Beatrice di Lussemburgo

Beatrice di Lussemburgo
Regina consorte d'Ungheria
In carica 1318 –
1319
Predecessore Maria di Bytom
Successore Elisabetta di Polonia
Nascita 1305
Morte Temesvár, 11 novembre 1319
Luogo di sepoltura Cattedrale di Nagyvárad
Casa reale Casata di Lussemburgo
Padre Enrico VII di Lussemburgo
Madre Margherita di Brabante
Consorte Carlo Roberto d'Angiò

Beatrice di Lussemburgo (1305Temesvár, 11 novembre 1319) è stata una nobile ungherese. Era per nascita un membro della Casata di Lussumburgo e per matrimonio Regina d'Ungheria.

Era la figlia più giovane di Enrico VII, Sacro Romano Imperatore e di sua moglie, Margherita di Brabante. I suoi due fratelli erano Giovanni di Lussemburgo, re di Boemia, e Maria di Lussemburgo, regina di Francia.

BiografiaModifica

Al momento della sua morte (1313), l'imperatore Enrico VII avviò le trattative per un matrimonio tra Beatrice e Carlo, duca di Calabria, figlio ed erede del re Roberto di Napoli, e progettò anche di risposarsi (sua moglie era già morta nel 1311) con Caterina d'Asburgo. Beatrice fu chiamata dal padre in Italia, dove arrivò con la nonna paterna, Beatrice d'Avesnes.

I piani di matrimonio con il duca di Calabria fallirono, e l'imperatore iniziò le trattative per un matrimonio con il principe Pietro di Sicilia, figlio maggiore ed erede del re Federico IV; tuttavia, i conflitti politici in corso tra il Sacro Romano Impero e il Regno di Sicilia misero presto fine anche a questo fidanzamento previsto.

Quando il re Carlo I d'Ungheria (la cui prima moglie, Maria di Bytom, era morta nel 1317) decise di risposarsi, inviò nel Regno di Boemia due rappresentanti, Thomas Szécsényi e Simon Kacsics, conte dei Siculi, oltre a un interprete, un borghese di Szoprońskim chiamato Stefano, per trovare una sposa. Re Giovanni chiamò le due sorelle alla sua corte; in quel momento, Maria risiedeva nell'abbazia di St. Marienthal e Beatrice rimase in Italia. Entrambe le principesse arrivarono a Praga il 20 giugno 1318, e tre giorni dopo gli inviati ungheresi incontrarono entrambe le ragazze al monastero di Zbraslav, dove il re boemo diede loro la possibilità di scegliere tra loro la loro futura regina. Dopo una calcolata valutazione delle attitudini personali e fisiche, scelsero Beatrice. Poco dopo, il fidanzamento formale ebbe luogo, e la giovane sposa si separò dal suo seguito ungherese verso la sua nuova casa. Al confine del Regno d'Ungheria fu ufficialmente accolta dai messaggeri di Carlo I. Beatrice e Carlo I si sposarono all'Ottava di San Martino (tra il 12 e il 17 novembre) e lei fu incoronata regina d'Ungheria nella stessa cerimonia.

Beatrice rimase incinta nel 1319. A novembre entrò in travaglio ma morì durante il parto. Il bambino era nato morto. Fu sepolta nella cattedrale di Nagyvárad, vicino alla tomba di San Ladislao. L'anno successivo Carlo I, si sposò con la nobile polacca Elżbieta Łokietkówna (1305-1380), che gli diede cinque figli.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Enrico V di Lussemburgo Valerano III di Limburgo  
 
Ermesinda di Lussemburgo  
Enrico VI di Lussemburgo  
Margherita di Bar Enrico II di Bar  
 
Filippa di Dreux  
Enrico VII di Lussemburgo  
Baldovino d'Avesnes Burcardo d'Avesnes  
 
Margherita II di Fiandra  
Beatrice d'Avesnes  
Félicité di Coucy Thomas II di Coucy  
 
Mahaut di Rethel  
Beatrice di Lussemburgo  
Enrico III di Brabante Enrico II di Brabante  
 
Maria di Svevia  
Giovanni I di Brabante  
Alice di Borgogna Ugo IV di Borgogna  
 
Yolanda di Dreux  
Margherita di Brabante  
Guido di Dampierre Guglielmo II di Dampierre  
 
Margherita II di Fiandra  
Margherita di Dampierre  
Matilde di Béthune Roberto VII di Béthune  
 
Isabella di Béthune  
 

BibliografiaModifica

  • (PL) Włodzimierz Dworzaczek, Genealogia, Varsavia, Państwowe Wydawnictwo Naukowe, 1959, tab. 46.
  • (CS) Jiří Spěváček, Jan Lucemburský a jeho doba 1296-1346, Praga, Svoboda, 1994, pp. 111, 176, 182, 266, 318, ISBN 80-205-0291-2.
  • (PL) Stanisław A. Sroka, Genealogia Andegawenów węgierskich, Cracovia, Tow. Nauk. "Societas Vistulana", 1999, pp. 14-16, ISBN 83-909094-1-3.

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