Ben McLachlan

tennista giapponese
Ben McLachlan
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Ben McLachlan nel 2019
Nazionalità Nuova Zelanda Nuova Zelanda (2012-2017)
Giappone Giappone (2017-)
Altezza 188 cm
Peso 78 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 0–0 ( – )
Titoli vinti 0
Miglior ranking 729º (15 giugno 2015)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 115–126 (47.72%)
Titoli vinti 7
Miglior ranking 18º (5 novembre 2018)
Ranking attuale 70º (22 agosto 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2018)
Francia Roland Garros 2T (2021)
Regno Unito Wimbledon QF (2018, 2021)
Stati Uniti US Open QF (2019)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2020)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 2–7 (22.22%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2021)
Francia Roland Garros 1T (2018, 2019)
Regno Unito Wimbledon 3T (2018)
Stati Uniti US Open 1T (2018)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2020)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 22 agosto 2022

Ben McLachlan (Queenstown, 10 maggio 1992) è un tennista neozelandese naturalizzato giapponese. Dal 2017 gioca esclusivamente in doppio, specialità nella quale ha vinto sette tornei nel circuito maggiore – tutti sul cemento – e diversi altri nei circuiti minori. Il suo miglior ranking ATP è stato il 18º nel novembre 2018. Ha fatto il suo esordio in Coppa Davis con la squadra giapponese nel settembre 2017.

BiografiaModifica

Nato e cresciuto in Nuova Zelanda da padre neozelandese e madre giapponese, il fratello maggiore Riki è stato il suo coach da inizio carriera. Si trasferisce per studiare negli Stati Uniti con il fratello e tra il 2011 e il 2014 gioca nei campionati di college statunitensi con la squadra di tennis della University of California. Da juniores e nei primi anni di professionismo rappresenta il suo Paese d'origine e dal giugno 2017 difende i colori del Giappone.[1]

CarrieraModifica

Esordi da neozelandese e primi titoliModifica

Esordisce tra i professionisti nel circuito ITF Futures nel giugno 2012 al torneo statunitense USA F14; nei primi anni fa solo alcune apparizioni e comincia a giocare con continuità nel giugno 2014, dopo aver disputato la sua prima semifinale in singolare e la prima finale in doppio tra i professionisti al torneo ITF Japan F7. Nel novembre successivo alza il primo trofeo Futures vincendo il torneo di doppio all'USA F32. Nel 2016 comincia a diradare le sue presenze in singolare, si concentra sul doppio e quell'anno disputa due finali Challenger; a luglio gioca il suo ultimo torneo Futures. Nel giugno 2017 conquista il primo titolo Challenger a Todi e subito dopo prende la nazionalità giapponese, attratto dalle maggiori possibilità di successo in un Paese in cui il tennis è molto più popolare che in Nuova Zelanda e i giocatori beneficiano di aiuti economici molto più sostanziosi.[2]

2017, nazionalità giapponese, primo titolo ATP e top 100Modifica

Nel settembre 2017 disputa il suo ultimo incontro in singolare tra i professionisti, quello stesso mese fa il suo esordio assoluto in Coppa Davis con una sconfitta nella sfida vinta 3-1 dal Giappone contro il Brasile e conquista il primo titolo da giapponese al Challenger Gwangju Open in coppia con il taiwanese Chen Ti.[2] Il successivo 8 ottobre fa il suo esordio nel circuito maggiore e subito si aggiudica il titolo all'ATP 500 di Tokyo, dove in coppia con Yasutaka Uchiyama sconfigge in finale i quotati Jamie Murray / Bruno Soares per 6-4, 7-6. Grazie a questo successo entra per la prima volta nella top 100 del ranking ATP, all'80º posto. Inizia quindi ad alternare le presenze nel circuito ATP con quelle nei Challenger e a novembre vince il Kobe Challenger.

2018, semifinale all'Australian Open, due titoli ATP e 18º nel rankingModifica

Nel gennaio 2018 esordisce in una prova del Grande Slam all'Australian Open in coppia con Jan-Lennard Struff e si spingono fino in semifinale, dove vengono battuti da Oliver Marach / Mate Pavic dopo aver eliminato nei quarti le teste di serie numero 1 Lukasz Kubot / Marcelo Melo. Quell'anno McLachlan partecipa anche agli altri tornei del Grande Slam e si metterà in luce solo a Wimbledon, raggiungendo i quarti. Disputa inoltre quattro finali ATP, vince quella di Shenzhen con Joe Salisbury e si conferma campione a Tokyo, questa volta con Struff. Continua a progredire in classifica e a fine stagione porta il best ranking alla 18ª posizione.

2019-2020, tre titoli ATPModifica

Inizia bene il 2019 vincendo in gennaio il titolo a Auckland insieme a Struff, ma subito inizia la discesa nel ranking uscendo al primo turno agli Australian Open. Tra fine febbraio e inizio marzo raggiunge due finali ATP a Marsiglia e a Dubai e le perde entrambe. Subisce poi una lunga serie di sconfitte interrotta dal titolo vinto in giugno al Challenger Surbiton Trophy. In coppia con Luke Bambridge raggiunge per la prima volta i quarti di finale agli US Open e risale la classifica, ma non conferma i successi dell'autunno precedente nella tournée asiatica e a ottobre scende alla 50ª posizione. Nel gennaio 2020 si conferma campione a Auckland e il mese dopo perde la finale a Delray Beach contro i fuoriclasse Bob e Mike Bryan, al loro ultimo titolo della carriera. Nel prosieguo della stagione subisce diverse sconfitte, in ottobre scende al 63º posto del ranking e subito risale al 48º grazie al titolo conquistato a Colonia con Raven Klaasen.

