Policefalia

disordine cefalico congenito
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La policefalia è la condizione di avere più di una testa. Il termine deriva dal greco πολύ (poly-, multiplo) e κεφάλι (kephali, testa) e comprende la bicefalia (o dicefalia[1]), la tricefalia, eccetera[2]. Una condizione simile ma differente, nota come diprosopia, è quella di avere due volti ma una sola testa.

Da un punto di vista medico, sono tutti considerati disordini cefalici congeniti. Gli animali bicefali o tricefali sono gli unici tipi di animali con più teste presenti al mondo, e hanno la stessa origine dei gemelli siamesi. Sono infatti il risultato di una fallita separazione di gemelli monozigoti.

Anche nella mitologia si riscontrano vari casi di creature con più teste, così come nell'araldica e nella vessillologia. In questi ultimi due ambiti, il simbolo policefalo più diffuso è l'aquila bicipite, nonostante non si abbia mai avuto traccia di un simile animale. Tradizionalmente, ma non universalmente, la policefalia viene interpretata come simbolo di onniveggenza.[2]

Casi realiModifica

 
Vitello a due teste imbalsamato

Sul nostro pianeta ogni specie animale può essere soggetta a questo tipo di disordine genetico. Sempre più noti e oggetto di studio, oltre ai numerosi esemplari di globicefali, sono i casi di squali bicefali. Diversi esemplari sono stati individuati nelle acque australiane; anche se non è ancora chiaro il fattore scatenante della patologia si ipotizza che la causa principale sia la pesca intensiva che sta impoverendo il pool genetico di questa specie.

Al di fuori del mondo marino gli esseri viventi più conosciuti, che presentano la suddetta malformazione sono i rettili. Infatti, sono innumerevoli gli esemplari di tartarughe, serpenti e lucertole che presentano la bicefalia. Inoltre, non è raro osservarli ad una qualsiasi fiera o mostra circense.

Più raro è invece il manifestarsi della patologia sull'essere umano che presenta ben pochi casi accertati. Uno di questi, forse il più famoso, è quello delle sorelle diencefaliche Abigail and Brittany Hensel, le quali pur condividendo buona parte degli organi al di sotto dell'ombelico presentano colonne vertebrali e midolli ben separati. Questa caratteristica gli ha permesso di essere uno dei pochi casi di gemelle congiunte ad aver superato i 20 anni di età. Invece, meno noto è il caso di Max Bortolone. Nato in Germania da una coppia di origine italo-germanica e deceduto a poche ore dal parto perché affetto da diprosopia. Il fenomeno fa si che il feto venga alla luce con due volti, questo fenomeno è dovuto ad un malfunzionamento di una proteina durante il processo di organogenesi la quale impendisce alle ossa facciali di formarsi in modo corretto. Non esistono casi di esseri umani sopravvissuti con questa anomalia genetica.[senza fonte]

Riscontri nella mitologiaModifica

Mitologia mesopotamicaModifica

Mitologia grecaModifica

 
Cerbero dantesco (Gustave Doré)
  • Cerbero, cane tricefalo
  • Idra di Lerna, serpente marino di nove teste, di cui una immortale
  • Ortro, nella versione più comune, cane bicefalo
  • Ladone, drago serpentiforme con cento teste
  • Ecatonchiri, giganti con cento braccia e cinquanta teste ciascuno
  • Chimera, in una delle versioni, mostro con una testa di leone ed una di capra
  • Gerione, gigante con tre teste e tre busti

InduismoModifica

 
Agni
Divinità
  • Agni, dio del fuoco, con due teste
  • Dattatreya, con tre teste
  • Brahmā, con quattro teste
  • Gāyatrī, con cinque teste
  • Karttikeya, solitamente raffigurato con sei teste e, talvolta, dodici braccia
  • Ganesha, talvolta raffigurato con cinque teste di elefante (in tal caso è chiamato Heramba)
  • Shiva, talvolta raffigurato con quattro, cinque o più teste (in tal caso è chiamato Sadaśiva, "Shiva l'eterno")
  • Vishnu, nella sua forma Vishvarupa, viene descritto con infinite teste
Demoni

TaoismoModifica

  • Nezha, descritta con tre teste e 6 braccia

Mitologia romanaModifica

  • Giano, dio degli inizi e delle transizioni[2]

Europa orientaleModifica

  • Balaur, nel folklore rumeno, drago policefalo
  • Svetovit, nella mitologia slava, dio della guerra, con quattro teste
  • Tryglav, nella mitologia slava, dio con tre teste
  • Zmaj, nella mitologia slava, serpente o drago sputafuoco policefalo
  • La figura del drago policefalo è tipica anche del folklore ungherese

Mitologia norrenaModifica

Mitologia giapponeseModifica

Mitologie mesoamericaneModifica

  • Serpente mitico con due teste che simbolizza la fertilità e/o il cielo nella mitologia maya.
  • Och Chan o Ok Kan, serpente con tre teste, una umana e le altre rettili.

Nella cultura di massa contemporaneaModifica

Numerosi personaggi di giochi di ruolo, videogiochi e giochi di carte collezionabili presentano mostri dotati di policefalia. Esempi sono le carte di Magic: l'Adunanza Drago a Due Teste e Cerbero a Due Teste e i Pokémon Doduo, Dodrio, Exeggutor, Zweilous e Hydreigon.

NoteModifica

  1. ^ Dicefalia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ^ a b c d Policefalia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. ^ Cuneiform Monographs 1: Mesopotamian Protective Spirits, The ritual texts. F.A.M. Wiggermann p. 164
  4. ^ The Electronic Text Corpus of Sumerian Literature
  5. ^ The Electronic Text Corpus of Sumerian Literature

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