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Battaglia di Sekigahara

battaglia del periodo Sengoku
Battaglia di Sekigahara
関ヶ原の戦い
parte dell'epoca Sengoku
Sekigaharascreen.jpg
Data21 ottobre 1600
LuogoSekigahara, Prefettura di Gifu, Giappone
EsitoVittoria decisiva di Tokugawa Ieyasu, che grazie al successo avrebbe nel 1603 fondato lo shogunato Tokugawa
Modifiche territorialiTokugawa Ieyasu assume il controllo di tutto il Giappone
Schieramenti
Tokugawa family crest.svg Tokugawa Ieyasu, Giappone orientaleGo-shichi no kiri crest.svg Coalizione Toyotomi, Giappone occidentale
Comandanti
Effettivi
72.000 soldati del Giappone orientale+ esercito di Kobayakawa Hideaki[1]81.890[1]
Perdite
diverse migliaia[2]
Torii Mototada
Sconosciute, ma tra i 10.000 e i 30.000 morti[2]
Ōtani Yoshitsugu
Shimazu Toyohisa
Ankokuji Ekei
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia di Sekigahara (関ヶ原の戦い Sekigahara no tatakai?), combattuta il 21 ottobre del 1600, fu una battaglia decisiva nella storia del Giappone. Fu il culmine dell'aspro confronto che teneva impegnati i due schieramenti dal luglio precedente. Grazie alla vittoria conseguita, il condottiero Tokugawa Ieyasu si garantì il controllo del paese sconfiggendo il rivale Ishida Mitsunari, che guidava le armate alleate al clan Toyotomi.

Negli anni successivi Ieyasu avrebbe consolidato il proprio potere arrivando a fondare nel 1603 lo shogunato Tokugawa, l'ultima dittatura militare del Giappone, che avrebbe dominato il paese fino al 1868. La battaglia contribuì in modo determinante alla fine dell'epoca Sengoku, il lungo periodo di guerre civili che insanguinavano il Giappone dal 1478. Con l'istituzione dello shogunato, Ieyasu avrebbe dato il via ad un periodo di pace e di grande stabilità politica.

La battagliaModifica

La battaglia di Sekigahara ebbe luogo nella Provincia di Mino, nella zona meridionale dell'odierna Prefettura di Gifu. Prese il nome dal piccolo villaggio presso il quale fu combattuta, situato ai piedi dei monti Sasao, Nangu e Matsuo, che rendevano il luogo strategicamente importante. Tuttavia la scelta del terreno non fu determinante per lo sviluppo della battaglia. Ishida e il suo esercito occupavano le alture, il generale aveva invano sperato di poter attaccare più a ovest, in quanto Sekigahara si trovava troppo vicina al castello di Sawayama, roccaforte e residenza di Ieyasu.

Mitsunari aveva insediato il campo al fianco del monte Sasao, mentre i suoi alleati Kobayakawa e Mori si erano schierati rispettivamente lungo il monte Matsuo ed il monte Nangu. Ieyasu aveva disposto i suoi uomini lungo la via di Nakasen, fronteggiando Mitsunari solo con l'avanguardia: sperava nell'arrivo del numeroso esercito guidato dal figlio Hidetada che tuttavia giunse solo a battaglia finita. Ieyasu aveva lasciato scoperto il fianco della sua armata in corrispondenza del monte Matsuo, da cui sarebbe stato facile attaccarlo e sbaragliarlo.

Nonostante le cariche guidate dagli alleati di Ieyasu, Masanori Fukushima e Ii Naomasa, le forze di Ishida tennero campo fino a mezzogiorno, favoriti dalla foschia dovuta alla pioggia dei giorni precedenti. Konishi Yukinaga, Ōtani Yoshitsugu e Ukita Hideie diedero filo da torcere agli avversari, e la coalizione di Ishida pensò che la battaglia fosse ormai vinta.

A mezzogiorno, Ishida diede simultaneamente l'ordine di attaccare sia a Kobayakawa che alle truppe dei Mori, accampate poco più in basso, ma i due comandanti lo tradirono. Kobayakawa, che in precedenza era stato trattato assai male dalle forze Toyotomi (a cui Ishida era fedele), aveva segretamente trattato con Ieyasu e rimase neutrale, indeciso sul da farsi, fino a che Ieyasu stesso ordinò di far fuoco sulle sue truppe per obbligarlo a scegliere. Di fronte a questo attacco, Kobayakawa si schierò contro l'alleato Ishida ed i suoi uomini diressero il tiro sui soldati di Otani. I Mori avevano invece previsto la vittoria di Ieyasu, temevano le ritorsioni del dopo battaglia e si astennero dal combattimento. L'inattività dei Mori impedì ai rinforzi di Chosokabe di giungere in tempo sul campo di battaglia. Questa decisione fu decisiva per l'esito della battaglia e sconvolse Ishida Mitsunari.

