Beneficio di Cristo

Beneficio di Cristo
Titolo originaleTrattato Utilissimo del Beneficio di Giesu Christo Crocifisso verso i christiani
Beneficio di Cristo.jpg
AutoreBenedetto Fontanini
1ª ed. originale1543
Generereligioso
Sottogenereteologia
Lingua originaleitaliano

Il Beneficio di Cristo (Trattato Utilissimo del Beneficio di Giesu Christo Crocifisso verso i christiani), scritto da Benedetto Fontanini[1], fu uno dei più popolari ed influenti libri di teologia pubblicati nel XVI secolo in Europa. Rifletteva il pensiero della corrente religiosa degli Spirituali, la quale sosteneva che fosse necessaria una riforma nella Chiesa cattolica traendo ispirazione dalla Riforma protestante.

Fu scritto in Sicilia, probabilmente nel monastero di San Nicolò l'Arena presso l'odierna Nicolosi[2][3][4], e pubblicato a Venezia nel 1543[5] ed ebbe un enorme successo per l'epoca, raggiungendo probabilmente la decina di migliaia di copie stampate e fu tradotto in inglese, francese, croato e castigliano. Benedetto Croce ha descritto come il libro, non appena stampato, ebbe una rapidissima diffusione in Italia[6].

L'editore Andrea Arrivabene ed il libraio Bonifacio Emilione pubblicizzarono il libro, mantenendo segreta l'identità dell'autore. Nonostante ciò nel 1566 fu scoperto che l'opera era stata scritta da un monaco benedettino chiamato Benedetto da Mantova, residente in Sicilia. L'opera fu successivamente ampliata da Marcantonio Flaminio, un protetto di Juan de Valdés e del cardinale Reginald Pole, e presentava temi cari alla teologia valdese.

L'opera fu massicciamente influenzata dalle Institutiones Christianae Religionis di Giovanni Calvino del 1539, di cui incorpora alcune citazioni.[7] Il beneficio di Cristo sostiene la completa dipendenza dell'uomo da Cristo per la propria salvezza. In particolare i primi quattro capitoli espongono la dottrina della giustificazione per fede.

Poco dopo la sua pubblicazione, l'opera fu posta all'indice e la sua diffusione fu combattuta dall'Inquisizione. Nonostante ciò continuò a circolare clandestinamente, ma già nel 1560 essa era di difficile reperibilità.

L'opera sembrava definitivamente persa finché una copia venne ritrovata nel 1855 nella biblioteca del St. John's College a Cambridge.

NoteModifica

  1. ^ Pietro Zovatto, Storia della spiritualità italiana, p. 296
  2. ^ ... essa fu composta dal benedettino Benedetto da Mantova intorno al 1540, nel periodo in cui si trovava presso il monastero di S. Nicolò l'Arena a Nicolosi vicino Catania Il Beneficio di Cristo - 1543 Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive. sul sito dell'Associazione Librai Antiquari d'Italia (ALAI).
  3. ^ Durante il suo soggiorno in Sicilia B. attese alla stesura del Trattato utilissimo del beneficio di Gesù Cristo verso i Cristiani, la maggiore opera della Riforma protestante in Italia, apparso per la prima volta anonimo a Venezia nel 1543 Benedetto da Mantova sull'enciclopedia Treccani online.
  4. ^ È proprio durante il suo soggiorno siculo che Benedetto da Mantova attese alla stesura del suo libro, il cui titolo completo è “Trattato utilissimo del beneficio di Gesù Cristo verso i Cristiani”, apparso per la prima volta anonimo a Venezia nel 1543 La Riforma di Benedetto - Il pensiero l'opera e l'inquisizione di Benedetto da Mantova Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive. sul sito www.radiobase.eu.
  5. ^ Francesco Paolo Adorno, Luc Foisneau, L'efficacia della volontà nel XVI e XVII secolo, p. 12
  6. ^ B. Croce. La Critica 38 (1940)
  7. ^ Dermot Fenlon, Heresy and obedience in Tridentine Italy, Cambridge University press, 1972

BibliografiaModifica

  • Adriano Prosperi, Carlo Ginzburg, Giochi di pazienza. Un seminario sul «Beneficio di Cristo», Einaudi, 1975, ISBN 9788806437787 ;

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica