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Bleeding Kansas
parte della Cronologia degli eventi principali che hanno portato alla guerra di secessione americana
Reynolds's Political Map of the United States 1856.jpg
Mappa politica degli Stati Uniti d'America nel 1856 con gli Stati schiavisti in grigio, quelli liberi in rosa e i territori in verde; col territorio del Kansas in bianco al centro.
Data1854 - 1861
LuogoKansas e Missouri
Causaespansione della schiavitù negli Stati Uniti d'America
EsitoVittoria dell'abolizionismo negli Stati Uniti d'America
Schieramenti
Coloni anti-schiavistiColoni filo-schiavisti
Effettivi
SconosciutiSconosciuti
Perdite
Da 30 a 40 ufficiali (stimati più di un centinaio)Da 20 a 30 ufficiali (stimati più di 80)
Voci di guerre presenti su Wikipedia

Con i termini Bleeding Kansas, Bloody Kansas o Border War s'intendono tutta una serie di scontri e azioni di violenza generalizzata avvenuti principalmente nel Territorio del Kansas e in alcune cittadine del Missouri tra il 1854 ed il 1861 e dovuti all'acceso dibattito politico inerente la legalità della schiavitù negli Stati Uniti d'America, che i Sudisti intendevano allargare anche al nuovo Stato federato del Kansas.

Il conflitto fu caratterizzato da anni di azioni terroristiche, omicidi e raid di vendette reciproche effettuati dai partecipanti alle fazioni rivali dei Free Staters fautori dell'abolizionismo negli Stati Uniti d'America e dai cosiddetti "Ruffiani di confine" filo-schiavisti, sia del Kansas che del vicino Missouri, l'un contro l'altro armati.

Al centro della lotta vi era la questione - divenuta nel corso dei decenni sempre più esplosiva - se la Carta costituzionale statale avrebbe dovuto permettere o al contrario porre fuori legge la pratica dello schiavismo, la quale continuava invece ad essere imperante nel profondo Sud, quindi se entrare nell'Unione in qualità di Stato libero o altrimenti schiavista.

La legislazione conosciuta come Kansas-Nebraska Act del 1854 - fortemente voluta dal senatore del Partito Democratico Stephen A. Douglas, avversario politico di Abraham Lincoln - invocava da parte sua il "principio di sovranità popolare": la decisione sull'ammissione o meno della schiavitù nel territorio avrebbe cioè dovuto essere presa autonomamente dai residenti e dai coloni bianchi americani, decisa da un referendum.

Prevedeva la creazione dei due nuovi Stati del Kansas e del Nebraska, divisi dal 40º parallelo Nord) e - superando il Compromesso del Missouri del 1820 stipulato durante la presidenza di James Monroe - rinviava al voto popolare la decisione in merito al consentire o meno la schiavitù nei due territori.

I filo-schiavisti sostennero che ogni colono proveniente dal meridione del paese doveva poter avere il diritto di condurre con sé anche tutte le proprietà personali, comprendendovi pertanto in esse pure gli schiavi; l'argomentazione adotta dagli esponenti del Free Soil Party era invece in seguente: consentire la schiavitù nel Kansas avrebbe permesso ai ricchi proprietari schiavisti di controllare la terra escludendo in tal maniera i non schiavisti.

Il Missouri, Stato che praticava la schiavitù fin dal 1821, a seguito del succitato Compromesso, rimaneva popolato da un numero sempre maggiore di meridionali che si trovavano ad essere favorevoli alla schiavitù, molti dei quali cercarono d'influenzare la decisione finale dei coloni del Kansas infiltrandovisi.

Lo scontro fu combattuto sia politicamente che tra civili sul campo, portando infine allo scatenamento di una violenza sempre più brutale tra bande paramilitari in una situazione di autentica guerriglia. Il termine Bleeding Kansas fu coniato dal redattore del New York Tribune Horace Greeley, un simpatizzante del neonato Partito Repubblicano (ma futuro candidato Democratico alle Elezioni presidenziali del 1872 contro il presidente incumbent Ulysses S. Grant).

