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Battaglia di Ramillies

Coordinate: 50°38′19″N 4°54′46″E / 50.638611°N 4.912778°E50.638611; 4.912778

Battaglia di Ramillies
parte della guerra di successione spagnola
King's Horse at Ramillies 1706.jpg
La carica della cavalleria inglese
Data23 maggio 1706
LuogoRamillies Belgio
EsitoVittoria decisiva della Grande Alleanza
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
62.000 uomini
90 cannoni
20 mortai
60.000 uomini
62 cannoni
Perdite
1.066 morti
2.568 feriti
13.000 fra morti e feriti
6.000 prigionieri
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La battaglia di Ramillies si combatté il 23 maggio 1706, nel corso della guerra di successione spagnola, ed oppose due armate, ciascuna delle quali forte di circa 60.000 uomini, sul territorio del villaggio di Ramillies in Belgio. Essa consacrò il genio strategico del duca di Marlborough, comandante delle forze alleate, che sconfisse, infliggendo una vera disfatta, le truppe franco-spagnole di Luigi XIV comandate dal maresciallo de Villeroy.

ContestoModifica

Nel 1700, Carlo II, re di Spagna, ultimo discendente di Carlo V, morì senza lasciare eredi. Per testamento, designò come suo successore Filippo d'Angiò, nipote di Luigi XIV. L'Inghilterra non vide la cosa di buon occhio, che vi intravedeva, a giusto titolo, una alleanza fra la Francia e la Spagna, creando così una superpotenza che avrebbe dominato la scena europea. Fedele alla sua politica di equilibrio europeo, l'Inghilterra si mise alla testa, assieme alla Repubblica delle Sette Province Unite (gli odierni Paesi Bassi), di una coalizione di nazioni favorevoli all'insediamento di Carlo d'Asburgo sul trono di Spagna.

Nel 1704, la coalizione anglo-austriaca riportò una grande vittoria sulla Francia nella Battaglia di Blenheim, mettendo fine definitivamente alle velleità d'intervento di Luigi XIV in Europa centrale, entrando, due anni dopo, nei Paesi Bassi spagnoli per cacciare i francesi e riprendere delle città come Lilla, Dunkerque e Bergues. L'armata della coalizione venne fermata nei pressi di Ramillies (nel ducato vallone di Brabante) dalle truppe del duca di Villeroi, che venne però pesantemente sconfitto.

La battagliaModifica

Il 23 maggio 1706, giorno di Pentecoste, le due armate vennero a confronto, con i franco-spagnoli attestati sulle alture del campo di battaglia. Approfittando di un'ansa del terreno, il duca di Marlborough dislocò una parte delle sue truppe per indirizzarle contro il fianco sinistro dello schieramento francese. Scatenò poi un attacco vigoroso contro il fianco destro del suo avversario. Il maresciallo de Villeroy cadde nella trappola: sguarnì il suo fianco sinistro per rinforzare le truppe impegnate contro gli alleati. Questo mentre Marlborough mandava il grosso delle sue truppe sulla parte del fronte sguarnita dal suo avversario. La battaglia virò velocemente a suo vantaggio. L'esercito franco-spagnolo, completamente disorganizzato ripiegò in maniera disordinata, abbandonando circa 6.000 uomini che vennero fatti prigionieri.

ConseguenzeModifica

Questa battaglia fu un modello di strategia a cui, si dice, Napoleone Bonaparte si ispirò a più riprese. In seguito a questa disfatta, Massimiliano II Emanuele di Baviera, governatore dei Paesi Bassi spagnoli, fu costretto ad abbandonare definitivamente Bruxelles ed a rifugiarsi a Mons e quindi in Francia. Dopo le battaglie di Blenheim e Ramilies, il duca di Marlborough, assistito dalle truppe austriache del principe Eugenio di Savoia, otterrà la vittoria nella battaglia di Oudenaarde (1708) sul duca di Vendôme, dedicandosi poi alla battaglia, di Malplaquet (1709), contro il duca di Villars.

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