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Battaglia di Matapan

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima battaglia della Seconda guerra mondiale, vedi Battaglia di Capo Matapan.
Battaglia di Matapan
parte della Seconda guerra di Morea
D. João V e a Batalha do Cabo Matapão (1717) - Domenico Duprà (MNAA).png
Ritratto di Giovanni V del Portogallo. Sullo sfondo un episodio della battaglia di Matapan. Dipinto del 1717 di Domenico Duprà (Museu Nacional de Arte Antiga, Lisbona)
Data19 luglio 1717
LuogoPresso Capo Matapan, Grecia meridionale
EsitoVittoria alleata
Schieramenti
Comandanti
Flag of Most Serene Republic of Venice.svg Marcantonio Diedo
Flag of Portugal (1707).svg Lopo Furtado de Mendonça, I conte di Rio Grande
Fictitious Ottoman flag 4.svg Eğribozlu İbrahim Pasha
Effettivi
33 vascelli
24 galee
2 navi piccole
30 vascelli
4 galee
Perdite
3 navi affondate
223 morti
357 feriti
14 navi e diversi tra morti, feriti e prigionieri
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La battaglia di Matapan fu uno scontro navale che ebbe luogo il 19 luglio 1717 al largo di Capo Matapan, lungo le coste della Penisola di Mani, nella Grecia meridionale, tra la flotta veneziana supportata da uno squadrone misto di navi portoghesi, maltesi e pontificie, e la flotta ottomana al comando del Kapudan Pasha Eğribozlu İbrahim Pasha.

PreludioModifica

24 navi veneziane al comando di Marcantonio Diedo, comandante della flotta veneziana, si incontrarono con un altro squadrone composto di 24 galee al comando del "capitano generale da mar" Pisani ed un piccolo squadrone misto di 9 navi portoghesi e maltesi al comando del capitano ospitaliero Bellefontaine presso Capo Matapan il 2 luglio 1717. Dopo essersi separate brevemente a causa di venti avversi ed essendo ormai a corto di acqua potabile a bordo, le navi alleate si incontrarono nuovamente a Marathonisi, presso il Golfo di Matapan, per rifornimenti. Tentarono di raggiungere Sapientza, ma ancora una volta i venti contrari si contrapposero alle imbarcazioni minacciando di farle arenare.

La battagliaModifica

La flotta ottomana, con 30 navi e 4 galee, venne avvistata a sud, nella parte ovest dell'entrata della baia, il 19 luglio. Con un leggero vento da sud-sudest, le navi ottomane godevano di un leggero vantaggio. Diedo non fu in grado infatti di portarsi ad ovest della flotta ottomana e pertanto decise di portarsi lentamente ad est, attraverso la baia.

La flotta alleata venne organizzata in quattro divisioni: il Capitano Ordinario delle Navi, Diedo, si trovava in prima linea, seguito al centro dal suo secondo in comando, Correr. In terza posizione si trovava Dolfin ed in quarta la divisione alleata comandata da Bellefontaine.

Ibrahim con 6 navi attaccò le retrovie alle 6.00, mentre il resto della sua flotta si concentrò sulle altre navi della coalizione cristiana. Alle 12.00 le due flotte si erano ormai spostate completamente nell'area est della baia, e poco dopo anche i venti favorirono i veneziani a scapito degli ottomani. Cogliendo l'occasione di questo vantaggio, Diedo attaccò le navi nemiche e la battaglia proseguì senza sosta. Alle 15.00 la flotta ottomana decise di ritirarsi verso il passaggio Cervi-Cerigo, mentre gli alleati si portarono verso Capo Matapan. Nessuna delle due parti era intenzionata a continuare il conflitto.

ConseguenzeModifica

Malgrado la vittoria della battaglia, i veneziani non furono in grado di riprendere possesso della Morea che venne conservata al governo ottomano.

Nessuna delle due parti riuscì del resto a ottenere obbiettivi consistenti da questa vittoria.

Ordine di battagliaModifica

Venezia e alleati[1]Modifica

  • Divisione blu - avanguardia
    • Madonna dell'Arsenal (68 cannoni)
    • Costanza (70 cannoni)
    • Trionfo (70 cannoni, ammiraglia di Diedo)
    • Leon Trionfante (80 cannoni)
    • San Francesco da Paola (54 cannoni)
    • Aquila Valiera (70 cannoni)
    • Fenice (60 cannoni)
    • Sant'Andrea (60 cannoni)
    • Gloria Veneta (68 cannoni)
  • Divisione gialla - centro
    • Corona (74 cannoni)
    • Madonna della Salute (70 cannoni, ammiraglia dell' Almirante Ludovico Diedo, ucciso in battaglia)
    • Terror (70 cannoni)
    • San Pio V (70 cannoni)
    • San Pietro Apostolo, proveniente da Livorno (50 cannoni)
    •  
      Mappa del 1717 della Battaglia di Matapan
      Aquila Volante (52 cannoni), indicata anche come Aquiletta
    • Fede Guerriera (60 cannoni)
    • Nettuno (52 cannoni)
    • Sacra Lega (50 cannoni)
  • Divisione rossa - retroguardia
    • San Gaetano (70 cannoni)
    • Fortuna Guerriera (68 cannoni)
    • Venezia Trionfante (52 cannoni)
    • San Lorenzo Zustinian II (70 cannoni)
    • Grand'Alessandro (70 cannoni, ammiraglia dell' Almirante Dolfin)
    • Colomba d'Oro (70 cannoni), indicata anche come Colomba
    • Rosa (60 cannoni), indicata anche come Rosa Moceniga
    • Valor Coronato (52 cannoni)
    • São Lourenço (58 cannoni, portoghese)
  • Divisione alleata
 
