciturna, membro della Lega degli assassini, la sua pelle è di un misterioso colorito azzurro ma non viene spiegato il perché, così come non si conosce alcun dettaglio sulle origini del personaggio.
  • Mad Stan: è un terrorista, spinto all'azione dal sistema corrotto che vede attorno a lui. In italiano è doppiato da Maurizio Trombini.
  • La Banda della Scala Reale: potente famiglia criminale (di cognome Walker) che si serve di tecnologia sofisticata e costumi speciali ispirati alle carte da gioco per commettere i loro crimini.
  • Willie Watt/Golem: inizialmente un gracile studente della scuola di Terry, infatuato di Blade e soggetto delle ancherie di Nelson e del padre, quando si approprierà di un droide speciale per vendicarsi dei due il suo cervello rimarrà danneggiato dallo scontro con Batman e da allora acquisirà delle facoltà telecinetiche. Ricomparirà in seguito in un altro episodio, dopo un lungo periodo passato in prigione e dotato di un fisico più intimidatorio scolpitosi dietro le sbarre. In italiano è doppiato da Davide Garbolino.
  • Charlie "Big Time" Bigelow: vecchio amico di Terry ai tempi della sua vita da teppista. Tuttavia mentre Terry, ancora minorenne finì solo in riformatorio Charlie passò tre anni in prigione, l'esperienza non lo maturò e tra i due si venne a creare una spaccatura, specie quando Bigelow divenuto un convinto criminale assalirà un laboratorio di ricerca rimanendo esposto a delle sostanze che lo muteranno in una creatura gigantesca e mostruosa. In italiano è doppiato da Gianluca Iacono.
  • Dr. Able Cuvier: un genetista che ha usato le sue conoscenze scientifiche per lanciare tra i giovani la moda di unire il proprio DNA con quello animale diventando delle chimere ma che usa spesso i suddetti per i suoi loschi affari. Egli stesso è fuso con il DNA di un anaconda. In italiano è doppiato da Enrico Bertorelli.
  • Mr. Freeze: ridotto ad una testa senziente tenuta in vita unicamente dalla sua tecnologia, Derek Powers gli darà la possibilità di una redenzione costruendogli un nuovo corpo grazie alla tecnologia genetica del futuro. Sfortunatamente il nuovo corpo presenterà gli stessi sintomi ibernanti del vecchio, portando il dottore a ridivenire un nemico pubblico che dopo aver salvato la vita al nemico di sempre Batman, troverà la morte per mano di Blight.[17]
  • Ra's al Ghul: sopravvissuto ai secoli reincarnandosi nel corpo della figlia Talia e col supporto del pozzo di Lazzaro, tenterà di prendere possesso del corpo di Bruce Wayne ma finirà solo per trovare la morte nell'esplosione del suo palazzo. In originale è doppiato da David Warner (come Ra's) e Olivia Hussey (come Talia). In italiano è doppiato da Mario Scarabelli.[18]
  • Bane: la sostanza che dava i poteri a Bane (detta "Veleno") è ora usata come steroide da gruppi di adolescenti e sportivi. Per scoprirne la provenienza, Terry si recherà ad incontrare Bane, il quale ritiratosi a vita privata vive su un'isola interamente di sua proprietà, in una gigantesca villa vittoriana frutto dei suoi guadagni illegali; tuttavia è ridotto ad un vegetale che sopravvive solo grazie all'azione di macchine e flebo, questo scopriamo essere l'effetto collaterale del "Veleno".[19]

DizionarioModifica

Per migliorare la percezione del mondo futuristico, in Batman of the Future sono stati reinventati alcuni termini:

