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Belforte del Chienti
comune
Belforte del Chienti – Stemma Belforte del Chienti – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFlag of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoRoberto Paoloni (Partito Democratico) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate43°09′51.01″N 13°14′14.87″E / 43.164169°N 13.237464°E43.164169; 13.237464 (Belforte del Chienti)Coordinate: 43°09′51.01″N 13°14′14.87″E / 43.164169°N 13.237464°E43.164169; 13.237464 (Belforte del Chienti)
Altitudine347 m s.l.m.
Superficie16,05 km²
Abitanti1 913[1] (31-10-2018)
Densità119,19 ab./km²
Comuni confinantiCaldarola, Camporotondo di Fiastrone, Serrapetrona, Tolentino
Altre informazioni
Cod. postale62020
Prefisso0733
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043004
Cod. catastaleA739
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 2 046 GG[2]
Nome abitantibelfortesi
Patronosant'Eustachio
Giorno festivo20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belforte del Chienti
Belforte del Chienti
Belforte del Chienti – Mappa
Posizione del comune di Belforte del Chienti nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Belforte del Chienti è un comune italiano di 1 913 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche.

Indice

Geografia fisicaModifica

Belforte del Chienti è un piccolo comune a metà strada tra la montagna e il mare, nella parte centro-meridionale della regione Marche. Esso si trova a 347 m s.l.m., in cima ad un'altura che domina a sud la vallata del fiume Chienti e dista 27 chilometri in direzione sud-ovest rispetto al capoluogo di provincia.

StoriaModifica

Il nome del paese deriva dalla felice posizione geografica ed indica appunto un "Bel Forte" o "bella fortezza".

Il castello costruito nel XII secolo fece parte subito della giurisdizione di Camerino fino al 1255 quando si allea con Tolentino per consegnarsi a quest'ultima città nel 1256. Il passaggio ufficiale a Tolentino avviene sotto Enrico II Ventimiglia nel 1260.

Nel 1435 Belforte viene annesso ai domini che già presentava in zona Francesco Sforza.

Successivamente la storia di Belforte del Chienti entra a far parte di quella dello Stato Pontificio prima e del nuovo stato italiano poi.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Polittico nella chiesa di Sant'Eustachio a Belforte del Chienti

Tra i monumenti presenti nel paese abbiamo le mura castellane, che risalgono al XIV secolo e sono state in parte ricostruite a levante nel Settecento e ulteriormente restaurate nel secolo scorso.

Abbiamo poi la chiesa parrocchiale di Sant'Eustachio con a fianco un campanile dalla particolare forma a cono. Della chiesa si hanno notizie certe già dal 1218, ma le sue forme attuali risalgono al XVII-XVIII secolo dopo il terremoto del 1741. All'interno della chiesa si trova un polittico (4,83 x 3,23 m.) del 1468 che porta la firma di Giovanni Boccati[3], una statua lignea cinquecentesca di San Sebastiano (un tempo nella chiesa omonima), due tele cinquecentesche, una delle quali firmata e datata da Durante Nobili da Caldarola, allievo di Lorenzo Lotto. Sono presenti poi altre chiese come quella di San Sebastiano eretta dalla Comunità a protezione della peste nel 1479, la chiesa di San Giovanni, che conserva dei dipinti attribuiti a Giovanni Andrea De Magistris e l'abbazia dei padri silvestrini, costruita nel Seicento, nella quale si trova una croce bizantina di rame.

Altro importante monumento è Casa Bonfranceschi, un interessante esempio di architettura di palazzo nobiliare. L'esistenza di questo edificio è rintracciabile negli atti dell'Archivio di Stato di Macerata a partire dal 1803, ma la sua realizzazione si può senz'altro collocare a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo sia per la sua caratteristica struttura esterna sia per l'ampia e panoramica scalinata che dall'atrio porta al piano nobile. L'edificio si sviluppa su tre piani; al primo piano si apre un'ampia sala con soffitto a cassettoni e l'adiacente cappellina abbellita da stucchi. Il palazzo è di proprietà del Comune di Belforte del Chienti, che lo ha sottoposto a interventi di restauro terminati nel 2003.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 


EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la lavorazione della pelletteria.[5]

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 2014 in carica Roberto Paoloni Partito Democratico sindaco

SportModifica

CalcioModifica

La squadra di calcio Belfortese R.Salvatori milita in Seconda Categoria marchigiana.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Scheda e immagine di Polittico di Giovanni Boccati nella chiesa di Sant'Eustachio a Belforte del Chienti nel sito I Polittici dei Monti Azzurri.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 12.

Voci correlateModifica

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