Black Moon (album)

album degli Emerson, Lake & Palmer

Black Moon, pubblicato nel 1992, è l'undicesimo album (l'ottavo in studio) del gruppo musicale britannico Emerson, Lake & Palmer.

Black Moon
ArtistaEmerson, Lake & Palmer
Tipo albumStudio
Pubblicazione27 giugno 1992
Durata48:56
Dischi1
Tracce10
GenereRock
Rock progressivo
EtichettaVictory Music
ProduttoreMike Mancina
RegistrazioneMarcus Studios, Front Page Recorders, mixed at Conway Studios, 1992
Note/
Emerson, Lake & Palmer - cronologia
Album precedente
(1979)

DescrizioneModifica

Black Moon fu il disco del ritorno in attività di Emerson, Lake & Palmer dopo un'assenza dalle scene durata per tutti gli anni ottanta. Il progetto originario prevedeva la composizione musiche per film e solo in seguitò virò sulla realizzazione di un nuovo album.[1] Per la prima volta nella carriera, il gruppo si avvalse di un produttore esterno: il musicista e compositore statunitense Mark Mancina; la sua presenza fu dovuta all'insistenza di Keith Emerson e Carl Palmer affinché la produzione non fosse affidata a Greg Lake, diversamente da tutti i lavori precedenti del gruppo, per evitare contrasti interni.[1] Mancina scrisse anche il brano Burning Bridges appositamente per l'album.[1]

Il brano di apertura che dà il titolo all'album, pubblicato anche come singolo, trae ispirazione dalla Guerra del Golfo del '90-'91: Lake, vedendo in televisione il sole oscurato dal fumo dei pozzi petroliferi in fiamme, aveva avuto l'impressione che questo si fosse trasformato in una "luna nera".[1] Emerson e Lake scrissero in collaborazione cinque dei dieci brani dell'album, con il contributo anche di Palmer su un paio di essi, tra cui la title track; il tastierista compose anche il brano strumentale Changing States, mentre Lake firmò da solo la ballata Footprints in the Snow che chiude il disco. Affairs of the Heart proviene da un progetto irrealizzato del 1988 dal titolo Ride the Tiger, formato da Lake assieme a Geoff Downes, tastierista degli Asia; di questo brano Emerson ebbe a dire che, a suo avviso, era uno dei migliori in assoluto scritti dal bassista cantante.[1]

Infine, oltre al già citato brano di Mancina, l'album include Romeo and Juliet, rilettura in chiave rock della Danza dei cavalieri dal balletto Romeo e Giulietta (1935-36) di Sergej Sergeevič Prokof'ev, con la quale il trio mantenne la tradizione di inserire su ogni disco almeno un brano classico rivisitato.

TracceModifica

  1. Black Moon – 6:59 (Keith Emerson, Greg Lake, Carl Palmer)
  2. Paper Blood – 4:29 (Emerson, Lake, Palmer)
  3. Affairs of the Heart – 3:47 (Geoff Downes, Lake)
  4. Romeo and Juliet (strumentale) – 3:43 (musica: Sergej Sergeevič Prokof'ev, arr. Emerson)
  5. Farewell to Arms – 5:10 (Emerson, Lake)
  6. Changing States (strumentale) – 6:03 (musica: Emerson)
  7. Burning Bridges – 4:45 (Mark Mancina)
  8. Close to Home – 4:29 (Emerson, Lake)
  9. Better Days – 5:37 (Emerson, Lake)
  10. Footprints in the Snow – 3:52 (Lake)

FormazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Lake, pp. 243-245.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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