  • Atrac: la versione futuristica dell'Amtrak, un servizio ferroviario su monorotaia;
  • Blip: un verbo che descrive un suono emesso da un dispositivo elettronico;
  • Credits (crediti): la moneta generale sono i "crediti" e sono delle carte plastificate;
  • Fiz: una soda o una bevanda;
  • Slapper: una forma futuristica di steroidi, somministrata da un adesivo che si attacca alla pelle. Viene rivelato che il farmaco deriva dal "Venom", lo stesso veleno che dava la forza a Bane (Episodio: The Winning Edge);
  • Splicing: una forma futuristica di modifica del corpo che altera geneticamente il DNA umano, mescolandolo con quello animale (Episodio: Splicers);

ProduzioneModifica

ConcezioneModifica

 
Lo scrittore Paul Dini, che aveva già collaborato per altre produzioni animate, è uno dei creatori della serie

L'idea di creare questa serie nacque quando Jamie Kellner, responsabile della programmazione presso la Warner Bros., chiese un incontro con i creatori della storica serie Batman (1992).[20] Kellner ha detto loro che stavano facendo un ottimo lavoro sulla serie, ma che stava diventando un po' datata e che la Warner Bros. avrebbe voluto rimodellare Batman, in modo da assicurarsi che i bambini lo guardino. La troupe ha pensato che avrebbero dovuto inserire un nuovo aiutante, ma Kellner ha insistito sul fatto di volere una serie con un Batman adolescente. Inizialmente Paul Dini, Alan Burnett e Bruce Timm (i tre creatori della serie) erano un po' riluttanti su questo nuovo progetto e sull'idea di creare un Batman adolescente, tanto che sono stati vicini a lasciare. Glen Murakami invece, uno dei produttori della serie, è rimasto entusiasta dell'idea, tanto da convincere il resto della troupe a realizzare lo spettacolo.[20]

I dirigenti chiesero al team creativo sviluppare una serie che potesse essere vista dai bambini per poter vendere i giocattoli. Come nel caso di Batman, Superman e Justice League (2001) (il seguito di Batman of the Future), lo spettacolo era una delle poche serie televisive per bambini che in realtà abbracciava un pubblico più ampio.[20] Al Comic-Con del 2006 Bruce Timm ha dichiarato ad un panel che, sebbene la valutazione per questo tipo di serie sia TV-Y7-FV (un rating indirizzato alla programmazione per bambini), lui e la squadra creativa sapevano che era TV-PG, quindi una serie mirata anche ad un pubblico adulto (molto simile a quello de I Simpson (1989)).[20] Il team creativo quindi non voleva realizzare uno spettacolo che fosse limitato ai bambini, ma uno che potesse andare bene per tutte le età.

SviluppoModifica

Paul Dini e Alan Burnett pensarono a Batman of the Future come una continuazione della serie Batman, facendo un salto in avanti nel tempo di 50 anni (la serie ufficialmente viene definita come il seguito di Batman - Cavaliere della notte). I creatori decisero di non riempire il gap dei tanti anni trascorsi che c'erano tra la prima serie Batman e questa, anche se ad Alan Burnett venne l'idea di realizzare questa serie mostrando da subito l'ultima notte di Bruce Wayne nei panni di Batman.[20]

Per lungo tempo il titolo provvisorio di produzione e sviluppo della serie è stato Batman Tomorrow.[21] Tuttavia, il titolo è stato modificato perché sarebbe troppo difficile fare interstitial promozionali per uno spettacolo chiamato Batman Tomorrow.[20] Durante lo sviluppo della serie, la Warner Bros. avrebbe voluto che il fratellino di Terry, Matt McGinnis, fosse a conoscenza dell'identità segreta del fratello come nuovo Batman. Inoltre, nelle loro intenzioni, Matt avrebbe dovuto avere un'entrata segreta nell'armadio in modo da poter unirsi all'avventura come una sorta di nuovo Robin.[20]

A partire dalla seconda stagione, la Warner Bros. ha voluto realizzare più storie sui drammi liceali e meno sulla corruzione aziendale.[20]

DesignModifica

Le sequenze della sigla d'apertura sono un miscuglio di animazione tradizionale ed altre tecniche diverse. La sequenza è stata progettata e realizzata da Darwyn Cooke, che aveva già collaborato con la Warner Bros. Animation per Batman e Superman.[20]