La guerra del Bleeding Kansas dimostrerà la gravità a cui erano giunte le più pressanti questioni sociali dell'epoca, dalla problematica della schiavitù alla lotta di classe, le quali stavano oramai emergendo con forza alla frontiera americana del West. La durezza dimostrata fece nascere ampi titoli giornalistici a livello nazionale che suggerivano alla popolazione che un ennesimo tentativo di compromesso si sarebbe rivelato molto improbabile; implicitamente si presagiva direttamente un'assai prossima guerra civile.

Il Kansas fu ammesso nell'Unione in qualità di Stato libero nel gennaio del 1861, anche se improvvisi scoppi di violenza partigiana lungo il confine con il Missouri proseguirono per gran parte della guerra di secessione americana. Questo sanguinoso episodio della storia degli Stati Uniti d'America viene commemorato con numerosi monumenti alla memoria e designato da siti d'interesse storico-memorialistico.

La situazione tra Stati liberi (in blu) e schiavisti (in rosso) nel 1821.

OriginiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di James Monroe § Compromesso del Missouri.

Attraverso il Compromesso del Missouri del 1820 il Congresso mantenne un tenue equilibrio di potere politico tra i rappresentanti del Nord e del Sud. A partire dal maggio del 1854 la legge Kansas-Nebraska Act venne promulgata per cercare di porre ordine nelle terre indiane ancora disorganizzate del territorio del Kansas e del territorio del Nebraska.

 
Localizzazione del territorio del Kansas con l'ubicazione di Lecompton e Lawrence all'estremo Est, sul confine con il Missouri.

Essa ne permise la residenza ai cittadini statunitensi, che avrebbero dovuto determinare lo status della schiavitù nella loro regione prima di richiedere l'ammissione all'Unione. Velocemente cominciarono a giungere nel Kansas folti gruppi di immigrati a sostegno di entrambe le ipotesi, con l'intento di stabilirvi la residenza e ottenere così il diritto di voto. I funzionari territoriali tuttavia furono nominati dall'amministrazione filo-schiavista scelta dalla presidenza di Franklin Pierce.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Franklin Pierce § Dibattito sulla schiavitù e Bleeding Kansas.
 
Il Missouri, confinante con il Kansas a Ovest.

Migliaia di non residenti schiavisti presero a entrare nel Kansas provenendo dal confinante Missouri, con l'obiettivo esplicito di far vincere le elezioni indette a loro favore; utilizzando un tale stratagemma riuscirono ad avere il successo sperato, molto spesso con la frode e l'intimidazione. Come risposta i sostenitori abolizionisti del Nord inondarono lo Stato di free-soilers[1].

Gli abitanti anti-schiavisti scrissero la prima Carta costituzionale statale, la Costituzione di Topeka, nel 1855 ed elessero la legislatura dello "Stato libero di Topeka"; questo si ritrovò ben presto in aperta opposizione rispetto al governo schiavista con sede a Lecompton. Le due contrapposte strutture governative territoriali aumentarono entrambe di peso fino a simboleggiare il conflitto che stava per esplodere: il Kansas insanguinato[2].

Si prepara lo scontro tra Nord e SudModifica

Non è certo chi propugnò inizialmente questa immigrazione in Kansas, probabilmente i primi a muoversi furono i missouriani, che accompagnavano la loro iniziativa con dichiarazioni minacciose nei confronti dei coloni settentrionali.[3]

Tra i primi immigrati vi furono comunque cittadini degli Stati schiavisti, in particolare proprio dal vicino Missouri, che giunsero a frotte per potersi assicurare l'espansione della schiavitù nel territorio; le loro maggiori forze si concentrarono in città come Leavenworth e Atchison.

 
La situazione tra Stati liberi (in blu) e schiavisti (in rosso) nel 1858, durante la guerra del Bleeding Kansas.

Allo stesso tempo cittadini del Nord, molti dei quali aiutati e sostenuti dalla "New England Emigrant Aid Company", iniziarono i trasferimenti di massa nel Kansas per poterlo rendere uno Stato libero, colonizzando città come Lawrence, Topeka e Manhattan; l'intenzione sarà quella di costruire case, scuole e chiese per le comunità nordiste che vi si sarebbero formate[4].

