Binyamin Gantz

militare israeliano
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Binyamin Gantz
בִּנְיָמִין "בֵּנִי" גַּנְץ
Benny Gantz 2019 (cropped).jpg

Vice-primo ministro di Israele
Durata mandato 17 maggio 2020 –
13 giugno 2021
Capo del governo Benjamin Netanyahu
Predecessore Carica creata
Successore Yair Lapid

Ministro della difesa di Israele
In carica
Inizio mandato 17 maggio 2020
Capo del governo Benjamin Netanyahu
Naftali Bennett
Predecessore Naftali Bennett

Presidente della Knesset
Durata mandato 26 marzo 2020 –
15 maggio 2020
Predecessore Yuli-Yoel Edelstein
Successore Yariv Levin
Legislature XXIII

Dati generali
Partito politico Blu e Bianco (Kakhol Lavan)
Titolo di studio bachelor e master's degree in scienza della storia e in scienza politica
Università Università di Tel Aviv, Università di Haifa e National Defense University
Binyamin ("Benny") Gantz
Benny Gantz, Chief of General Staff.jpg
SoprannomeBenny
NascitaKfar Ahim, 9 giugno 1959
Dati militari
Paese servitoIsraele Israele
Forza armataFlag of the Israel Defense Forces.svg Forze di difesa israeliane
UnitàBrigata paracadutisti
Anni di servizio1977 - 2015
GradoTenente generale
GuerreGuerra del Libano (1982), conflitto del Libano meridionale (1982-2000), prima e seconda intifada, operazione Piombo fuso
Comandante diCapo di stato maggiore generale delle Forze di difesa israeliane
Vice-capo di stato maggiore generale delle Forze di difesa israeliane
Comando delle forze di terra
Comando settentrionale
Corpo d'armata settentrionale
Divisione della Giudea e della Samaria
Divisione "Etgar"
Brigata regionale della Giudea
Brigata paracadutisti
Brigata paracadutisti di riserva
Unità Shaldag
Battaglione aviotrasportato 890 "Efe" (Echis)
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Binyamin ("Benny") Gantz in ebraico: בנימין "בני" גנץ? (Kfar Ahim, 9 giugno 1959) è un generale e politico israeliano.

È stato, dal 14 febbraio 2011 al 16 febbraio 2015 capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane[1].

BiografiaModifica

Nato nel villaggio di Kfar Ahim, in Israele, nel 1959, e figlio di una sopravvissuta al campo di concentramento di Bergen-Belsen, Gantz viene reclutato nelle forze di difesa israeliane (IDF) nel 1977 e arruolato, come volontario, nei paracadutisti. Nel 1979 ottiene i gradi di ufficiale. Durante la sua carriera, Gantz ha servito le IDF con diversi ruoli, fra i quali: comandante dell'unità Shaldag dell'aviazione israeliana dal 1989 al 1992, comandante della divisione di riserva della brigata paracadutisti dal 1992 al 1994, comandante della divisione di Giudea e Samaria dal 1994 al 1995, comandante della brigata paracadutisti fra il 1995 e il 1997.

Fra il 1998 e il 1999 ottiene il grado di brigadiere generale (tat aluf, il terzo più alto nelle forze armate) e il comando della divisione della riserva del comando settentrionale israeliano, passando poi al comando dell'unità in liaison con le forze libanesi.

Dopo avere ottenuto il grado di maggiore generale (il secondo più alto nelle forze armate israeliane), fra il 2000 e il 2002 comanda nuovamente la divisione di Giudea e Samaria durante la seconda intifada. Dopo avere ottenuto altri importanti incarichi interni fra il 2007 e il 2009 viene inviato come attaché militare negli Stati Uniti.

Nel 2011 ottiene il grado di tenente generale (il più alto nelle forze armate) e viene nominato ramatkal delle IDF il 14 febbraio[1][2]

Gantz ha conseguito anche diversi titoli accademici durante la sua carriera militare. Ha una laurea dell'IDF Command and Headquarters College and the National Security College, un bachelor in storia dell'università di Tel Aviv, un master dell'università di Haifa e un ulteriore master della National Defense University statunitense[1].

Attività politicaModifica

Nel dicembre del 2018 fonda il partito Resilienza per Israele[3][4] che nel febbraio 2019 si allea con Telem e Yesh Atid dando vita a una nuova formazione politica chiamata Blu e Bianco (in ebraico: Kaḥol Lavan), i colori della bandiera nazionale israeliana,[5] in vista delle elezioni parlamentari dell'aprile successivo. La formazione di Gantz si impone come secondo partito con il 26,31% dei voti, venendo battuta di stretta misura dal Likud del primo ministro uscente Benjamin Netanyahu,[6] ma ottenendo 35 parlamentari, lo stesso numero di seggi del Likud. Durante le consultazioni per la formazione di un nuovo governo, Benny Gantz riceve il sostegno di Blu e Bianco, Meretz e del Partito Laburista Israeliano ma l'incarico di formare il governo è conferito a Netanyahu che ha ricevuto più indicazioni. Dopo il fallimento del tentativo di Netanyahu, Blu e Bianco ha rivendicato a sé la possibilità di formare un nuovo governo e ha votato contro lo sciogliemento anticipato della Knesset, perdendo.