In tutta la prima stagione fino a metà della seconda, lo stile grafico della serie è stato quello del disegno e animazione già visti nelle precedenti serie del DC Animated Universe (in particolar modo alle serie Batman - Cavaliere della notte e Superman). A partire dall'episodio Eyewitness del 2000, è stata iniziata ad usare la colorazione digitale, che rende l'immagine più luminosa di quella che si otteneva in animazione tradizionale.[20]

InfluenzeModifica

Alan Burnett e Bruce Timm, nella realizzazione grafica dei vestiti, si sono ispirati agli abiti del libro Destinazione stelle, romanzo di fantascienza di Alfred Bester del 1956 ambientato nel 25° secolo.[21] Il creatore di Hellboy Mike Mignola ha dato il suo contributo nelle prime fasi di sviluppo, soprattutto nella modellizzazione della città di Gotham City che, come nelle precedenti serie, è ambientata in un periodo di tempo non specificato.[21]

L'influenza maggiore arriva dall'anime Akira del 1988, scritto e diretto da Katsuhiro Otomo (tratto dall'omonimo manga), grazie al quale la serie si è ispirata nel genere cyberpunk. Anche la corsa sulla moto di Terry nell'episodio pilota, è una chiara influenza ad Akira.[21] Altre influenze arrivano da Metropolis del 1927 e da Blade Runner, soprattutto per i nightclub al neon e per i punk nelle strade della città.[21]

Colonna sonoraModifica

Batman Beyond
Artista AA.VV.
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 31 agosto 1999
Durata 39 min : 58 s
Genere Colonna sonora
Etichetta Rhino Entertainment

Rilasciata il 31 agosto 1999, la colonna sonora di Batman of the Future presenta molti degli stessi compositori che hanno lavorato sulle precedenti serie animate di Batman: Shirley Walker, Kristopher Carter, Lolita Ritmanis e Michael McCuistion. Lo stile musicale è più industriale, per legarsi al genere futuristico dello stile cyberpunk dello show. Shirley Walker vinse un altro Daytime Emmy Award per la miglior colonna sonora della serie nel 2001.[22] Il sito AllMusic ha recensito più che positivamente la colonna sonora, assegnando un voto di 4/5.[23]

  1. Batman Beyond (Main Title) (Kristopher Carter) – 1:00
  2. Cold vs. Hot (Lolita Ritmanis) – 3:12
  3. Terrific Trio vs. Rocketeers (Michael McCuistion) – 1:50
  4. Bat-Slapped in Store (Kristopher Carter) – 1:16
  5. Farewells (Lolita Ritmanis) – 2:44
  6. Batman Defeats Chappell (Kristopher Carter) – 2:14
  7. Batman Chases Inque (Kristopher Carter) – 2:43
  8. Yachting with the Card Gang (Shirley Walker) – 2:09
  9. Batman's First Fight (Michael McCuistion) – 2:57
  10. The Legacy Continues (Michael McCuistion) – 1:24
  11. Hotel Scuffle (Shirley Walker) – 1:57
  12. Trouble in the Museum (Shirley Walker) – 1:46
  13. Inque Escapes! (Kristopher Carter) – 1:22
  14. Nuclear Lab Destruction (Michael McCuistion) – 1:54
  15. Golem Chases Shoppers (Shirley Walker) – 2:00
  16. Willie Defeated (Shirley Walker) – 2:37
  17. Genetic Theft (Michael McCuistion) – 1:29
  18. Joker Chase (Lolita Ritmanis) – 3:08
  19. Move to the Groove (Lolita Ritmanis) – 1:16
  20. Batman Beyond (End Credits) (Shirley Walker) – 1:00

Messa in ondaModifica

(EN)

« A new hero for a new era. »

(IT)

« Un nuovo eroe per una nuova era. »

(Tagline promozionali della serie[24])

La serie è iniziata due anni dopo la conclusione di Batman - Cavaliere della notte e Superman. Il primo episodio è andato in onda il 10 gennaio 1999 su Kids' WB, mentre l'ultimo episodio della terza stagione è stato trasmesso il 18 dicembre 2001.

