Battista Malatesta

religiosa italiana

«Ella non si tenne alla poesia tenue e gentile, ma alla imaginosa e robusta che sa risvegliare grandi e generosi affetti.»

(Lo spettatore, rassegna letteraria, artistica, scientifica ed industriale, Firenze, 1857, p. 438.)

Batista Malatesta o Battista Malatesta, nota anche come Battista di Montefeltro e Suor Girolama (Urbino, 1384Urbino, 1447/1448 circa) è stata una letterata, filosofa e poetessa italiana.

Stemma della famiglia Da Montefeltro

BiografiaModifica

Figlia di Antonio II da Montefeltro (conte di Urbino), di Agnesina dei Prefetti di Vico[1] e nipote di Federico II da Montefeltro, nel 1405 sposò il duca Galeazzo Malatesta, con cui ebbe una figlia, Elisabetta, e una nipote, Costanza da Varano. Suo marito dopo pochissimi anni di governo a Pesaro, dal 1429 al 1431, venne esiliato e lei si rifugiò senza di lui a Urbino, dov'era cresciuta.

Molto religiosa, rimasta vedova divenne monaca presso il monastero di Sant'Urbano a Foligno, nell'ordine di Santa Chiara, dove assunse il nome Suor Girolama. Per ordine del pontefice, si trasferì con altre monache prima al Monastero di Monteluce e infine al nuovo Monastero di Urbino, dove assunse fama di grande bontà.

Ricevette insegnamenti tramite corrispondenza da Leonardo Bruni, acquisendo alte capacità oratorie e letterarie sia in lingua latina che volgare. Per la prima volta fu perseguita la parità di genere, Leonardo Bruni infatti sostenne con lei (in una lettera scritta nel 1421, Opusculum de studiis et litteris[1]) che gli studi umanistici classici potessero essere seguiti da entrambi i sessi allo stesso modo. La loro corrispondenza latina è stata raccolta nel 1510 in De studiis et litteris ad Illustrem Baptistam dominum de Malastum Opusculum da Alexius Crossner (1510, ed. Lyptzk Thanner, custodita presso lanHerzog August Bibliothek, a Wolfenbüttel).[2]

Divenne nota per le missive e orazioni latine pronunciate in presenza dell'Imperatore Sigismondo, di molti cardinali e di Papa Martino V. Si applicò alla filosofia, scrivendo in latino il Libro della fragilità umana e il Libro della vera religione (cit. Libro Di Messer Giovanni Boccaccio Delle Donne Illustri). Si scambiò inoltre numerose lettere con personalità di cultura, tra cui Francesco Petrarca.

NoteModifica

  1. ^ a b Battista Malatesta Archiviato il 4 febbraio 2017 in Internet Archive., Enciclopedia Treccani
  2. ^ Leonardus Bruni e Alexius Crosner, Leonardis Arretini de studijs et literis ad Illustrem Baptistam dominam de Malasta Opusculum, Lipsia, Wolfenbüttel Herzog August Bibliothek, 1510. Ospitato su WorldCat.

BibliografiaModifica

  • Delle antichità Picene, di Giuseppe Colucci, ed. G.A. Paccaroni, 1791, p. 142.
  • Libro Di Messer Giovanni Boccaccio Delle Donne Illustri, di Giovanni Boccaccio, ed. Filippo Giunti, 1596, pp. 325-327.
  • The Concept of Woman, di Prudence Allen, ed. Wm. B. Eerdmans Publishing, 2005, p. 691.
  • Moderata Fonte e le altre, di Daniela Domenici, ed. Youcanprint, 2016.
  • Quattro miscellanee medioevali e umanistiche, di Rino Avesani, Ed. di Storia e Letteratura, 1967, p. 49.
  • Vita della beata Battista Varani, di Matteo Pascucci, Macerata, 1680, p. 83-84.

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