Molti immigrati dal Missouri entravano in Kansas armati fino ai denti e si presentarono alle urne pretendendo di votare illegalmente, prendendosi tale "diritto" con la prepotenza. Indagini parlamentari svolte successivamente, accertarono che su 5427 voti validi, 4908 erano dovuti a brogli elettorali.[5].

Nel Sud si cominciò a spargere la voce che migliaia di Nordisti si stessero dirigendo verso il Kansas. Nel novembre del 1854 bande illegali di uomini in armi, conosciuti come i "Ruffiani di confine", si riversarono nel territorio (per lo più provenienti dal Missouri schiavista) tanto da riuscire a influenzare le elezioni di un delegato senza diritto di voto al Congresso favorevole al candidato filo-schiavista John Whitfield[6].

Appena l'anno seguente un comitato d'indagine, costituito dall'Assemblea congressuale dopo aver investigato sulle recenti elezioni, riferì che erano stati espressi almeno 1.729 voti fraudolenti a fronte dei 1.114 legittimi; in una particolare località risultò che soltanto 20 dei 604 elettori erano effettivamente residenti nel territorio del Kansas, in altri comuni vi furono 35 residenti contro i 226 che non avrebbero invece dovuto poter usufruire del diritto di voto in quanto cittadini di altri Stati[7].

Il presidente degli Stati Uniti d'America Franklin Pierce, che avrebbe dovuto mantenersi - secondo il proprio ruolo - super partes si schierò invece apertamente dalla parte dei sudisti[8].

Tra i numerosi episodi di violenza collettiva, vi fu il saccheggio di Lawrence, con l'incendio degli edifici pubblici da parte dei sudisti. Naturalmente anche i residenti costituirono bande armate che si opponevano a quelle provenienti dagli altri stati schiavisti. E fu proprio qui che iniziò la sua attività di combattente antischiavista John Brown.[9]

Prima legislatura territorialeModifica

Il 30 marzo del 1855 il territorio tenne le elezioni per esprimere la sua prima legislatura[6]; fondamentalmente questa avrebbe dovuto decidere se la regione avrebbe o meno consentito la schiavitù all'interno dei propri confini[4]. Proprio come era già accaduto nel novembre precedente i "Ruffiani di confine" si presentarono nuovamente per poter votare anche se non ne avevano alcun diritto: risultarono così eletti delegati pro-schiavitù in 37 dei 39 seggi totali[4].

Gli unici Free soilers furono i membri del neonato Partito Repubblicano, Martin Franklin Conway e Samuel D. Houston della Contea di Riley.

 
Il primo governatore del Kansas Andrew Horatio Reeder, che invalidò i risultati favorevoli agli schiavisti ma viziati dal broglio elettorale.

A causa dei forti dubbi avanzati di broglio elettorale il primo governatore del Kansas Andrew Horatio Reeder invalidò i risultati in 5 distretti indicendo al contempo una tornata elettorale speciale per eleggere i sostituti il 22 di maggio. Degli 11 delegati così eletti 8 erano a favore dello Stato libero[4].

Il campo degli scontri apertosi lasciò nonostante ciò un enorme vantaggio agli schiavisti: 29 deputati contro 10[4]. Per aiutare a contrastare la frode elettorale entro l'estate di quell'anno, circa 1.200 Yankee della Nuova Inghilterra erano emigrati nel Kansas[10].

 
Il reverendo abolizionista Henry Ward Beecher, fratello di Harriet Beecher Stowe nonché "patrono" delle Bibbie di Beecher.

Contemporaneamente l'abolizionista della Chiesa congregazionalista Henry Ward Beecher - il fratello dell'autrice de La capanna dello zio Tom, Harriet Beecher Stowe, che aveva contributo molto ad accendere i sentimenti abolizionisti del Nord già nel corso della presidenza di Millard Fillmore - cominciò ad armare molti di loro con il fucile Sharps: diverranno noti nel loro complesso col nomignolo di Bibbie di Beecher, per la loro spedizione in casse di legno così etichettate.

In risposta alle dispute sui voti contestati e alla tensione crescente, il Congresso inviò una commissione speciale nel 1856[4].

Il rapporto concluse che, se le elezioni del 30 marzo dell'anno precedente fossero state limitate solamente ai "veri coloni", queste avrebbero eletto una legislatura favorevole allo Stato libero[4][11]; si affermò inoltre che il parlamento vigente era a tutti gli effetti "un organismo costituito illegalmente che non aveva il potere di approvare alcuna legge valida"[4][11].

