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Blanca Suárez

attrice spagnola

Blanca Martínez Suárez (Madrid, 21 ottobre 1988) è un'attrice spagnola.

CarrieraModifica

Dopo gli studi di recitazione a Madrid interpreta un piccolo ruolo nel film Shiver (Eskalofrío) ma è grazie alla televisione che raggiunge la grande popolarità partecipando a serie di grande successo come El internado oppure El barco.

In Italia ha acquisito fama principalmente per il ruolo di Norma, la figlia suicida del dott. Robert Ledgard (Antonio Banderas) ne La pelle che abito di Pedro Almodóvar, e per quello di Ruth ne Gli amanti passeggeri, sempre di Almodóvar. Nel 2014 è stata protagonista accanto ad Alessandro Preziosi della minisere La bella e la bestia,[1] ed è stata protagonista di alcuni spot per il brand di lingerie intimissimi tra il 2013 e il 2014.[2]

Nel 2015 torna in televisione per interpretare il ruolo di Isabella d'Aviz moglie dell'imperatore Carlo V nel serial a lui dedicato prodotto dalla TVE.

Nel 2016 interpreta il ruolo della marchesa di Llanzol María Sonsoles de Icaza y de León nella miniserie TV di Telecinco Quello che nascondono i tuoi occhi. Prende parte, inoltre, al film My Bakery in Brooklyn - Un pasticcio in cucina.

Nel 2017 partecipa come protagonista al film El bar di Álex de la Iglesia ed interpreta, sempre da protagonista, il ruolo di Lidia Aguilar/Alba Romero nella serie TV Netflix, Le ragazze del centralino.

Vita privataModifica

Dal 2011 al 2014 è stata fidanzata con l'attore Miguel Ángel Silvestre e dal 2016 al 2018 con l'attore Joel Bosqued. Dal 2018 è fidanzata con il collega attore Mario Casas, relazione terminata nel 2019.

FilmografiaModifica

TelevisioneModifica

CinemaModifica

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Blanca Suárez è stata doppiata da:

NoteModifica

  1. ^ Alessandro Preziosi è la Bestia nella miniserie Rai1. La Bella è Blanca Suarez, gazzetta, 28 dicembre 2014. URL consultato il 7 agosto 2015.
  2. ^ Blanca Suarez modella per il nuovo spot di Intimissimi, fidelityhouse, 24 ottobre 2014. URL consultato il 7 agosto 2015.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN107553502 · ISNI (EN0000 0000 7754 2546 · LCCN (ENno2017127955 · GND (DE1115516094 · BNF (FRcb16691369x (data) · WorldCat Identities (ENno2017-127955
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