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Benetton B193
Benetton at goodwood.jpg
La Benetton B193 al Festival di Goodwood
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  Benetton Formula
Categoria Formula 1
Squadra Camel Benetton Ford
Progettata da Ross Brawn
Rory Byrne
Sostituisce Benetton B192
Sostituita da Benetton B194
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Monoscocca in fibra di carbonio
Motore Ford HBA7/HBA8 3.5 V8
Trasmissione Benetton trasversale semiautomatica a 6 rapporti
Dimensioni e pesi
Passo 2880 mm
Peso 505 kg
Altro
Carburante Elf
Pneumatici Goodyear
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio del Sud Africa 1993
Piloti Germania Michael Schumacher
Italia Riccardo Patrese
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
16 1 0 5

La Benetton B193 è una vettura di Formula 1 costruita dalla Benetton ed impiegata nella stagione 1993.

Indice

Contesto e sviluppoModifica

Progettata sotto la direzione di Ross Brawn e Rory Byrne, la vettura era in sostanza un aggiornamento della precedente B192, sulla quale furono installati il sistema di sospensioni attive e il cambio semiautomatico (entrambi i sistemi progettati dalla stessa Benetton)[1], inoltre la carreggiata fu ridotta di 15 cm in ottemperanza ai nuovi regolamenti. Il motore Ford HB nelle specifiche HBA7 e HBA8 fu fornito in esclusiva alla Benetton fino al Gran Premio di Germania, gara dalla quale anche la McLaren poté usufruirne.

Durante i test invernali ad Estoril, la vettura evidenziò difficoltà di adattamento ai nuovi pneumatici posteriori di larghezza ridotta imposti dalla FIA; il team decise così di sviluppare un nuovo telaio che sfruttasse le gomme in maniera adeguata. A causa delle tempistiche ristrette, il team corse le prime due gare della stagione con la B193, ribattezzata B193A, per poi passare al telaio con specifica 1993 adeguata ai nuovi pneumatici, ovvero la B193B, a partire dal Gran Premio d'Europa[1].

La nuova vettura possedeva pance laterali con un taglio meno pronunciato all'altezza dei radiatori ed un muso rialzato e con la punta arrotondata rispetto a quello B192, insieme ad una parte posteriore più lunga e piatta in modo da permettere un flusso di aria più "pulito" verso l'alettone posteriore; lo stesso venne ridisegnato con un profilo centrale orizzontale anziché inclinato e con un profilo supplementare sporgente a partire da metà stagione.

Una variante, la B193C, venne equipaggiata con un inedito sistema di quattro ruote sterzanti, che fu testato sia da Schumacher che da Patrese a Silverstone. Entrambi i piloti non riscontrarono vantaggi nell'utilizzo del sistema, con Patrese che segnalò come le ruote sterzanti cambiassero il feeling della vettura. La vettura modificata venne utilizzata nelle due corse finali in Giappone ed Australia, dove però entrambi i piloti decisero di lasciare il sistema disattivato in gara[1]. Le quattro ruote sterzanti, insieme agli aiuti elettronici al pilota, furono vietati a partire dalla stagione 1994.

Carriera agonisticaModifica

Condotta dai piloti Michael Schumacher e Riccardo Patrese, la vettura si dimostrò competitiva e tecnologicamente avanzata, nonostante Patrese dichiarò in seguito che la vettura era un passo indietro a livello qualitativo rispetto alle Williams che ebbe modo di guidare nelle stagioni precedenti.

Il team si piazzò al terzo posto del campionato costruttori, con Schumacher che vinse in Portogallo e finì sempre sul podio ogni qualvolta riusciva a terminare la gara, mentre Patrese colse un secondo posto in Ungheria, un terzo a Silverstone e diversi piazzamenti a punti.

La B193 fu l'ultima vettura ad esibire il logo Camel, dalla stagione successiva il team passò alla sponsorizzazione Mild Seven.

La B193B divenne la base per la successiva B194, che permise a Michael Schumacher di vincere il titolo piloti nella stagione 1994.

Risultati completiModifica

Anno Vettura Motore Gomme Piloti                                 Punti Pos.
1993 Benetton B193A/B193B Ford HBA7/HBA8 G Michael Schumacher Rit 3 Rit 3 3 Rit 2 3 2 2 Rit 2 Rit 1 Rit Rit 72
Riccardo Patrese Rit Rit 5 Rit 4 Rit Rit 10 3 5 2 6 5 16 Rit 8

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) The Fastest Show on Earth: The Mammoth Book of Formula 1, ISBN 1472110528.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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