Dopo una strenua resistenza e al seguito di migliaia di perdite, le forze di Ishida furono costrette alla fuga.

Secondo la leggenda, tra le file dello schieramento perdente di Mitsunari era presente anche Musashi Miyamoto, all'epoca probabilmente sedicenne, che era sotto le forze di Ukita Hideie. Nel corso della battaglia, riuscì a mettersi in salvo insieme alle sue forze, ed in seguito sarebbe diventato famoso come uno dei più grandi samurai della storia. Non vi è alcuna prova schiacciante che Musashi fosse o meno presente nella battaglia, ma secondo un registro, il Musashi yuko gamei, "Le conquiste di Musashi si distinsero dalla folla, ed erano note dai soldati in tutti i campi".Template:Sfn Musashi si dimostrò reticente a riguardo, scrivendo semplicemente che aveva "partecipato in sei battaglie fin dalla mia gioventù".Template:Sfn

Kokudaka dei daimyōModifica

○ = Daimyō che parteciparono alla battaglia
● = Daimyō che cambiarono schieramento

Daimyō Kokudaka (diecimila) Daimyō Kokudaka (diecimila)
Esercito dell'Ovest  Mōri Terumoto 120.5 Esercito dell'Est  Tokugawa Ieyasu 256.0
 Uesugi Kagekatsu 120.0  Maeda Toshinaga 84.0
 Satake Yoshinobu 54.0  Date Masamune 58.0
 Shimazu Yoshihiro 73.0  Katō Kiyomasa 20.0
 Ukita Hideie 57.0  Fukushima Masanori 24.0
 Ishida Mitsunari 19.4  Hosokawa Tadaoki 18.0
Konishi Yukinaga 20.0  Asano Yoshinaga 16.0
Mashita Nagamori 20.0  Ikeda Terumasa 15.2
 Ogawa Suketada 7.0  Kuroda Nagamasa 18.0
  Ōtani Yoshitsugu 5.0  Katō Yoshiaki 10.0
 Wakisaka Yasuharu 3.3  Tanaka Yoshimasa 10.0
 Ankokuji Ekei 6.0  Tōdō Takatora 11.0
 Kobayakawa Hideaki 37.0  Mogami Yoshiaki 24.0
 Oda Hidenobu 13.5  Yamauchi Kazutoyo 5.9
 Chōsokabe Morichika 22.0  Hachisuka Yoshishige 17.7
 Kutsuki Mototsuna 1.0  Honda Tadakatsu 10.0
  Akaza Naoyasu 2.0 Terazawa Hirotaka 8.0
 Kikkawa Hiroie 14.2  Ikoma Kazumasa 15.0
 Natsuka Masaie 5.0  Ii Naomasa 12.0
 Mōri Hidemoto 20.0  Matsudaira Tadayoshi 10.0
 Toda Katsushige 1.0  Tsutsui Sadatsugu 20.0
 Sanada Masayuki 3.8  Kyōgoku Takatomo 10.0

PerditeModifica

Armata dei ToyotomiModifica

Armata di TokugawaModifica

  • Ii Naomasa: morì due anni dopo per un'infezione della ferita al braccio sinistro subita in battaglia

LetteraturaModifica

Altri mediaModifica

La battaglia è inclusa tra quelle inserite nei videogiochi strategici per PC Age of Empires III: The Asian Dynasties e Total War: Shogun 2 (in tal caso si gioca dalla parte di Ishida Mitsunari), oltre che a Kessen, videogioco per la Play Station 2; il videogame per PlayStation 2 Shogun's Blade è inoltre totalmente basato su questa battaglia. Figura anche nella serie di manga e anime Samurai Deeper Kyo, nel manga Vagabond ed in Keiji il magnifico. Uno dei protagonisti del manga Drifters e dell’omonimo anime è Shimazu Toyohisa.

NoteModifica

  1. ^ a b Bryant, 1995:25.
  2. ^ a b (EN) Fight for the future, sul sito del Japan Times

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) SengokuDaimyo.com sito di Anthony J. Bryant, autore del libro Sekigahara 1600: The Final Struggle for Power.
Controllo di autoritàLCCN (ENsh85119654 · NDL (ENJA00570565