Black Hand Inn

album dei Running Wild del 1994
Black Hand Inn
ArtistaRunning Wild
Tipo albumStudio
Pubblicazione2 marzo 1994
Durata65:43
Dischi1
Tracce11
GenereHeavy metal
Power metal
EtichettaNoise Records
ProduttoreRolf Kasparek
Registrazione1994
Running Wild - cronologia
Album precedente
(1992)
Album successivo
(1995)
Singoli
  1. The Privateer
    Pubblicato: 10 marzo 1994

Black Hand Inn è l'ottavo album in studio del gruppo musicale heavy metal tedesco Running Wild, pubblicato nel 1994 dalla Noise Records.

Il discoModifica

È un concept album, a sfondo piratesco, incentrato sulla figura di un vecchio pirata condannato al rogo per stregoneria e che, resuscitato, si trova a dover affrontare l'Armageddon.[1]

CriticaModifica

Rock Hard assegnò al disco un punteggio di 9/10,[2] mentre Sputnikmusic lo valutò con quattro stelle e mezza su cinque.[1] Sempre il periodico Rock Hard lo incluse, alla posizione numero 394, nel suo catalogo dei 500 migliori album rock e metal di sempre.[3]

TracceModifica

Lato AModifica

Testi e musiche di Rolf Kasparek.

  1. The Curse – 3:15
  2. Black Hand Inn – 4:32
  3. Mr. Deadhead – 4:02
  4. Soulless – 4:57
  5. The Privateer – 4:21
  6. Fight the Fire of Hate – 6:38

Lato BModifica

  1. The Phantom of Black Hand Hill – 6:25
  2. Freewind Rider – 5:15
  3. Powder & Iron – 5:18
  4. Dragonmen – 5:42
  5. Genesis (the Making and the Fall of Man) – 15:18

Bonus Track (CD)Modifica

  1. Poisoned Blood – 3:42 – dal singolo The Privateer

Bonus Tracks (edizione giapponese)Modifica

  1. Poisoned Blood – 3:42 – dal singolo The Privateer
  2. Dancing on a Minefield – 5:00 – dal singolo The Privateer

FormazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Running Wild - Black Hand Inn (album review ) | Sputnikmusic, su www.sputnikmusic.com. URL consultato il 3 giugno 2020.
  2. ^ (EN) ROCK HARD Heavy-Metal-Magazin, su ROCK HARD Heavy-Metal-Magazin. URL consultato il 3 giugno 2020.
  3. ^ Rock Hard, Best of Rock & Metal die 500 stärksten Scheiben aller Zeiten, a cura di Michael Rensen, Götz Kühnemund, Königswinter, Heel, p. 52, ISBN 3-89880-517-4.

Collegamenti esterniModifica

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