Biestro

frazione del comune italiano di Pallare
Biestro
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Comune Pallare-Stemma.png Pallare
Territorio
Coordinate 44°19′55.13″N 8°14′37.03″E / 44.33198°N 8.24362°E44.33198; 8.24362 (Biestro)Coordinate: 44°19′55.13″N 8°14′37.03″E / 44.33198°N 8.24362°E44.33198; 8.24362 (Biestro)
Altitudine 626 m s.l.m.
Abitanti 68 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 17043
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti biestresi
Patrono santa Margherita d'Antiochia
Giorno festivo 20 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Biestro
Biestro

Biestro è una frazione di 68 abitanti[1], l'unica del comune di Pallare, in provincia di Savona. Già comune autonomo, fu accorpato nel 1928 al comune di Pallare diventandone sua frazione.

Ubicata a 626 m sul livello del mare, la frazione di Biestro dista dal capoluogo comunale circa 5 km.

Indice

StoriaModifica

Il territorio tra Pallare e Biestro fu in epoca romana aggregato al municipio di Alba[2], successivamente farà parte della marca aleramica[2] e, dal XII secolo, nei domini della famiglia Del Carretto[2]. È in questo secolo che compare per la prima volta il nome di Biestro in un atto datato al 1111[2]; risale invece al 1245[2] la menzione della locale e prima parrocchiale del paese, l'odierno oratorio della Santissima Annunziata.

Unito alle due "Pallare" (i due quartieri di Pallare Superiore e Pallare Inferiore) fino al 1386, Biestro farà quindi parte del feudo imperiale di Millesimo come uno dei quartieri di Cosseria (assieme a Plodio) seguendone le sorti storiche fino agli inizi del XVIII secolo quando, come altri borghi del feudo millesimese, verrà ceduto parzialmente al Regno di Sardegna nel 1708[2].

Sottoposto dal 1723 al 1749 nella provincia di Acqui[2], e quindi nella provincia di Mondovì da tale anno[2], con la dominazione francese il territorio di Biestro rientrerà dal 1803 nel V Cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Cairo del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale biestrese passerà sotto la neo costituita Provincia di Savona.

Dal 31 agosto 1928[2] il Comune di Biestro, che contava allora 530 abitanti, cessò di esistere e fu annesso a quello di Pallare dal 1929 formandone l'attuale territorio e diventandone l'unica frazione.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Architetture civiliModifica

  • Cà di Gamba. Secondo un'incisione sui solai, la struttura fu edificata già nel 1111; la famiglia Gamba l'abitò dal XVI secolo e di tale testimonianza rimane lo stemma nobiliare familiare sopra un caminetto.

Siti archeologiciModifica

Sulle dorsali molte sono le incisioni rupestri risalenti agli antichi Liguri.

In località Bricco, nella frazione di Biestro, si trovano le cosiddette "Pietre di Napoleone". Si tratta di quattro grandi pietre (intagliate in loco dai genieri dell'esercito Napoleonico nella roccia arenaria, facile da lavorare), utilizzate per la realizzazione di ponti, lasciate lì probabilmente perché in esubero. Tre di queste, a forma di "elle", sono pietre di colmo per gli angoli delle spalle di ponte, mentre la quarta, a forma di "ferro da stiro", serviva da colmo per il frangi-flutti dei piloni centrali.

La loro notevole dimensione, e diverse incisioni di croci e simboli esoterici ha fatto sì che si siano alimentate varie leggende intorno ad esse, ma questo tipo di pietre di colmo sono visibili ancora oggi in alcuni ponti realizzati durante l'occupazione napoleonica, come quello sotto l'attuale sede stradale tra Altare (SV) e il casello autostradale, o quello, abbandonato e coperto dalla vegetazione, all'inizio del rio Ferranietta (Ferrania nel comune di Cairo Montenotte).

CulturaModifica

EventiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat al censimento 2001, dawinci.istat.it. URL consultato il 27-08-2012.
  2. ^ a b c d e f g h i Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 24-08-2012.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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