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BiografiaModifica

Dapprima danzatrice, Lafont entrò a far parte del corpo di ballo dell'opera di Nîmes, dove fece la conoscenza di Gérard Blain, destinato a diventare suo marito per alcuni anni. A Parigi incontrò François Truffaut, che le offrì il suo primo ruolo cinematografico nel cortometraggio L'età difficile, girato nel 1957.

Ben presto Lafont diventò un'attrice simbolo della Nouvelle Vague. Recitò in alcuni film di Claude Chabrol, come Le beau Serge (1958) e Donne facili (1960), fu l'eroina di Mica scema la ragazza! (1972) di François Truffaut, e infine interpretò il ruolo di Maria in La maman et la putain (1973) di Jean Eustache, da molti considerato come l'ultimo frutto importante della Nouvelle Vague.

Negli anni ottanta apparve in numerosi film di Jean-Pierre Mocky, in Gwendoline (1984) di Just Jaeckin e in Sarà perché ti amo? (1985) di Claude Miller, che le valse l'anno dopo il premio César come migliore attrice non protagonista.

Nel 2003 ricevette il Premio César onorario. Il 14 luglio 2009 fu insignita del titolo di Cavaliere della Legion d'onore per meriti artistici[1]. Nel 2013 al Bif&st ricevette il Premio Internazionale alla migliore attrice per il film Paulette di Jérôme Enrico.

Vita privataModifica

L'11 agosto 1988 perse la figlia Pauline Lafont, anch'essa attrice, in un incidente[2].

Colta da malore il 22 luglio 2013 mentre era in vacanza a Grau-du-Roi, è morta tre giorni dopo all'età di 74 anni all'ospedale di Nîmes[3].

Filmografia parzialeModifica

Doppiatrici italianeModifica

OnorificenzeModifica

  Cavaliere della Legion d'Onore
«Per meriti artistici»
— Parigi, 14 luglio 2009

NoteModifica

  1. ^ (FR) La légion d'honneur pour Bernadette Lafont et Michèle Morgan, in Le Nouvel Observateur, 14 luglio 2009. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  2. ^ Morì in un incidente l'attrice Lafont, in La Repubblica, 23 novembre 1988. URL consultato il 26 luglio 2013.
  3. ^ Cinema, è morta Bernadette Lafont, in ANSA, 25 luglio 2013. URL consultato il 26 luglio 2013.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN79124289 · ISNI (EN0000 0001 2141 0867 · LCCN (ENn79029491 · GND (DE118914936 · BNF (FRcb12617599n (data) · WorldCat Identities (ENn79-029491