L'ammiraglio Lopo Furtado de Mendonça, comandante della nave Nossa Senhora da Conceição
    • San Raimondo (46 cannoni, maltese)
    • Fortuna Guerriera (70 cannoni, veneziana)
    • Rainha dos Anjos (56 cannoni, portoghese)
    • Nossa Senhora das Necessidades (66 cannoni, portoghese)
    • Santa Catarina (56 cannoni, maltese, ammiraglia di Bellefontaine)
    • Nossa Senhora do Pilar (84 cannoni, portoghese)
    • Santa Rosa (66 cannoni, portoghese)
    • Nossa Senhora da Conceição (80 cannoni, portoghese, ammiraglia dell'ammiraglio Lopo Furtado de Mendoça)
    • Nossa Senhora da Assunção (66 cannoni, portoghese)
  • Ausiliarie
    • Capitan Trivisan (nave incendiaria) - affondata
    • Madonna del Rosario (nave ospedale) - affondata

GaleeModifica

13 veneziane
5 maltesi
4 pontificie
2 toscane

OttomaniModifica

Navi di lineaModifica

Kebir Üç Ambarlı (Grande tre alberi) 114 cannoni (ammiraglio di Ibrahim Pasha)
Ejder Başlı (Dragone) 70 cannoni
Çifte Ceylan Kıçlı (Due gazzelle) 70 cannoni
Yaldızlı Hurma (Dattero d'oro) 70 cannoni
Şadırvan Kıçlı (Fontana scintillante) 66 cannoni
Siyah At Başlı (Cavallo nero) 66 cannoni
Beyaz At Başlı (Cavallo bianco) 66 cannoni
Kula At Başlı (Cavallo grigio) 66 cannoni
Büyük Gül Başlı (Gran rosa) 66 cannoni
Yılan Başlı (Serpente) 34 cannoni(unica nave con cannoni "üç kantar" con proiettili di marmo)
Ifrit Başlı (Demone) 62 cannoni
Küçük Gül Başlı (Piccola rosa) 60 cannoni
Çifte Teber Kıçlı (Due alabarde) 58 cannoni
Yıldız Bagçeli (Giardino delle stelle) 58 cannoni
Zülfikâr Kıçlı (Spada a due punte) 56 cannoni
Akçaşehir (Città di Akçaşehir) 56 cannoni
Servi Bagçeli (Giardino di cipressi) 54 cannoni
Ay Bagçeli (Giardino della luna) 54 cannoni
Yeşil Kuşaklı (Cintura verde) 54 cannoni
Sarı Kuşaklı (Cintura gialla) 54 cannoni
Kırmızı Kuşaklı (Cintura rossa) 52 cannoni
Al At Başlı (Cavallo rosso) 52 cannoni
Yaldızlı Nar Kıçlı (Melograno d'oro) 52 cannoni

CaravelleModifica

Mavi Arslan Başlı (Leone blu) 44 cannoni
Siyah Arslan Başlı (Leone nero) 44 cannoni
Taç Başlı (Corona) 44 cannoni
Güneş Kıçlı (Sole) 44 cannoni
Kuş Bagçeli Karavele (Caravella del giardino degli uccelli) 44 cannoni
Yıldız Kıçlı (Stella) 40 cannoni
Mavi Kıçlı Karavele (Caravella blu) 38 cannoni
[2]

NoteModifica

  1. ^ Harvp, Ercole (2011), pp.226-245
  2. ^ Yusuf Alperen Aydın, "Sultan'ın Kalyonları", Istanbul, 2011

BibliografiaModifica

  • História da Marinha de Portugal, Editora das Forças Armadas
  • Roger Charles Anderson, Naval wars in the Levant 1559-1853, Princeton, Princeton University Press, 1952, ISBN 1-57898-538-2.
  • Frederic Chapin Lane, Venice, a Maritime Republic, JHU Press, 1973, ISBN 978-0-8018-1460-0.
  • Guido Ercole, Vascelli e fregate della Serenissima, Trento, GMT, 2011, ISBN 978-88-905651-4-4.

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