Battaglia di Solara

Battaglia di Solara
Data6 aprile 1363[1]
LuogoSolara, frazione di Bomporto
EsitoVittoria della lega antiviscontea[2]
Schieramenti
Comandanti
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La battaglia di Solara (o battaglia della Stellata)[3] fu combattuta il 6 aprile 1363[4] e durata quattro ore in territorio modenese tra le truppe della lega antiviscontea e Bernabò Visconti, signore di Milano, che intendeva impadronirsi di Bologna.

Dopo la scomunica comminata da papa Urbano V a Bernabò Visconti il 3 marzo 1363, il papa indisse una crociata nei suoi confronti. Bernabò inviò un esercito per soccorrere Solara assediata dai ferraresi. Durante gli scontri, Bernabò venne ferito ad una mano[5] e vennero catturati molti nobili lombardi tra cui Ambrogio Visconti, primo figlio naturale di Bernabò avuto da Beltramola de' Grassi, che venne imprigionato ad Ancona. La battaglia per i milanesi significò la perdita di tutti i capisaldi attorno alla città di Bologna. Riparato a Parma, in otto giorni Bernabò riuscì a radunare un nuovo esercito con il quale tornò ad assediare Modena, ma in agosto scese a trattative grazie alla mediazione di re Giovanni II di Francia e Pietro I di Cipro, raggiungendo un armistizio il 3 settembre. Il conflitto tra Bernabò Visconti ed il papa venne chiuso il 3 marzo 1364 da un trattato di pace che garantì ai Visconti l'imponente somma di 500 000 fiorini in otto rate, la restituzione di tutti i prigionieri e la revoca della scomunica in cambio della cessione di Bologna, Lugo e dei castelli modenesi e bolognesi oltre alla fine della persecuzione degli ecclesiastici.

Nella battaglia rimase ucciso Garcia de Albornoz, fratello di Gómez de Albornoz,[6] rettore di Bologna e nipote del cardinale Egidio Albornoz.

NoteModifica