Apri il menu principale

Il termine berluscones definisce nel gergo giornalistico italiano gli esponenti politici che condividono in larga parte la visione politica di Silvio Berlusconi. È usato in genere con una connotazione scherzosa[1], oppure negativa, poiché sottintende un'adesione acritica alle tesi del leader e una fedeltà alla persona più che agli ideali[2].

Coniato dal giornalista Curzio Maltese[3], il termine è derivato dal più generico peones, già ampiamente utilizzato nel gergo di giornalismo politico per definire i parlamentari di scarsa visibilità, considerati utili solo per l'espressione del voto dietro indicazione delle segreterie politiche dei vari partiti[4].

Giuliano Ferrara si è autodefinito tale[5]. Anche politici al di fuori di Forza Italia, ma comunque vicini alle posizioni di Silvio Berlusconi, sono stati indicati come Berluscones. Tra questi Carlo Giovanardi e Maurizio Gasparri[6].

Un termine simile è stato coniato in Francia per un reportage dal titolo "L'Italie de Berlusconiens, realizzato da Sebastien Lagay e Mathieu Dreujou e trasmesso da France 2 all'interno del programma "Envoyé special" il 3 dicembre 2009[7]. Il servizio televisivo racconta la storia di un comitato formato da sedicimila "Berlusconiens" internauti, sorto il 30 aprile 2009, con lo scopo di promuovere la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010[8].

NoteModifica

  1. ^ Voce Berluscones, sull'edizione online del Grande Dizionario Italiano Hoepli
  2. ^ Berluscones in fuga | L'espresso
  3. ^ Maria Vittoria Dell'Anna, Pierpaolo Lala, Mi consenta un girotondo: lingua e lessico nella seconda Repubblica, Mario Congedo Editore, Galatina, 2004, pag. 133
  4. ^ AA.VV., Teoria politica, Franco Angeli, Milano, 2003, vol. 19, pag. 17
  5. ^ Repubblica.it » spettacoli_e_cultura » Io, uno dei berluscones vi spiego perché mi è piaciuto
  6. ^ Da impresentabili a "berluscones" la metamorfosi dei post-missini - Politica - Repubblica.it
  7. ^ L'Italie des Berlusconiens - Envoyé spécial - Les reportages en vidéo - France2
  8. ^ SILVIO BERLUSCONI Nobel per la Pace 2010

BibliografiaModifica

  • Silverio Novelli, Gabriella Urbani, Il dizionario italiano: parole nuove della Seconda e Terza Repubblica, Datanews Editrice, Roma, 1995
  • Indro Montanelli, Mario Cervi, L'Italia del Novecento, Rizzoli, Milano, 1998
  • Jon Elster, Deliberative democracy, Cambridge University Press, Cambridge, 1998
  • Giorgio Gagliardoni, Ferdinando Quinzani, Agitprop e berluscones, Editori Riuniti, Roma, 2002
  • Massimo Castoldi, Ugo Salvi, Parole per ricordare: dizionario della memoria collettiva, usi evocativi, allusivi, metonimici e antonomastici della lingua italiana, Zanichelli, Bologna, 2003
  • Maria Vittoria Dell'Anna, Pierpaolo Lala, Mi consenta un girotondo: lingua e lessico nella seconda Repubblica, Mario Congedo Editore, Galatina, 2004
  • Andrea Bencini, Beatrice Manetti, Le parole dell'Italia che cambia, Le Monnier università - Officina linguistica, Firenze, 2005
  • Giovanni Adamo, Valeria Della Valle, 2006 parole nuove, Sperling & Kupfer, Milano, 2005
  • Gian Luigi Beccaria, Per difesa e per amore: la lingua italiana oggi, Garzanti, Milano, 2006
  • Giammario Battaglia, Business sociale. Come salvare il capitalismo e l'Italia dai politicanti, Google Libri, 2010

Voci correlateModifica