Bersi Skáldtorfuson

Bersi Skáldtorfuson (985/990Roma, 1030) è stato un poeta islandese.

Bersi Skáldtorfuson in catene, Krohg, 1890

BiografiaModifica

Bersi deriva il nome Skáldtorfuson dalla madre, una sconosciuta Torfa di Miðfjörður[1], anche lei uno scaldo. Sembra che provenisse da Húnavatnsþing, nell'Islanda settentrionale. Attraverso la Grettis saga apprendiamo che viaggiò insieme a Grettir Ásmundarson e si guadagnò il favore dello jarl Sveinn Hákonarson, diventando suo poeta di corte. Bersi combatté nella battaglia di Nesjar insieme a Sveinn e venne preso prigioniero da Olaf II. Durante la prigionia compose un flokkr e si guadagnò la grazia del re, che lo accolse nella propria corte. Bersi andò in pellegrinaggio a Roma insieme a Sigvatr Þórðarson, ma apprendendo della morte di Olaf tornò in Norvegia, per poi ritornare a Roma dove morì. Leggende successive collocano la sua tomba proprio a San Pietro.

OpereModifica

Di Bersi rimangono sono il flokkr composto in onore di Olaf durante la prigionia, l'Óláfsflokkr, e una lausavísa, per altro attribuita da Snorri Sturluson a Sigvatr Þórðarson. L'Óláfsflokkr è composto di tre strofe, tramandate da Snorri Sturluson nella Heimskringla.

NoteModifica

  1. ^ Whaley, p. 790

BibliografiaModifica

  • Mario Gabrieli, La poesia scaldica norrena. Introduzione e testi, Edizioni dell'Ateneo, 1962
  • Snorri Sturluson, Francesco Sangriso (a cura di), Heimskringla III: le saghe dei re di Norvegia, Edizioni dell'Orso, 2015
  • Vittoria Grazi (a cura di), La saga di Grettir, Napoli, 1983
  • Diana Whaley, Poetry from the Kings’ Sagas 1: From Mythical Times to c. 1035, Brepols