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Natrix natrix

specie di serpente
(Reindirizzamento da Biscia dal collare)

DescrizioneModifica

 
La testa della biscia dal collare. È visibile il collare a cui l'animale deve il nome.

La biscia dal collare è tipicamente verde scuro o marrone con un collare giallo caratteristico dietro alla testa a cui deve il nome. Il colore potrebbe andare inoltre dal grigio al nero. La parte inferiore è più chiara. In Gran Bretagna la biscia dal collare è il rettile più grande e raggiunge una lunghezza totale di 120 cm; in Veneto nella regione del delta del Po raggiunge anche i due metri[3] e può pesare fino ai 4 kg

BiologiaModifica

 
Natrice in posizione di difesa.

Le bisce dal collare sono grandi nuotatrici, e vanno in letargo durante l'inverno.

Poiché non sono velenose, le loro uniche difese sono la produzione di un fluido dall'odore aspro dalle ghiandole anali o la finzione della morte. A volte fingono anche degli attacchi, colpendo senza veramente aprire le loro bocche. Si difendono raramente mordendo.

AlimentazioneModifica

Predano quasi interamente anfibi, soprattutto rane e rospi,ma anche tritoni e pesci.

RiproduzioneModifica

L'accoppiamento avviene poco dopo il risveglio, ad aprile o maggio. Le uova dalla pelle in cuoio vengono deposte in gruppi di 8 - 40 in giugno e luglio e si schiudono dopo circa 10 settimane. Poiché le uova richiedono una temperatura di almeno 21 gradi per schiudersi, la vegetazione in putrefazione, incluso i cumuli di compost, sono postazioni preferite. I giovani sono lunghi circa 18 cm quando le uova si schiudono e sono subito indipendenti.

Distribuzione e habitatModifica

Questo colubroideo ha un ampio areale eurasiatico. È distribuito nell'Europa continentale, dalla penisola iberica agli Urali e dalla Scandinavia settentrionale all'Italia meridionale. Si trova anche nell'Africa nord-occidentale, in Asia Minore e più ad est fino al lago Baikal.[1]
In Italia è presente in tutta la penisola, Sicilia e Sardegna comprese[4].

Si adattano ad una varietà di habitat e nonostante prediligano le aree vicino agli specchi d'acqua dolce, alle rive dei fiumi e agli stagni, si trovano anche nei boschi,nelle campagne e in alta montagna.

TassonomiaModifica

La specie comprende numerose sottospecie, ma non tutti gli esperti concordano sul loro numero.
In Italia sono presenti[4]:

  • Natrix natrix natrix Linnaeus, 1758 - sottospecie nominale, presente nel Friuli-Venezia Giulia e nella Pianura Padana orientale;
  • Natrix natrix calabra Vanni & Lanza, 1983 - endemica della Calabria
  • Natrix natrix cetti Gené, 1839 - endemica della Sardegna;
  • Natrix natrix helvetica (Lacépède, 1789) - presente nell'Italia centrosettentrionale con esclusione della porzione nordorientale;
  • Natrix natrix sicula (Cuvier, 1829) - endemica della Sicilia.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) European Reptile & Amphibian Specialist Group 1996, Natrix natrix, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ Natrix natrix, in The Reptile Database. URL consultato il 19 luglio 2014.
  3. ^ Anfibi e Rettili, in Sito ufficiale Parco del Delta del Po (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2010).
  4. ^ a b (EN) Fabio Stoch, Colubridae, in Checklist of the Italian fauna on-line, 2003. URL consultato il 24 aprile 2010.

BibliografiaModifica

  • Natrix natrix, in Atlante on-line degli Anfibi e Rettili dell'Emilia Romagna, Museo civico di Storia Naturale di Ferrara. URL consultato il 24 aprile 2010.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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