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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la città del Texas, vedi Blanket (Texas).

In un reattore a fusione nucleare il mantello (in inglese blanket) è lo strato della struttura di contenimento che circonda la prima parete e il divertore. Scopo principale del mantello è la trasmissione dell'energia catturata dai due strati più interni della struttura di contenimento e la cattura dei neutroni prodotti dalle reazioni di fusione. La creazione di un mantello resistente ed efficiente è uno dei maggiori ostacoli da risolvere per la costruzione di un reattore a fusione commercialmente sostenibile.

La trasmissione dell'energia ottenuta dai processi di fusione nucleare all'interno del reattore è operata essenzialmente facendo scorrere un fluido all'interno del mantello. Il fluido esce dal mantello e fa girare direttamente una turbina, oppure passa attraverso uno scambiatore di calore e riscalda un secondo fluido destinato a far girare la turbina per la produzione di energia elettrica. Il fluido che scorre nel mantello non può essere acqua in quanto poco efficiente ai fini del rendimento termodinamico. Allo stato attuale degli studi sul reattore a fusione si prevede l'utilizzo di elio o di una lega di piombo e litio.

In alcune delle configurazioni teorizzate per un reattore a fusione è possibile utilizzare la cattura dei neutroni all'interno del mantello per produrre nuovo combustibile da iniettare nella camera del plasma in cui avvengono le reazioni nucleari. Ad esempio, se il combustibile del reattore è una miscela deuterio-trizio circolante all'interno di un tokamak potrebbe essere possibile costruire un mantello all'interno del quale viene fatto circolare dell'elio.

Il reattore a fusione sperimentale ITER, in via di costruzione in Francia presso Cadarache, non prevede l'utilizzo di un mantello nella produzione di combustibile. Si prevede che un mantello di questo tipo sarà introdotto nel successore di ITER, il reattore DEMO.