Biblioteca comunale Ubaldo Mazzini

Biblioteca comunale Ubaldo Mazzini
Mazzini b.jpg
Palazzo Crozza, sede della biblioteca
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàLa Spezia
IndirizzoCorso Cavour, 251 - 19122 La Spezia
Caratteristiche
TipoPubblica
ISILIT-SP0032
[http://bibliospezia.erasmo.it/Opac/Default.aspx/ Sito del sistema bibliotecario urbano della Spezia Sito web]

La Biblioteca comunale Ubaldo Mazzini è la biblioteca pubblica più antica della Spezia. È una biblioteca di conservazione orientata al settore umanistico-letterario, in particolare agli studi di storia locale e lunigianese. A questa impostazione si aggiunge quella di biblioteca di informazione generale e divulgativa.

StoriaModifica

La biblioteca "Ubaldo Mazzini" è ufficialmente istituita nel 1898, quando il Consiglio comunale della Spezia viene in possesso di atti, patrimoni e documenti della “Società di incoraggiamento per l'educazione morale e industriale di Spezia”; ma la sua vera origine risale al 1835 in concomitanza con l'istituzione della Società d'incoraggiamento stessa. Come la maggioranza delle biblioteche italiane[senza fonte], anch'essa ha avuto un momento di stasi all'inizio del secolo, cui è seguita una ripresa nel secondo dopoguerra.

Fondazione e gestione della "Società d'incoraggiamento"Modifica

Nel 1835, quando nasce la “Società di incoraggiamento per l'educazione morale e industriale di Spezia”, la città versa in una condizione culturale depressa. La Società si pone come obiettivo di dare istruzione e vitalità culturale all'ambiente cittadino secondo uno spirito da un lato cooperativistico-cristiano, dall'altro di matrice massonica.

Fin dal 1842 la biblioteca è gestita esclusivamente dai soci della Società d'incoraggiamento e ha sede al piano terreno del Teatro Civico. Ciò garantisce una buona gestione. La Biblioteca avrebbe potuto assumere una fisionomia organica se non fosse stata gravata dal flusso di manoscritti provenienti dalle librerie claustrali soppresse dalla legge del 7 luglio 1866. Il ministro Cesare Correnti chiese al sindaco della Spezia di contribuire alle spese della Società d'incoraggiamento per migliorare la gestione dei patrimoni librari (ammassati nei locali del Teatro Civico) e rispondere ad una sempre più esigente richiesta di accesso alle strutture culturali pubbliche.

Passaggio della gestione al comuneModifica

 
Targa posta sopra l'ingresso della biblioteca a ricordo del sindaco Luigi De Nobili

Con i contributi del Comune la Società mantiene per qualche decennio la gestione della Biblioteca, fino a quando, nel 1898, la gestione dalla Società passa al Comune, rimanendo momentaneamente ubicata al piano terra del Teatro Civico.

A seguito della proposta degli intellettuali spezzini, nel 1906 la Biblioteca viene trasferita nella sede attuale di Palazzo Crozza in corso Cavour. La direzione del trasferimento e della sistemazione dei volumi viene affidata a Ubaldo Mazzini, figura di riferimento nell'ambiente culturale spezzino e già direttore della Biblioteca. Una lapide viene posta sopra l'ingresso, in onore del sindaco Luigi De Nobili che si era adoperato per dare alla biblioteca la nuova sede.

Periodo della II guerra mondialeModifica

Nel 1943, quando iniziano i bombardamenti sistematici della piazzaforte spezzina e si avverte la possibilità che il palazzo della Biblioteca possa subire danni, la quasi totalità dei volumi viene trasferita presso la chiesa di San Carlo a Borghetto Vara; ma l'imprevidibilità della guerra conduce le azioni proprio nella val di Vara e il magazzino che conteneva i volumi viene distrutto. I volumi, recuperati in ritardo, finiscono deteriorati e in gran parte dispersi. Nel dopoguerra il patrimonio recuperato sarà accuratamente riordinato grazie alle ingenti somme elargite dal comune, molto sensibile ai problemi della gestione del patrimonio culturale locale.