L'Aula legislativa territoriale pro-schiavitù nondimeno si riunì nella nuova capitale creata appositamente a Pawnee (oggi ridotta a una città fantasma) il 2 di luglio. Il primo Atto del potere legislativo fu quello di far annullare immediatamente i risultati delle elezioni speciali tenutesi a maggio, insediando al loro posto i delegati schiavisti eletti a marzo.

Dopo solo una settimana il parlamento statale trasferì la capitale territoriale nella sede della Missione del Metodismo "Shawnee", posizionata proprio al confine con il Missouri, dove si riconvocò approvando disposizioni di legge a favore dello schiavismo.

In agosto i residenti abolizionisti si riunirono per rigettare formalmente le nuove legislazioni pro-schiavitù. Ciò condusse all'elezione dei delegati dello Stato libero e alla stesura della Costituzione di Topeka; tuttavia, in un messaggio rivolto all'Assemblea congressuale del 24 gennaio del 1856 il presidente Franklin Pierce, dichiarò il governo dello Stato libero libero di Topeka come insurrezionalista nella sua posizione contraria ai funzionari territoriali filo-schiavisti[12].

Avvio delle violenzeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Missouri nella guerra di secessione americana § Bleeding Kansas e John Brown (attivista) § Azioni in Kansas.

Questa situazione destò interesse ed emozioni nell'intera nazione. Il Ministro della Guerra, Jefferson Davis, fu sospettato di favorire gli schiavisti; il Compromesso del 1850 e la Fugitive Slave Law, voluta dalla presidenza di Millard Fillmore, fu considerata nulla; gli schiavi fuggiaschi venivano protetti e riforniti di mezzi e i sudisti che osavano presentarsi per reclamare uno schiavo fuggitivo rischiavano il linciaggio.[13].

Intanto già nell'ottobre del 1855 era giunto nel Kansas John Brown con l'intento dichiarato di combattere la schiavitù. Il 21 novembre diede il via alla cosiddetta Guerra Wakarusa, dopo che un colono abolizionista di nome Charles Dow venne ammazzato a fucilate da un sudista.

 
Ubicazione di Lawrence nella Contea di Douglas.

Il 6 dicembre il politico dello Stato libero Thomas Barber fu preso anch'egli a colpi i fucile e ucciso nei pressi di Lawrence; il 21 maggio seguente gli schiavisti del Missouri invasero la cittadina dando fuoco al "Free State Hotel", distruggendo due redazioni giornalistiche e infine saccheggiando negozi e abitazioni private. Il saccheggio di Lawrence vide anche l'irruzione nell'arsenale locale e l'utilizzo di cannoncini d'artiglieria.

 
Il sudista Preston Smith Brooks autore della bastonatura di Charles Sumner, che attentò alla vita del senatore Charles Sumner.

Il giorno dopo il politico Democratico della Carolina del Sud, Preston Smith Brooks tentò di assassinare il parlamentare repubblicano Charles Sumner, del Massachusetts all'interno dell'Aula del Senato; questi aveva preso la parola per denunciare la presenza della minaccia schiavista nel Kansas, ma anche per insultare i suoi sostenitori. Si era già speso assiduamente, dedicando tutte le proprie energie alla distruzione di ciò che i Repubblicani chiamavano il "potere negriero", cioè gli sforzi condotti dai sudisti proprietari di uomini afroamericani per prendere il controllo del governo federale e assicurare così la sopravvivenza e l'espansione della schiavitù. Il discorso pronunciato nell'occasione venne chiamato "Il crimine contro il Kansas".

Sumner ridicolizzò l'"onore" dell'anziano senatore della Carolina del Sud Andrew Butler, ritraendo la sua agenda programmatica schiavista verso il Kansas che paragonò allo stupro di una vergine e caratterizzando la propensione a questo obiettivo in termini sessuali e moralmente disgustosi[14].

 
La bastonatura di Charles Sumner ad opera del fanatico sudista Preston Smith Brooks.