Alle elezioni del settembre del 2019 Blu e Bianco ottiene il 25,93% dei voti e 33 deputati. A seguito dei risultati delle elezioni del 2020 forma un governo di coalizione con il Likud.[7]

Il cofondatore di Blu e Bianco (Kakhol Lavan), Yair Lapid, denuncia il tradimento degli elettori del loro movimento da parte di Gantz.[8]

Vita privataModifica

Sposato e con quattro figli, il quotidiano israeliano Israel HaYom ("Israele oggi") pubblicò nel marzo del 2010 la notizia secondo la quale Gantz si sarebbe illegalmente appropriato di un pezzo di terreno di proprietà pubblica che gli aveva consentito di ampliare il suo lotto di terreno. Gantz riconobbe i fatti ma si giustificò affermando che l'area in questione non era, e non sarebbe mai potuta essere, accessibile per un suo uso da parte del pubblico. Due mesi dopo il ponte, edificato per consentire il collegamento tra la vecchia e la nuova porzione di terreno, fu rimosso.[9]

Nel febbraio del 2011, in seguito alla decisione del governo Netanyahu di promuovere Gantz Capo di Stato Maggiore generale, il Procuratore Avi'ad Vissuli del Forum for the Land of Israel chiese inutilmente che il provvedimento fosse ritirato in considerazione del precedente di appropriazione indebita di beni dello Stato da parte del Generale.[10][11]

Nel febbraio 2019 una donna israelo-statunitense accusò Gantz di averla molestata sessualmente quaranta anni prima, causandole un forte trauma psicologico.[12] Gantz negò ogni accusa, affermando che quanto la donna aveva affermato non si era mai verificato e che le accuse erano state elevate per motivazioni politiche.[13] Gantz querelò anzi la donna per diffamazione.[14]

OnorificenzeModifica

  Comandante della Legion of Merit (USA)
— 5 febbraio 2013

NoteModifica

  1. ^ a b c d Lt. Gen. Benny Gantz Appointed 20th IDF Chief of the General Staff, su idfspokesperson.com. URL consultato il 28 marzo 2011.
  2. ^ Benny Gantz, su dover.idf.il. URL consultato il 28 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2011).
  3. ^ (EN) Moran Azulay, Benny Gantz registers new political party, in Ynetnews, 27 dicembre 2018.
  4. ^ (EN) Raoul Wootliff, Surrounded by idioms: How campaign slogans get lost in English translation, su www.timesofisrael.com. URL consultato il 30 gennaio 2019.
  5. ^ (EN) United Gantz-Lapid party to be called 'Blue and White'; no women in top 6, in The Times of Israel. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  6. ^ votes21.bechirot.gov.il, https://votes21.bechirot.gov.il/nationalresults.
  7. ^ Davide Frattini, Israele, Netanyahu-Gantz trovano l'intesa per il governo. La piazza protesta (con le mascherine), su Corriere della Sera, 20 aprile 2020. URL consultato il 2 agosto 2020.
  8. ^ Umberto De Giovannangeli, Yair Lapid: "Gantz ha tradito gli elettori. Per questo l'ho scaricato", su Globalist.it, 23 maggio 2020. URL consultato il 2 agosto 2020.
  9. ^ (HE) Eran Navon, שטח משוחרר – הוחזר, in Israel Hayom, 5 marzo 2010. URL consultato il 7 febbraio 2011.
  10. ^ (HE) Noam Sharvit, פנייה ליועץ: פסול מינוי גנץ בשל עבירות בנייה (Petition to the Attorney General: Revoke Gantz's Appointment in Light of Building Violations), NRG (Ma'ariv), 7 febbraio 2011. URL consultato il 7 febbraio 2011.
  11. ^ (HE) Dana Tzuk, המטה למען א"י נגד האלוף גנץ (The Forum for the Land of Israel V. Major General Gantz), GLZ (Army Radio), 7 febbraio 2011. URL consultato il 7 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2011).
  12. ^ (EN) Gantz accused of sexual harassment by Israeli woman living in US, in Ynetnews, 28 febbraio 2019.
  13. ^ Gantz rejects sexual misconduct allegations, 'This is a blood libel' – Israel News, su The Jerusalem Post. URL consultato il 1º marzo 2019.
  14. ^ Benny Gantz files libel suit against woman who accused him of sexual harassment when they were teens, Jewish Telegraphic Agency.

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