Verso il sistema bibliotecario urbano della SpeziaModifica

Dagli anni ottanta in poi si comincia a sentire l'esigenza di coordinare le varie realtà bibliotecarie della provincia costituitesi grazie a fondi di varia provenienza e si arriva a creare un Sistema bibliotecario urbano articolato su biblioteche comunali scolastiche e di altri enti.

Nel febbraio del 1986 viene inaugurata la Biblioteca civica P. M. Beghi quale secondo polo bibliotecario cittadino, caratterizzato da un sistema che meglio risponde alle esigenze di consultazione immediata per diverse fasce d'età, mentre la Biblioteca Mazzini continua a seguire la sua vocazione naturale di Biblioteca storica.

Nel 2001 vengono effettuati vari lavori di restauro al palazzo Crozza che restituiscono al luogo il suo antico splendore.

Il patrimonioModifica

La biblioteca conserva:

La Biblioteca custodisce inoltre l'Archivio Storico Comunale, che comprende 2.200 unità archivistiche che vanno dal tardo Medioevo fino alla seconda metà del sec. XIX.

Fino al 2005 la “Mazzini” ospitava la biblioteca specialistica della sezione spezzina dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri, con pubblicazioni sulla Liguria antica; oggi questa biblioteca specializzata è custodita presso l'Accademia lunigianese di scienze.

Personalità della cultura spezzinaModifica

La Biblioteca si è sviluppata notevolmente grazie anche al lavoro di personalità di riferimento nel contesto culturale spezzino. In particolare Giovanni Capellini e i direttori Ubaldo Mazzini e Ubaldo Formentini. Grazie al loro lavoro in collaborazione con il Giornale storico e letterario della Liguria, che ha sempre avuto sede presso la Biblioteca stessa, si sono sviluppati i vari comparti dell'indagine storico-culturale sull'area spezzino-lunigianese, in particolare quelli artistico-etnografico, geologico e archeologico.

Nel tempo la biblioteca andò arricchendosi degli storici lasciti, oltre dello stesso U.Mazzini, di quelli di A. Carletti, F. Federici, L. Viale, A. Zanghini, ma soprattutto di quello, eccezionalmente consistente, del conte Giovanni Sforza di Montignoso, illustre storico e letterato, depositato nel 1922.

La sedeModifica

 
Lo scalone all'ingresso al piano nobile

Palazzo Crozza era in passato la residenza suburbana della nobile famiglia Crozza. L'edificio, progettato dall'architetto Piaggio, è caratterizzato da un ampio scalone antistante l'imponente ingresso che conduce alla sala di lettura principale. Il soffitto è decorato da affreschi di Cesare Agretti.

Dopo i lavori di ristrutturazione del 2001 la sala è stata arricchita da lampade poste sulle scrivanie di lettura.

I servizi della bibliotecaModifica

 
Sala di lettura della biblioteca

La biblioteca consente di consultare i volumi a disposizione, diversi quotidiani e riviste, conservati nell'emeroteca, la Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, le carte geografiche ed il materiale digitalizzato.

La tessera della biblioteca consente inoltre di prendere in prestito uno o due libri di tutte le biblioteche del sistema bibliotecario urbano della Spezia o delle biblioteche italiane che aderiscono al sistema del prestito interbibliotecario.

I libri conservati in questa e nelle altre biblioteche spezzine sono catalogati sul sito del sistema bibliotecario urbano a disposizione degli utenti. Inoltre è possibile consultare i volumi del XV secolo e i documenti dell'Archivio Storico.

In biblioteca vengono organizzate iniziative culturali soprattutto legate alla conoscenza del territorio e delle tradizioni locali.

La biblioteca nel tessuto socialeModifica

La biblioteca oltre a essere il centro principale di raccolta di materiale di storia locale è da diversi anni un luogo di ritrovo per i molti studenti che qui trovano un luogo ideale per lo studio.

Sono state disposte tre sale al piano terra, che insieme alla sala di lettura principale del primo piano, rispondono, almeno relativamente, alla richiesta di spazi per lo studio da parte di un pubblico per la maggioranza giovane.

Altre immaginiModifica

BibliografiaModifica

  • De Pascale, E. La storia della civica biblioteca della Spezia, in La Spezia numero speciale, p. 1. Rassegna municipale del Comune della Spezia. 1953.
  • Gamberini, Spartaco (a cura di). La Spezia. Volti di un territorio. Bari, Laterza. 1992.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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