Il giorno seguente il cugino di Butler, Preston Brooks, riuscirà quasi ad uccidere Sumner sul pianerottolo del Senato picchiandolo con un pesante bastone da passeggio.

L'azione della bastonatura di Charles Sumner elettrizzò l'intera nazione, portò la violenza fino all'interno del Congresso ed approfondì ancor di più la spaccatura esistente tra il Nord propugnatore della "libertà" e il Sud arretrato in posizioni estremamente conservatrici[15].

 
Foto di John Brown.

Gli atti vandalici aumentarono in proporzione, l'intero Stato veniva percorso da bande di facinorosi di entrambi gli schieramenti. John Brown guidò i suoi figli e altri seguaci nella pianificazione dell'assassinio di quei coloni che parlavano apertamente in favore della schiavitù; in un insediamento filo-schiavista sul Pottawatomie Creek, la notte tra il 24 e il 25 maggio del 1856, il gruppo riuscì a rapire 5 uomini dalle loro case e poi a fucilarli. Fu il massacro del Pottawatomie.

Fuggiti che furono per mettersi in salvo, Brown e i suoi uomini cominciarono quindi a progettare lo svolgimento di un'insurrezione di schiavi su larga scala, la quale avrebbe dovuto partire da Harpers Ferry, per poi espandersi in tutta la Virginia con il sostegno finanziario degli abolizionisti di Boston[16]. Nel frattempo il governo territoriale filo-schiavista, appoggiato dalla presidenza di Franklin Pierce era stato trasferito a Lecompton.

Entro l'aprile del 1856 giunse un comitato congressuale per tentare d'indagare sulle frodi elettorali compiute dai sostenitori sudisti; esso trovò le elezioni eluse in modo improprio dai non residenti. Il presidente però si rifiutò di riconoscerne i fatti risultanti, continuando ad autorizzare la legislazione sudista, che la popolazione dello Stato libero denominò invece "legislatura contraffatta".

Il 4 di luglio, anniversario che commemora il Giorno dell'Indipendenza, i ripetuti proclami emessi dal presidente Pierce portarono a far giungere a Topeka circa 500 soldati dell'Esercito federale i quali furono fatti insediare a Fort Leavenworth e a Fort Riley. Con i cannoni puntati verso la "Constitution Hall" e le lunghe micce accese il colonnello E.V. Sumner - cugino del parlamentare Charles picchiato al Senato - intimò l'immediato scioglimento della legislatura dello Stato Libero[17].

 
Localizzazione di Osawatomie nella Contea di Miami in Kansas.

In agosto migliaia di filo-schiavisti si costituirono in apparati paramilitari di milizia attiva, cominciando a marciare in direzione del Kansas. In quello stesso mese Brown e molti dei suoi seguaci ingaggiarono violenti scontri a fuoco contro centinaia di truppe sudiste a Osawatomie.

La battaglia di Osawatomie fu solo un inizio e le ostilità imperversarono per altri due mesi, fino a quando Brown lasciò il territorio e un nuovo governatore, John White Geary, entrò in carica e riuscì a far prevalere un cessate il fuoco da entrambi i contendenti.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di James Buchanan § Bleeding Kansas.

A ciò fece seguito una fragile tregua interrotta da intermittenti attacchi violenti per altri due anni. L'ultimo grande focolaio di conflitto aperto si verificò con il massacro di Marais des Cygnes, avvenuto nel 1858, in cui i "ruffiani di confine" assassinarono 5 rappresentanti dello Stato libero. Quando l'esplosione di violenza declinò, nel 1859, erano rimasti complessivamente sul terreno all'incirca 56 morti ammazzati ufficiali[18].

 
Un Jesse James sedicenne affiliato alla guerriglia e al banditismo sudista dei bushwhackers guidati dal criminale William T. Anderson.
 Lo stesso argomento in dettaglio: Missouri nella guerra di secessione americana § Guerriglia 1862-1864.

Dopo lo scoppio della guerra di secessione americana nel 1861, si verificarono ulteriori violenze ed episodi di guerriglia ad opera dei banditismo sudista bushwhackers in vari luoghi posti al confine col Missouri.

