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Bernardo Gustavo di Baden-Durlach

militare, abate e cardinale tedesco
Bernardo Gustavo di Baden-Durlach, O.S.B.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Bernhard Gustav von Baden-Durlach.jpg
Ritratto del cardinale Baden-Durlach
COA Kardinal Bernhard Gustav Adolph von Baden.jpg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato24 dicembre 1631 a Durlach
Ordinato presbitero19 marzo 1668
Nominato abate ordinario4 gennaio 1671 da papa Clemente X
Creato cardinale24 agosto 1671 da papa Clemente X
Pubblicato cardinale22 febbraio 1672 da papa Clemente X
Deceduto26 dicembre 1677 (46 anni) ad Hammelburg
 

Bernardo Gustavo di Baden-Durlach, nato Gustavo Adolfo; in tedesco Bernhard Gustav von Baden-Durlach (Castello di Karlsburg, 24 dicembre 1631Hammelburg, 26 dicembre 1677), è stato un militare, abate e cardinale tedesco.

Era figlio del margravio di Baden-Durlach Federico V di Baden-Durlach e della sua seconda moglie Eleonora di Salm-Laubach (1605-1633), figlia di Alberto Ottone I di Salms-Laubach.

Indice

BiografiaModifica

Nipote e figlioccio del re di Svezia Gustavo II Adolfo, venne allevato nella fede luterana.

Divenuto maggior generale dell'esercito svedese, partecipò al conflitto svedese-polacco. Dopo un lungo viaggio, prima in Francia e poi in Italia, ed un soggiorno a Roma, si convertì al cattolicesimo, pronunciando la sua conversione in Alsazia, nel convento francescano di Hermolsheim, il 24 agosto 1660 e con la confermazione assunse anche il nome di Bernardo, in onore del margravio cattolico Bernardo II di Baden.

Nel 1663 entrò al servizio della Repubblica di Venezia partecipando alla guerra contro i turchi. Partecipò quindi alla battaglia di San Gottardo, nell'ambito della guerra contro i turchi. Nel 1665 Bernardo lasciò le armi ed entrò nel monastero benedettino di Rheinau, ove prese gli ordini minori e divenne canonico della Cattedrale di Colonia nel 1665.

Già nel 1666 divenne coadiutore dell'abate di Fulda e nel 1668 divenne amministratore di quella di Kempten, avendo il titolare dato segni di squilibrio mentale, e due anni dopo ne venne nominato coadiutore con diritto di successione. Nel 1671 divenne abate di Fulda e coadiutore dell'abbazia di Siegburg. Nel concistoro del 24 agosto 1671 papa Clemente X lo nominò cardinale presbitero di Santa Susanna.

Il 19 marzo 1668 fu ordinato sacerdote a Magonza. Nel 1671 venne consacrato vescovo a Baden il 12 aprile ed il 23 agosto ebbe la conferma imperiale come principe-abate di Fulda.

Nel 1673 divenne anche abate di Kempten ed in tale funzione portò a termine la ricostruzione della basilica di san Lorenzo in Kempten. Così fece anche erigere e decorare la Cappella di Ildegarda, andata distrutta nel 1804, nel palazzo della Residenz.

Per favorire i trasporti dei commercianti e degli artigiani, fece erigere nel 1673 un ponte sul fiume Iller presso Schwarzenbach.

Morì e venne sepolto a nella chiesa collegiata dell'abbazia di Fulda.

ConclaviModifica

Durante il suo periodo di cardinalato, Gustavo Bernardo partecipò al conclave del 1676 che elesse papa Innocenzo XI.

BibliografiaModifica

(in lingua tedesca, salvo diverso avviso)

  • Friedrich Wilhelm Bautz: Bernhard Gustav, Markgraf von Baden-Durlach, Biographisch-Bibliographisches Kirchenlexikon (BBKL), B. 1, S. 538
  • Anton Ph. Brück: Bernhard Gustav ; NDB, B. 2, S. 110
  • Arthur Kleinschmidt: Gustav Adolph, Markgraf von Baden, Allgemeine Deutsche Biographie (ADB:Bernhard Gustav), B. 10, S. 186 - 187
  • Odilo Ringholz: Bernhard Gustav Kardinal von Baden, Fürstabt von Kempten, und die Schweizer Benediktinerkongregation, in: Studien und Mitteilungen zur Geschichte des Benediktinerordens und seiner Zweige|Studien und Mittheilungen aus dem Benedictiner- und dem Cisterzienser-Orden, 14. Jg. 1893, S. 167–181 (Digitalisat), S. 319–333 (Digitalisat), S. 491-510 (Digitalisat)
  • Markus Naumann: Erneuerungsbemühungen in den adeligen Benediktinerabteien Kempten und Fulda unter den Fürstäbten Roman Giel von Gielsberg, Joachim von Gravenegg und Bernhard Gustav von Baden-Durlach, insbesondere zu den Beziehungen untereinander und zur Einflußnahme von Klöstern der schweizerischen Benediktinerkongregation. In: Allgäuer Geschichtsfreund. 97. Jg. 1997, S. 11–68
  • Klaus P. Oesterle: Ein Kardinal aus Durlach. Konfession und Karriere in der frühen Neuzeit. In: Badische Heimat. 89. Jg. 2009, S. 215–222

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN27870530 · ISNI (EN0000 0000 6136 0107 · GND (DE11892883X · CERL cnp00542559 · WorldCat Identities (EN27870530