2021, un titolo ATPModifica

Nella prima parte del 2021 raggiunge tre semifinali ATP, vince per la prima volta un incontro al Roland Garros e torna a giocare nei quarti a Wimbledon. Fa quindi il suo esordio olimpico ai Giochi di Tokyo in coppia con Kei Nishikori e vengono sconfitti nei quarti di finale dalle teste di serie nº 1 e future medaglie d'oro Nikola Mektic / Mate Pavic, mentre nel doppio misto viene eliminato al secondo turno con Ena Shibahara. Al successivo ATP 500 di Washington si aggiudica il settimo titolo ATP sconfiggendo con Raven Klaasen la coppia Neal Skupski / Michael Venus, torna così nella top 30 del ranking da cui era uscito nel maggio 2019. Negli ultimi dieci tornei della stagione supera il primo turno solo agli US Open, ed esce al secondo turno, e a Metz, dove in coppia con Henri Kontinen viene eliminato in semifinale da Hubert Hurkacz / Jan Zielinski.

2022, una finale ATPModifica

Inizia il 2022 giocando con Klaasen e dopo le sconfitte al turno di esordio nei primi due tornei stagionali, agli Australian Open raggiungono il terzo turno. In febbraio si spingono fino alla finale a Marsiglia e vengono sconfitti al terzo set da Andrej Rublëv / Denys Molčanov. Tornano a mettersi in luce ad aprile raggiungendo la semifinale all'ATP dell'Estoril. Nei successivi 12 tornei ATP McLachlan vince solo tre incontri di primo turno e ad agosto risolleva la classifica vincendo i Challenger di Chicago e Vancouver in coppia con André Göransson.

StatisticheModifica

DoppioModifica

Vittorie (7)Modifica

Legenda doppio
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (3)
ATP Tour 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in Finale Punteggio
1. 8 ottobre 2017   Japan Open Tennis Championships, Tokyo (1) Cemento   Yasutaka Uchiyama   Jamie Murray
  Bruno Soares
6–4, 7–6(1)
2. 30 settembre 2018   Shenzhen Open, Shenzhen Cemento   Joe Salisbury   Robert Lindstedt
  Rajeev Ram
7–6(5), 7–6(4)
3. 7 ottobre 2018   Japan Open Tennis Championships, Tokyo (2) Cemento   Jan-Lennard Struff   Raven Klaasen
  Michael Venus
6–4, 7–5
4. 12 gennaio 2019   Auckland Open, Auckland (1) Cemento   Jan-Lennard Struff   Raven Klaasen
  Michael Venus
6–3, 6–4
5. 18 gennaio 2020   Auckland Open, Auckland (2) Cemento   Luke Bambridge   Marcus Daniell
  Philipp Oswald
7–6(3), 6–3
6. 25 ottobre 2020   ATP Cologne 2, Colonia Cemento (i)   Raven Klaasen   Kevin Krawietz
  Andreas Mies
6–2, 6–4
5. 8 agosto 2021   Washington Open, Washington Cemento   Raven Klaasen   Neal Skupski
  Michael Venus
7-6(4), 6-4

Finali perse (6)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (5)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in Finale Punteggio
1. 10 febbraio 2018   Open Sud de France, Montpellier Cemento (i)   Hugo Nys   Ken Skupski
  Neal Skupski
6(2)–7, 4–6
2. 6 maggio 2018   Istanbul Open, Istanbul Terra rossa   Nicholas Monroe   Dominic Inglot
  Robert Lindstedt
6–3, 3–6, [8–10]
3. 24 febbraio 2019   Open 13 Provence, Marsiglia Cemento (i)   Matwé Middelkoop   Jérémy Chardy
  Fabrice Martin
3–6, 7–6(4), [3–10]
4. 2 marzo 2019   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Jan-Lennard Struff   Rajeev Ram
  Joe Salisbury
6(4)–7, 3–6
5. 23 febbraio 2020   Delray Beach Open, Delray Beach Cemento   Luke Bambridge   Bob Bryan
  Mike Bryan
6–3, 5–7, [5–10]
6. 20 febbraio 2022   Open 13 Provence, Marsiglia (2) Cemento (i)   Raven Klaasen   Andrej Rublëv
  Denys Molčanov
6–4, 5–7, [7–10]

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

DoppioModifica

Torneo 2018 2019 2020 2021 2022 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne SF 1T 1T 1T 3T 6–5
  Roland Garros, Parigi 1T 1T 1T 2T 1T 1–5
  Wimbledon, Londra QF 1T ND QF 1T 6–4
  US Open, New York 1T QF 1T 2T 4–4
Vittorie–Sconfitte 7–4 3–4 0–3 5–4 2–3 17–18
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non Disputati QF ND 2–1
Vittorie–Sconfitte Non Disputati 2–1 ND 2–1

Doppio mistoModifica

Aggiornato a fine 2021.

Torneo 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A 1T A 2T 1–2
  Roland Garros, Parigi 1T 1T ND A 0–2
  Wimbledon, Londra 3T 1T ND A 1–2
  US Open, New York 1T A ND 2T 1–2
Vittorie–Sconfitte 1–3 0–3 0–0 2–2 3–8
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non Disputati 2T 1–1
Vittorie–Sconfitte Non Disputati 1–1 1–1

NoteModifica

  1. ^ (EN) Ben McLachlan - Bio, su atptour.com.
  2. ^ a b (EN) Kiwi-born Ben McLachlan says Japan gives bigger opportunities, su tennisworldusa.org, 29 settembre 2017.

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