In italiano la serie è stata trasmessa su Italia 1, Boing e più recentemente Cartoon Network. Nell'edizione italiana, la sigla è stata cantata da Giorgio Vanni.[2] Con la serie animata precedente Batman, Batman of the Future ha in comune la società che si è occupata del doppiaggio italiano, la Merak Film di Milano.

TitoloModifica

Il titolo originale Batman Beyond ("Oltre Batman") è stato modificato in Europa, America Latina, Australia e Asia, in Batman of the Future oppure Batman del futuro.

DoppiaggioModifica

Il doppiatore del protagonista, Nicola Bartolini Carrassi fu scelto dalla stessa direttrice del doppiaggio americano Andrea Romano[senza fonte]. Carrassi ha inoltre vinto il premio come miglior voce europea per la sua interpretazione di Terry Mc Ginnis[senza fonte]. Carrassi, per prepararsi al doppiaggio della seconda serie, ha raggiunto Andrea Romano negli studi Warner Bros di Los Angeles, incontrando il suo alter ego statunitense.

CensuraModifica

A differenza del film Il ritorno del Joker, la serie non ha subito la mano della censura. Anche se è possibile la visione da parte dei più piccoli, ci sono molte scene in cui la violenza è più intensa e brutale, vengono analizzati temi come la droga, l'omicidio a sangue freddo, la corruzione e l'infedeltà.[25] Nella seconda stagione, alcuni termini poco consoni ad un linguaggio di una serie animata (come "inferno", "dannato" e "culo"), sono rimasti invariati.[25]

Edizioni home videoModifica

Edizione VHSModifica

Alcuni episodi della serie sono stati rilasciati su VHS dal 1999 al 2000, tra cui gli episodi d'apertura (Batman Beyond: The Movie),[26] cinque volumi VHS contenenti tre episodi per nastro (lo stesso contenuto dei singoli DVD rilasciati) e il film diretto da film Batman Beyond: Il ritorno del Joker (versione censurata).

Edizione DVDModifica

Di Batman of the Future è stata pubblicata, per il mercato anglofono, l'intera serie in versione DVD in tre cofanetti contenenti le tre stagioni, più il lungometraggio Batman of the Future: Il ritorno del Joker nelle due versioni, integrale e censurata. Sono state inoltre pubblicati due DVD contenenti delle raccolte di episodi Batman Beyond: School Dayz and Spellbound e Batman Beyond: Tech Wars and Disappearing Inque.

Il 23 novembre 2010 è uscita negli Stati Uniti Batman Beyond - The Complete Serie (La serie completa), la raccolta di tutte e tre le stagioni della serie.[27]

In Italia nel 2000 uscii il direct to video Batman of the Future: Il film, cioè i primi due episodi e i 3 volumi nel 2001 Guerre Tecnologiche, Giorni di Scuola e Fuga dal Gelo. In Italia è disponibile solo la prima stagione.

DVD Titolo italiano Data Episodi Contenuti speciali
The Complete First Season La prima stagione completa 21 marzo 2006 13 Commento dei creatori su due episodi chiave; Inside Batman Beyond; Incontra i creatori della serie; Music of the Knight: diverse versioni della colonna sonora nelle scene chiave.
The Complete Second Season La seconda stagione completa 24 ottobre 2006 26 Commento dei creatori su due episodi chiave; Inside Batman Beyond: The Panel – dialogo con i creatori della serie.
The Complete Third Season La terza stagione completa 20 marzo 2007 13 Inside Batman Beyond; Dietro le quinte di quattro episodi, con il produttore e direttore Will Friedle.
The Complete Series La serie completa 23 novembre 2010 52 Commento dei creatori, Stagione retrospettiva, 95 minuti di contenuti speciali, Documentario sulla storia segreta della DC Comics.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