Battaglia costituzionaleModifica

Nella Costituzione del Kansas vi era un articolo che vietava alle persone di colore libere la residenza e anche il semplice accesso entro i confini Stato. Ciò conferma che, più ancora che la legittimazione della schiavitù, si voleva evitare la presenza di persone di colore libere, concorrenti sul mercato del lavoro, nel territorio dello stato[19]. Un importante confronto avvenuto nel corso del Bleeding Kansas fu la stesura delle Carte costituzionali, che avrebbero dovuto governare il nuovo Stato federato. Il primo di 4 di questi documenti fu la Costituzione di Topeka del 1855, scritta dai rappresentanti anti-schiavisti unitisi nel Free Soil Party.

Essa costituì la base per il governo territoriale dello Stato libero, che resistette alla legislatura filo-sudista risultata illegittima - seppur autorizzata a livello federale - eletta da non residenti provenienti dal Missouri e pertanto non qualificati ad esprimersi[20].

Nel 1857 la seconda Convention costituzionale redasse la Costituzione di Lecompton, un documento apertamente pro-schiavitù. Essa venne promossa dalla presidenza di James Buchanan; ma il Congresso degli Stati Uniti d'America ordinò invece lo svolgimento di nuove elezioni a causa delle diffuse irregolarità venute alla luce: il 2 agosto del 1858 gli elettori del Kansas rifiutarono il documento schiavista con 11.812 contro 1.926[21].

Mentre la Costituzione di Lecompton rimaneva in sospeso all'attenzione dell'Assemblea congressuale un terzo documento, la Costituzione di Leavenworth venne scritta e approvata dai delegati dello Stato libero; quest'ultima era più radicale rispetto alle altre proposte, in quanto avrebbe esteso il suffragio "ad ogni cittadino maschio" indipendentemente dalla razza di appartenenza.

La partecipazione a questo scrutinio, il 18 maggio del 1858, fu una frazione del precedente e fece nascere un certo grado di opposizione da parte di alcuni settori del Partito Democratico. La proposta costituzionale verrà inoltrata al Senato il 6 gennaio del 1859, ove fu accolta e ricevuta tiepidamente per poi essere lasciata decadere in fase di commissione[22].

Alla fine la Costituzione Wyandotte, redatta nel 1859 rappresentò la visione dello Stato libero del futuro Kansas; fu approvata tramite referendum con 10.421 voti favorevoli a fronte di 5.530 contrari il giorno 4 di ottobre[23]. Con l'Aula senatoriale ancora sotto il pieno controllo dei Sudisti il Kansas dovette attendere l'ammissione alla Federazione degli Stati Uniti fino al 29 gennaio del 1861.

Area di patrimonio nazionaleModifica

Nel 2006 la legislazione federale ha definito una nuova "Freedom's Frontier National Heritage Area" (FFNHA) ed è stata approvata dal Congresso. Compito principale della nuova area è quello d'interpretare le vicende del Bleeding Kansas, che sono anche chiamate "storie della guerra di confine tra il Missouri e il Kansas".

Uno dei temi è la "dura lotta intrapresa per la libertà". FFNHA comprende 41 contee, 29 delle quali si trovano nel Kansas Orientale e altre 12 nel Missouri Occidentale[24].

Nella cultura di massaModifica

La questione del Bleeding Kansas viene resa drammaticamente in Wildwood Boys (William Morrow, New York, 2000), un romanzo biografico sulla figura di William T. Anderson di James Carlos Blake.

L'episodio dell'8 novembre 2014 di Hell on Wheels (vedi a questo proposito gli Episodi di Hell on Wheels (quarta stagione)), intitolato Sangue Kansas, rappresenta una famiglia di bianchi americani che viene uccisa avendo la colpa di possedere degli schiavi; questi vengono successivamente liberati in nome della religione[25].

inoltre:

NoteModifica

  1. ^ Thomas Goodrich, War to the Knife: Bleeding Kansas, 1854–1861 (2004) ch. 1 iii
  2. ^ Elizabeth R. Varon, Disunion! The Coming of the American Civil War, 1789–1859 (2007) ch 8
  3. ^ Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, Vol. I, p. 116
  4. ^ a b c d e f g h Kevin Olson, Frontier Manhattan, University Press of Kansas, 2012, ISBN 978-0-7006-1832-3.
  5. ^ Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, Vol. I, p. 116-117
  6. ^ a b Territorial Politics and Government, Territorial Kansas Online. URL consultato il 18 giugno 2014.
  7. ^ Cutler, William G. History of the State of Kansas, A.T. Andreas, (1883), Terratorial History, Part 8,
  8. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana, Vol. I, p. 117
  9. ^ Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, Vol. I, pp. 117-118
  10. ^ William Frank Zornow, Kansas: a history of the Jayhawk State (1957), pg. 72
  11. ^ a b (EN) Report of the special committee appointed to investigate the troubles in Kansas, Cornelius Wendell, 1856. URL consultato il 18 giugno 2014.
  12. ^ James D. Richardson, A Compilation of the Messages and Papers of the Presidents (TXT), Project Gutenberg. URL consultato il 18 marzo 2008.
  13. ^ Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, Vol. I, p. 118
  14. ^ (EN) Michael William Pfau, Time, Tropes, and Textuality: Reading Republicanism in Charles Sumner's 'Crime Against Kansas', in Rhetoric & Public Affairs, vol. 6, nº 3, 2003, p. 393, DOI:10.1353/rap.2003.0070. URL consultato il 12 febbraio 2017.
  15. ^ Williamjames Hull Hoffer, The Caning of Charles Sumner: Honor, Idealism, and the Origins of the Civil War (2010)
  16. ^ Anne E. Schraff, John Brown: "We Came to Free the Slaves", Enslow, 2010, ISBN 978-0-7660-3355-9. URL consultato il 12febbraio 2017.
  17. ^ p. 53 Thomas K. Tate, General Edwin Vose Sumner, USA: A Civil War Biography, McFarland, 2013, ISBN 978-0-7864-7258-1.
  18. ^ Watts, Dale. "How Bloody Was Bleeding Kansas? Political Killings in Kansas territory, 1854–1861", Kansas History (1995) 18#2 pgs. 116–29
  19. ^ Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana, Vol. I, p. 172
  20. ^ William G. Cutler, History of the State of Kansas, A.T. Andreas, (1883), Territorial History
  21. ^ Cutler, Territorial History, Part 55
  22. ^ Cutler, Territorial History Part 53
  23. ^ Wyandotte Constitution Approved
  24. ^ Freedom's Frontier National Heritage Area Management Plan Appendices, Freedomsfrontier.org/
  25. ^ Hell on Wheels Season 4 Episode 11 Review: Bleeding Kansas

BibliografiaModifica

(in lingua inglese, salvo diverso avviso)

  • (IT) Raimondo Luraghi, Storia della guerra civile americana BUR 1994 Vol. I
  • Childers, Christopher. "Interpreting Popular Sovereignty: A Historiographical Essay," Civil War History Volume 57, Number 1, March 2011 pp. 48–70 in Project MUSE
  • Earle, Jonathan and Burke, Diane Mutti. Bleeding Kansas, Bleeding Missouri: The Long Civil War on the Border. Lawrence, KS: University Press of Kansas, 2013.
  • Etcheson, Nicole. "The Great Principle of Self-Government: Popular Sovereignty and Bleeding Kansas," Kansas History, 27 (Spring-Summer 2004):14–29
  • Etcheson, Nicole. Bleeding Kansas: Contested Liberty in the Civil War Era (2006)
  • Goodrich, Thomas. War to the Knife: Bleeding Kansas, 1854–1861 (2004)
  • Johannsen, Robert W. "Popular Sovereignty and the Territories," Historian 22#4 pp. 378–395, DOI10.1111/j.1540-6563.1960.tb01665.x
  • Malin, James C. John Brown and the Legend of Fifty-six. (1942)
  • Miner, Craig (2002). Kansas: The History of the Sunflower State, 1854–2000.
  • Nevins, Alan. Ordeal of the Union: vol. 2 A House Dividing, 1852–1857 (1947), Kansas in national context
  • Nichols, Roy F. "The Kansas–Nebraska Act: A Century of Historiography," Mississippi Valley Historical Review (1956) 43#2 pp. 187–212 in JSTOR
  • Potter, David. The Impending Crisis, 1848–1861 (1976), Pulitzer Prize; ch 9, 12
  • Reynolds, David (2005). John Brown, Abolitionist.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica