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Bernd Schuster

allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco
Bernd Schuster
Bernd Schuster (2007).JPG
Schuster nel 2007 al Real Madrid
Nazionalità bandiera Germania Ovest
Germania Germania (dal 1990)
Altezza 181 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1997 - giocatore
Carriera
Giovanili
1971-1976 Vlag ontbreekt.svg Hamm. Augusta
1976-1978 Augusta
Squadre di club1
1978-1980 Colonia 61 (30)
1980-1988 Barcellona 170 (78)
1988-1990 Real Madrid 54 (20)
1990-1993 Atlético Madrid 90 (44)
1993-1996 Bayer Leverkusen 58 (15)
1996-1997 Pumas UNAM 9 (0)
Nazionale
1979-1984 Germania Ovest Germania Ovest 21 (4)
Carriera da allenatore
1997-1998 Fortuna Colonia
1998-1999 Colonia
2001-2003 Xerez
2003-2004 Šachtar
2004-2005 Levante
2005-2007 Getafe
2007-2008 Real Madrid
2010-2011 Beşiktaş
2013-2014 Málaga
2018-2019 Dalian Yifang
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Oro Italia 1980
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 marzo 2018

Bernhard Schuster, detto Bernd (Augusta, 22 dicembre 1959) è un allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco, di ruolo centrocampista.

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Schuster iniziò giovanissimo la sua carriera professionistica con l'Augusta a 18 anni nel 1976, dopo una serie di performance promettenti nella Nazionale U-18 della Germania Ovest. Nel 1978 viene acquistato dal Colonia fresco campione di Germania, con il quale esordisce nella massima serie e nelle coppe europee, arrivando fino alla semifinale della Coppa dei Campioni.

Dopo una buona seconda stagione (in cui perse la finale di Coppa di Germania) coronata da 9 gol in Campionato, e sull'onda delle buone prestazioni agli Europei 1980, Schuster venne acquistato dal Barcellona, dove si affermò definitivamente come un giocatore di qualità internazionale. In otto anni in blaugrana, Schuster diventerà una colonna della squadra, mettendo le mani su una Liga (nel 1984-85), tre Coppe del Rey (una delle quali nella stagione d'esordio, nel 1980-81), due Coppe della Liga ed una Coppa delle Coppe (nel 1981-82). Mancò tuttavia la conquista dell'alloro più ambito, la Coppa dei Campioni, la cui conquista venne soltanto sfiorata nel 1986, anno nel quale il club spagnolo venne sconfitto ai rigori nella finale di Siviglia dalla Steaua Bucarest, nettamente sfavorito alla vigilia. Schuster disputò la partita da titolare, venendo sostituito al minuto 85[1].

Nel 1988 si trasferì dal Barcellona agli storici rivali del Real Madrid, freschi campioni di Spagna. Al fianco di giocatori del calibro di Butragueño e Hugo Sánchez, Schuster inaugurò un biennio ricco di successi in campo nazionale, aggiudicandosi altri due titoli della Liga (1988-89 e 1989-90), nonché una Copa del Rey e due Supercoppe di Spagna. Mancherà tuttavia nuovamente l'appuntamento con la Coppa dei Campioni, venendo in entrambe le annate eliminato dal Milan di Sacchi (poi vincitore della manifestazione in tutti e due i casi) prima in semifinale e l'anno successivo agli ottavi.

Nel 1993 si trasferisce nell'altra squadra della capitale spagnola, l'Atlético Madrid, dove arricchirà la sua bacheca di un secondo posto in campionato e di altre due Coppe del Rey consecutive (1990-91 e 1991-92). In quest'ultima occasione siglerà il primo gol della finale, poi terminata 2-0 contro la sua ex squadra Real Madrid, con un pregevole calcio di punizione[2].

Dopo 13 anni trascorsi in terra iberica Schuster (nei quali fu votato due volte miglior giocatore straniero della Liga[3]) tornò in patria, al Bayer Leverkusen, nel 1993 prima di chiudere la carriera nel 1997 con una fugace apparizione nei Pumas di Città del Messico.

NazionaleModifica

Fece il suo esordio in una grande manifestazione internazionale in occasione parte del Campionato europeo di calcio 1980 in Italia; convocato dal c.t. Derwall a dispetto la giovane età, Schuster si mise in luce in due delle quattro partite disputate dai tedeschi, contro l'Olanda ed in finale contro il Belgio. Nonostante l'impiego ridotto, le sue brillanti prestazioni furono decisive per la conquista del titolo continentale[4] e lo imposero sulla scena internazionale, portandolo a classificarsi, in quello stesso anno 1980, al secondo posto nella graduatoria del Pallone d'oro 1980, alle spalle del connazionale Rummenigge[5].

 
Schuster in azione con la maglia della Germania Ovest a Euro 1980

Nonostante l'esordio più che promettente, collezionò solo 21 presenze nella Nazionale tedesca occidentale e si ritirò dal calcio internazionale all'età estremamente giovane di 24 anni, a causa dei ripetuti disaccordi tra lui e la federcalcio tedesca DFB, il commissario tecnico della Nazionale Jupp Derwall e compagni di squadra come Paul Breitner, Uli Stielike e Karl-Heinz Rummenigge. Il suo rifiuto di giocare una partita contro l'Albania per poter presenziare alla nascita del secondo figlio David causò uno scandalo a quell'epoca; la rivalità con alcuni dei componenti del team tedesco dell'epoca fecero il resto, escludendo Schuster dal giro della nazionale[6].

Giocò dunque la sua ultima partita con la maglia della Germania Ovest contro il Belgio nel 1984, senza aver mai preso parte ad un Campionato del mondo.

AllenatoreModifica

Inizia la carriera nel 1998 a Colonia, allenando prima il Fortuna (la seconda squadra cittadina) e poi il Fc Colonia. Visti gli scarsi risultati l'avventura tedesca dura poco e nel 2001 firma per lo Xerez, club di Segunda Division, nel quale resta per due anni. Nel 2003 cambia di nuovo campionato e si sposta in Ucraina per allenare l'ambizioso Šachtar. Nonostante il record di vittorie consecutive del club ed il secondo posto raggiunto in campionato, Schuster termina la sua avventura con la squadra arancione dopo solo un anno. Nel 2004 viene chiamato ad allenare nella Primera División il Levante.

L'esperienza si chiuderà a cinque giornate dalla fine, quando la squadra è sì invischiata nella lotta per non retrocedere, ma ha ancora cinque punti di vantaggio sul Mallorca. Nell'estate 2005 la svolta: viene chiamato a condurre il Getafe[7]. Dopo una buona prima stagione, dove ottiene la salvezza, nel 2007 ottiene il miracolo conducendo la squadra dei sobborghi di Madrid ad una storica qualificazione in Coppa UEFA, in virtù del raggiungimento della finale di Coppa del Re (la prima della storia del club), persa contro il Siviglia[8].

Nell'estate del 2007 il presidente del Real Madrid Ramón Calderón lo chiama a guidare le merengues[9]. Dopo un precampionato non buono, culminato con la sconfitta in Supercoppa di Spagna, i giocatori assimilano bene gli schemi dell'allenatore e dominano il campionato dalla prima all'ultima giornata, risultando vincitori della trentunesima Liga dopo una calvacata trionfale[10]. Ad agosto arriva anche la vittoria in Supercoppa di Spagna contro il Valencia. All'inizio della stagione 2008-2009 la squadra, dopo un buon avvio, offre prestazioni altalenanti diventando irriconoscibile e staccandosi nettamente dalla vetta della classifica della Liga. Schuster viene quindi esonerato il 9 dicembre 2008.[11]

Dopo l'esperienza al Real Madrid, Schuster ha deciso di lasciare temporaneamente il calcio. Tuttavia, nel giugno 2009, ha ricevuto un'offerta dallo Xerez, ma a causa del ritardo nel dare una risposta alla squadra spagnola, la panchina è stata affidata a Cuco Ziganda. Nel dicembre 2009, con il club coinvolto in una crisi istituzionale, Schuster annuncia la sua volontà di acquistare le azioni del club.[12] Il 10 giugno 2010 il Beşiktaş annuncia l'ingaggio del tecnico tedesco.[13] Il 15 marzo 2011 rassegna le dimissioni.[14] Il 12 giugno 2013 viene ingaggiato dal Málaga in sostituzione di Manuel Pellegrini, firmando un contratto quinquennale[15]. A fine stagione rescinde il suo contratto con la squadra.

Il 20 marzo 2018, a quattro anni dall'ultima volta, torna in panchina, venendo nominato come nuovo tecnico del Dalian Yifang.[16]

StatisticheModifica

CalciatoreModifica

Cronologia presenze e reti in NazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Germania Ovest
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
22-5-1979 Dublino Irlanda   1 – 3   Germania Ovest Amichevole -
26-5-1979 Reykjavík Islanda   1 – 3   Germania Ovest Amichevole -
12-9-1979 Berlino Germania Ovest   2 – 1   Argentina Amichevole -
17-10-1979 Colonia Germania Ovest   5 – 1   Galles Qual. Euro 1980 -
21-11-1979 Tbilisi URSS   1 – 3   Germania Ovest Amichevole -
2-4-1980 Monaco di Baviera Germania Ovest   1 – 0   Austria Amichevole -
13-5-1980 Francoforte sul Meno Germania Ovest   3 – 1   Polonia Amichevole 1
14-6-1980 Napoli Germania Ovest   3 – 2   Paesi Bassi Euro 1980 - 1º turno -
22-6-1980 Roma Germania Ovest   2 – 1   Belgio Euro 1980 - Finale - 2º titolo europeo
10-9-1980 Basilea Svizzera   2 – 3   Germania Ovest Amichevole -
19-11-1980 Hannover Germania Ovest   4 – 1   Francia Amichevole -
1-4-1981 Tirana Albania   0 – 2   Germania Ovest Qual. Mondiali 1982 2
29-4-1981 Amburgo Germania Ovest   2 – 0   Austria Qual. Mondiali 1982 -
19-5-1981 Stoccarda Germania Ovest   1 – 2   Brasile Amichevole -
17-11-1982 Belfast Irlanda del Nord   1 – 0   Germania Ovest Qual. Euro 1984 -
23-4-1983 Smirne Turchia   0 – 3   Germania Ovest Qual. Euro 1984 -
27-4-1983 Vienna Austria   0 – 0   Germania Ovest Qual. Euro 1984 -
7-6-1983 Lussemburgo Jugoslavia   2 – 4   Germania Ovest Amichevole 1
5-10-1983 Gelsenkirchen Germania Ovest   3 – 0   Austria Qual. Euro 1984 -
15-2-1984 Varna Bulgaria   2 – 2   Germania Ovest Amichevole -
29-2-1984 Bruxelles Belgio   0 – 1   Germania Ovest Amichevole -
Totale Presenze 21 Reti 4

AllenatoreModifica

ClubModifica

Statistiche aggiornate al 3 novembre 2018.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie %
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1997-1998   Fortuna Colonia 2.BL 34 11 13 10 CG 1 0 0 1 35 11 13 11 31,43
1998-1999   Colonia 2.BL 34 12 9 13 CG 1 0 0 1 35 12 9 14 34,29
2001-2002   Xerez CD SD 42 19 9 14 CS 1 0 0 1 43 19 9 15 44,19
2002-2003 SD 42 17 13 12 CS 4 2 0 2 46 19 13 14 41,30
Totale Xerez CD 84 36 22 26 5 2 0 3 89 38 22 29 42,70
2003-mag. 2004   Šachtar VL 23 15 4 4 KU 7 6 1 0 UCL+CU 4+2 2+0 1+0 1+2 36 23 6 7 63,89
2004-mag.2005   Levante PD 34 9 8 17 CS 2 0 1 1 36 9 9 18 25,00
2005-2006   Getafe PD 38 15 9 14 CS 4 2 1 1 42 17 10 15 40,48
2006-2007 PD 38 14 10 14 CS 9 4 1 4 47 18 11 18 38,30
Totale Getafe 76 29 19 28 13 6 2 5 89 35 21 33 39,33
2007-2008   Real Madrid PD 38 27 4 7 CR 4 1 1 2 UCL 8 3 2 3 SS 2 0 0 2 52 31 7 14 59,62
ago.-dic. 2008 PD 14 8 2 4 CR 2 1 0 1 UCL 5 3 0 2 SS 2 1 0 1 23 13 2 8 56,52
Totale Real Madrid 52 35 6 11 6 2 1 3 13 6 2 5 4 1 0 3 75 44 9 22 58,67
2010-mar. 2011   Beşiktaş SL 25 10 6 9 TK 7 6 0 1 UEL 14 9 2 3 46 25 8 13 54,35
2013-2014   Málaga PD 38 12 9 17 CR 2 0 2 0 40 12 11 17 30,00
2018   Dalian Yifang CSL 25 9 5 11 CdC 6 4 0 2 31 13 5 13 41,94
Totale carriera 531 296 111 124 66 42 6 18 33 17 5 11 4 1 0 3 684 363 144 177 53,07

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Barcellona: 1980-1981, 1982-1983, 1987-1988
Real Madrid: 1988-1989
Atlético Madrid: 1990-1991, 1991-1992
Barcellona: 1982-1983, 1985-1986
Barcellona: 1983
Real Madrid: 1988, 1989[17]
Barcellona: 1984-1985
Real Madrid: 1988-1989, 1989-1990
Competizioni internazionaliModifica
Barcellona: 1981-1982

NazionaleModifica

1980

IndividualeModifica

  • Miglior giocatore straniero della Liga: 2
1984-85, 1990-91

AllenatoreModifica

Real Madrid: 2007-2008
Real Madrid: 2008

NoteModifica

  1. ^ Tabellino della finale tratto dal sito ufficiale della Uefa, su uefa.com. URL consultato il 5 agosto 2017.
  2. ^ (EN) The 10 most beautiful Copa del Rey final goals, su marca.com. URL consultato il 5 agosto 2017.
  3. ^ (EN) Spain - Footballer of the Year, su rsssf.com. URL consultato il 5 agosto 2017.
  4. ^ Vincenzo Barreca, La storia degli Europei - Germania Ovest 1972, in Calcio 2000, nº 25, dicembre 1999, pp. 50-56.
  5. ^ (FR) Palmarès del Pallone d'Oro - 1980 (sito ufficiale di France Football), su francefootball.fr. URL consultato il 5 agosto 2017.
  6. ^ (EN) Ulrich Hesse-Lichtenberger, Tor! The story of german football, Londra, WSC Books Ltd., 2003, ISBN 0-9540134-5-X.
  7. ^ Il Getafe chiama Schuster, su it.uefa.com, 20 giugno 2005. URL consultato il 5 agosto 2017.
  8. ^ Copa del Rey al Siviglia Schuster flop al Bernabeu, su gazzetta.it, 23 giugno 2007. URL consultato il 5 agosto 2017.
  9. ^ Capello addio, il nuovo tecnico del Real è Schuster, su ilsole24ore.com, 9 luglio 2017. URL consultato il 5 agosto 2017.
  10. ^ S.Cantalupi, La Liga è del Real Madrid, su gazzetta.it, 4 maggio 2008. URL consultato il 5 agosto 2017.
  11. ^ Real, Schuster esonerato Al suo posto Juande Ramos, in La Gazzetta dello Sport, 9 dicembre 2008. URL consultato il 9 dicembre 2008.
  12. ^ (ES) Schuster realiza "una oferta irrechazable" por el Xerez, Marca.com, 4 dicembre 2009.
  13. ^ (EN) Beşiktaş Confirms Schuster as New Boss[collegamento interrotto], bjk.com.tr, 10 giugno 2010.
  14. ^ (EN) Announcement by Mete Düren[collegamento interrotto], bjk.com.tr, 16 marzo 2011.
  15. ^ Stampa, Schuster allenera' Malaga, su gazzetta.it, 13 giugno 2013. URL consultato il 5 agosto 2017.
  16. ^ Former Real Madrid boss Bernd Schuster appointed as Dalian Yifang manager football-tribe.com
  17. ^ Vittoria automatica del trofeo avendo vinto sia la Primera División che la Coppa del Re.

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Collegamenti esterniModifica

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