La serie ha avuto generalmente critiche positive. Nonostante inizialmente l'idea di Batman of the Future sembrava non fosse "una giusta continuazione dell'eredità del Cavaliere Oscuro",[6] al momento della messa in onda è stata accolta con grande entusiasmo. Secondo il sito Complex, che ha inserito la serie al 14º posto nella lista delle 25 migliori serie animate, i nuovi antagonisti superano quasi in bellezza quelli visti nella serie Batman.[28]

Nel 2009, IGN inserì la serie al 40º posto tra le migliori serie televisive animate di tutti i tempi.[6] Le critiche meno favorevoli sono arrivate dal produttore Greg Weisman che, nonostante la buona realizzazione della serie, assomigliava più ad una serie dell'Uomo Ragno e meno di Batman.[29] Il periodico Wizard ha inserito la serie al 6º posto della Top 100 dei migliori cartoni, quattro posizioni al di sotto della storica serie Batman del 1992.[7] Per la rivista TV Guide, Batman of the Future è nella classifica dei "60 migliori cartoni di tutti i tempi".[8] Nel 2011 la serie si è posizionata al 14º posto nella classifica dei 25 migliori adattamenti televisivi tratti da un fumetto per il sito IGN.[30]

Gli utenti di Metacritic, hanno dato un punteggio di 8.5 alla prima stagione,[31] 8.6 alla seconda,[32] e 7.9 alla terza.[33]

Nel 2014, il sito WatchMojo.com ha classificato Batman of the Future all'ottavo posto tra i migliori cartoni cancellati.[34]

RiconoscimentiModifica

La serie è stato nominata per quattro Daytime Emmy Award, due dei quali vinti nel 2001 per Miglior programma animato e Miglior direzione e composizione musicale.[35] Inoltre, lo spettacolo è stato nominato per cinque Annie Award e ha vinto due volte nel 1999 e nel 2001.[35]

Premi e nominationModifica

1999Modifica

  • Lo spettacolo è stato nominato agli Annie Award per il miglior risultato in un programma televisivo animato.
  • Alan Burnett e Paul Dini sono stati nominati agli Annie Award per il miglior risultato individuale nella scrittura di una produzione televisiva animata per l'episodio Rebirth: Part I.
  • Adam Van Wyk ha vinto un premio Annie per il miglior risultato individuale per Storyboarding in una produzione televisiva animata per l'episodio Black Out.

2000Modifica

  • Robert Goodman è stato nominato agli Annie Award per il miglior risultato individuale per la scrittura in una produzione televisiva animata per l'episodio Zeta.
  • Lo spettacolo è stato nominato agli Annie Award per il miglior risultato in un programma televisivo animato diurno.

2001Modifica

  • Olivia Hussey è stata nominata agli Annie Award per il miglior risultato individuale per il doppiaggio di una protagonista femminile in una produzione televisiva animata per l'episodio Out of the Past.
  • Kevin Conroy è stato nominato agli Annie Award per il miglior risultato individuale per il doppiaggio di un protagonista maschile in una produzione televisiva animata per l'episodio Out of the Past.
  • Paul Dini è stato nominato agli Annie Award per il miglior risultato individuale per la scrittura in una produzione televisiva animata, per l'episodio Out of the Past e miglior risultato in una produzione televisiva animata diurna.
  • Butch Lukic ha vinto un Annie Award per il miglior risultato individuale per la regia in una produzione televisiva animata per l'episodio The Call: Part I.
  • Lo spettacolo ha vinto un Annie Award per il miglior risultato in una produzione televisiva animata diurna.

Altri mediaModifica

FumettiModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Batman Beyond (fumetto).
 
Copertina di Batman Beyond - Hush Beyond del 2010, primo numero della terza serie Batman Beyond

Complice il grande successo della serie, sono stati creati dalla DC Comics una serie fumetti intitolati Batman Beyond. Dopo una serie limitata di sei numeri rilasciata nel marzo del 1999, dal novembre dello stesso anno fino all'ottobre 2001 è stata rilasciata una serie regolare di 24 numeri.

Nel 2010 è stata pubblicata dalla DC Comics una serie limitata di fumetti di sei numeri intitolata Batman Beyond, scritta da Adam Beechen, scrittore nominato agli Emmy Award,[36] con i disegni di Ryan Benjamin. La storia non si discosta molto dalla versione animata e vede sempre come protagonisti Terry McGinnis, il Batman del futuro, e il suo mentore Bruce Wayne, l'ex Batman.[37]

Nel 2011 è stato pubblicato la quarta serie Batman Beyond, composta da 8 numeri, mentre nel biennio 2012-2014, escono i fumetti digitali Batman Beyond Unlimited, Batman Beyond 2.0 e Justice League Beyond 2.0.[38]

Nel giugno 2015 viene rilasciata un'altra serie di Batman Beyond, in cui le storie saranno ambientate in un nuovo futuro.[39] Dopo la conclusione di The New 52: Futures End, Tim Drake sarà il protagonista al posto di Terry McGinnis, che si stabilisce in questo periodo di tempo e aiuterà Matt McGinnis in assenza del fratello.[40] Il primo numero è scritto da Dan Jurgens con i disegni di Bernard Chang.[41] La serie ha concluso dopo 16 numeri a causa del DC Rebirth.[40]

MerchandisingModifica

Nel 2000, i giocattoli di Batman of the Future si potevano trovare tra le sorprese di Burger King.

Nel gennaio 2017, sono state rilasciate le action-figure di Terry McGinnis/Batman, Bruce Wayne e Asso ispirati alla serie, che fanno parte della linea Batman: The Animated Series.[42]

Live-actionModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Film su Batman.

Tra i film proposti dopo il fallimento per la critica di Batman & Robin, era previsto un riavvio del franchise di Batman con un live-action di Batman of the Future, scritto da Paul Dini. Nell'agosto 2000, Boaz Yakin e Neal Stephenson furono assoldati rispettivamente come regista e supervisore allo script.[43] L'autore Neal Stephenson si consultò con Paul Dini e Alan Burnett, i creatori della serie TV, dopo che questi sono stati assunti per scrivere una sceneggiatura del film.[44] Per la parte di Bruce Wayne/Batman furono proposti Clint Eastwood e Michael Keaton,[45] mentre gli antagonosti inseriti nella sceneggiatura sarebbero dovuti essere Man-Bat e Joker.[46] Nel luglio 2001 è stata presentata una prima bozza della storia, con gli scrittori in attesa di vedere se fosse necessaria una riscrittura. Lo studio ha però messo in attesa Batman of the Future nell'agosto 2001,[47] in quanto erano in sviluppo altre storie su Batman (la trasposizione di Batman: Anno uno).[48]

L'attore Robbie Amell (che ha interpretato Ronnie Raymond/Firestorm nella serie The Flash) ha parlato di sfruttare una sua idea di un film su Batman of the Future.[49][50]

VideogiochiModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Justice League Heroes, Batman: Arkham City, Injustice: Gods Among Us, LEGO Batman 3: Gotham e oltre e Batman: Arkham Knight.

La prima apparizione della nuova versione di Batman/Terry McGinnis, risale al videogioco Batman of the Future: Il ritorno del Joker, basato sull'omonimo film, uscito nel 2000 e disponibile per Nintendo 64,[51] PlayStation[52] e Game Boy Color.[53]

La tuta del Batman del futuro appare tra i costumi dei giochi Justice League Heroes (2006) e Injustice: Gods Among Us (2013) come contenuto scaricabile.

Una tuta basata su quella indossata da Terry McGinnis nella serie, è presente nel videogioco Batman: Arkham City del 2011, inclusa nel DLC dedicato ai costumi alternativi di Batman.[54] Si tratta di una tuta estremamente fedele a quella che si vede in Batman of the Future.

Nel videogioco LEGO Batman 3: Gotham e oltre, solo per PS3 e PS4, è possibile scaricare la DLC "Batman of the Future", che contiene alcuni personaggi della serie tra cui Terry/Batman con tutti i suoi gadget (come la capacità di volare e quella di rendersi invisibili).[55][56][57][58]

La Rocksteady Studios ha creato una tuta ispirata a Batman of the Future per il videogioco Batman: Arkham Knight, ultimo capitolo della saga Batman: Arkham uscito nel 2015, nel pacchetto intitolato "Gotham's Future Pack" (pre-order bonus tramite Steam).[59][60][61] La tuta ha gli stessi colori di quella usata dal Batman del futuro Terry McGinnis, ma presenta un design più avanzato simile a quello della tuta del Cavaliere di Arkham.

AnimazioneModifica

Nell'aprile 2014 è stato presentato un corto animato ispirato a Batman of the Future realizzato da Darwyn Cooke, uno dei creatori della serie, per le celebrazioni del 75º anniversario di Batman.[62][63][64][65] Il corto, che ha visto Will Friedle e Kevin Conroy riprendere i loro ruoli della serie,[62][65] vede Batman (Terry McGinnis) combattere un Batman androide nella Batcaverna, con un design simile a quello visto in Batman - Cavaliere della notte. Una volta sconfitto, Batman e Bruce si preparano ad affrontare sette ulteriori androidi dalle fattezze che ha Batman in Beware the Batman, The Batman, Batman: The Brave and the Bold, Il ritorno del Cavaliere Oscuro, Batman (film del 1989) e Batman (serie televisiva del 1966) e nei primi disegni di Bill Finger.[62][66]

Nell'episodio Sandwich Thief della serie Teen Titans Go!, Robin viaggia nel futuro per interrogare Nightwing. Nel suo appartamento, si può vedere un manifesto di Batman of the Future, indice dell'ammirazione che Nightwing ha verso questo Batman.

Spin-offModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: The Zeta Project.

La serie ha generato uno spin-off chiamato The Zeta Project, andato in onda dal 27 gennaio 2001 al 10 agosto 2002 per un totale di 26 puntate. Lo spin-off si concentra sull'androide Zeta comparso in Batman of the Future nell'episodio omonimo della seconda stagione (Cuor di robot in italiano), nel quale Zeta, progettato dal governo come strumento di distruzione, decide di ribellarsi alla sua programmazione. Terry McGinnis/Batman compare come guest-star nell'episodio Shadows. La supercriminale Stalker doveva apparire in Taffy Time, ma in seguito fu deciso di non includerla nella serie.[67] Batman avrebbe dovuto apparire anche nell'epsiodio Ro's Gift, ma è stato escluso quando Bruce Timm e il resto della troupe hanno iniziato a lavorare su Justice League.[67]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) News, Comics Continuum, 9 febbraio 2001. URL consultato il 2 gennaio 2011.
  2. ^ a b Batman of the Future testo - Giorgio Vanni, su Testi Canzoni MTV. URL consultato il 14 maggio 2017.
  3. ^ (EN) A History of Batman on TV, in IGN. URL consultato il 15 agosto 2010.
  4. ^ (EN) FOR YOUNG VIEWERS; Introducing an Old-Time Hero To a New Generation, su New York Times, 19 settembre 2004. URL consultato il 12 agosto 2010.
  5. ^ (EN) Eric Nolen-Weathington, Modern Masters Volume 3: Bruce Timm, TwoMorrows Publishing, 1º giugno 2004, p. 67, ISBN 978-1-893905-30-6. URL consultato il 18 luglio 2010.
  6. ^ a b c (EN) 40. Batman Beyond, IGN. (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2009).
  7. ^ a b (EN) Wizard Magazine's Top 100 cartoons list, su Listal.com, 24 maggio 2008. URL consultato il 10 febbraio 2012.
  8. ^ a b (EN) Rich Sands, TV Guide Magazine's 60 Greatest Cartoons of All Time, su TV Guide, 24 settembre 2013. URL consultato il 30 luglio 2015.
  9. ^ (EN) Jim Harvey, Backstage - Interviews - Dwayne McDuffie, su The World's Finest. URL consultato il 28 giugno 2015 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2015).
  10. ^ (EN) Oliver Sava, Justice League: "The Once and Future Thing, Parts 1 & 2: Weird Western Tales and Time, Warped", su The A.V. Club, 16 settembre 2013. URL consultato il 29 giugno 2015.
  11. ^ (EN) Paul Dini, Batman Beyond: Return of the Joker: The Official Screenplay, Watson-Guptill Publications, 2000, p. 71, ISBN 0-8230-7717-9.
  12. ^ (EN) Archived copy, jl.toonzone.net. URL consultato il 2 gennaio 2010 (archiviato il 16 maggio 2016).
  13. ^ (EN) Exclusive Interview With Bruce Timm, su Think Mcfly Think, 25 aprile 2010. URL consultato il 10 giugno 2017.
  14. ^ (EN) 'Green Lantern' And 'Wonder Woman' Animated Sequels Aren't Happening, Says Bruce Timm, su mtv.com. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  15. ^ (EN) DCAU Resource - Heroes - Batman (Beyond), su DCAU Resource. URL consultato l'8 giugno 2017.
  16. ^ (EN) DCAU Resource - Heroes - Batman, su DCAU Resource. URL consultato l'8 giugno 2017.
  17. ^ (EN) DCAU Resource - Villains - Mr. Freeze, su DCAU Resource. URL consultato l'8 giugno 2017.
  18. ^ (EN) DCAU Resource - Villains - Ra's al Ghul, su DCAU Resource. URL consultato l'8 giugno 2017.
  19. ^ (EN) DCAU Resource - Villains - Bane, su DCAU Resource. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  20. ^ a b c d e f g h i j (EN) Batman of the Future (TV Series 1999-2001) - Trivia, su Internet Movie Database. URL consultato il 7 maggio 2017.
  21. ^ a b c d e (EN) Danilo Castro, 15 Things You Never Knew About Batman Beyond, su Screen Rant, 11 gennaio 2017. URL consultato il 17 maggio 2017.
  22. ^ (EN) Jon Burlingame, Composer Walker dies, Variety, 4 dicembre 2006. URL consultato il 12 settembre 2008.
  23. ^ (EN) Heather Phares, Batman Beyond, su AllMusic. URL consultato il 18 luglio 2010.
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  30. ^ (EN) IGN's Top 25 Comic Book TV Shows, su IGN, 14 dicembre 2011. URL consultato il 27 luglio 2017.
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  33. ^ (EN) Batman Beyond - Season 3 Reviews, su Metacritic. URL consultato il 14 maggio 2017.
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  63. ^ Pietro Ferraro, Batman of the Future: il corto d'animazione di "Batman Beyond" per i 75 anni del Cavaliere oscuro, cineblog.it, 22 aprile 2014. URL consultato l'8 maggio 2017.
  64. ^ Mattia 'Nini' De Poi, 75 anni di Batman: Batman Beyond, su Orgoglio Nerd, 8 maggio 2014. URL consultato l'8 maggio 2017.
  65. ^ a b Mirko D'Alessio, Batman Beyond, ecco il corto animato di Darwyn Cooke per i 75 anni del Cavaliere Oscuro!, su BadTaste.it, 22 aprile 2014. URL consultato l'8 maggio 2017.
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BibliografiaModifica

  • (EN) Modern Masters Volume 3: Bruce Timm Eric Nolen-Weathington, TwoMorrows Publishing, 2004, ISBN 978-1-893905-30-6.

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