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Blocco elettrico conta-assi

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Il blocco elettrico conta-assi (o più semplicemente blocco conta-assi, acronimo BCA) è un tipo di sistema di blocco ferroviario[1] automatico.

CaratteristicheModifica

Il blocco conta assi consiste in un complesso di dispositivi che nei sistemi ferroviari hanno la funzione di rilevare la posizione dei treni in circolazione, contribuendo così a garantire un regime di circolazione sicuro producendo informazioni indispensabili alla regolazione del distanziamento tra treni, e della loro protezione[2].

 
Picchetto posto in corrispondenza del dispositivo di conteggio degli assi

Nelle tratte ferroviarie in cui è implementato, il controllo di occupazione di una sezione di blocco è effettuato tramite una coppia di "pedali conta-assi" ubicati agli estremi della sezione, apparecchiature che contano rispettivamente gli assi in entrata e quelli in uscita. Dalla differenza tra i due conteggi, in ogni istante, si produce automaticamente l'informazione sull'occupazione della tratta stessa (la tratta è libera se i conteggi sono uguali e la loro differenza quindi nulla)[3]. Tale informazione, trasformata in segnale elettrico, può essere inviata direttamente all'impianto di segnalamento (che ne viene comandato automaticamente); oppure può essere inviata agli apparati centrali (siano essi di stazione o di Comando centralizzato del traffico) che a loro volta se ne servono (grazie o meno all'intervento umano a seconda dei casi) per comandare in sicurezza l'impianto di segnalamento e i deviatoi, e in questo modo predisporre i corretti itinerari da far percorrere ai treni; infine in molti casi l'informazione di occupazione può essere inviata sia all'impianto di segnalamento che agli apparati centrali[3].

Pedali conta assiModifica

I pedali conta assi possono essere o meno direzionali, il caso in cui lo siano significa che sono in grado di rilevare oltre al passaggio del singolo asse anche la direzione di marcia dello stesso, consentendo quindi la marcia in entrambe le direzioni sul binario su cui sono installati; inoltre forniscono maggiore sicurezza anche nella marcia in unica direzione, essendo sicuri rispetto al rischio di accidentale indietreggiamento di un treno eventualmente arrestatosi in corrispondenza del pedale, circostanza questa che con pedale non-direzionale comporterebbe errori di conteggio (gli assi già transitati sul pedale che indietreggiando lo riattivano nuovamente vengono contati più volte)[2].

Il meccanismo del "pedale conta-assi" può essere realizzato con varie soluzioni tecniche, tra le quali si ricordano (per il caso non-direzionale)[4]:

  • Pedale elettromagnetico: costituito da un Interruttore elettrico con accoppiato un misuratore di campo magnetico, entrambi posti a lato interno della rotaia; il passaggio di un asse si rileva dalla perturbazione del campo magnetico;
  • Contatto elettrico mobile in prossimità del bordo interno della rotaia, cortocircuitato dai bordini delle ruote;
  • PILEC: pedale a leverismo meccanico appoggiato sul bordo interno della rotaia, che viene spostato dal passaggio del bordino della ruota (solo per basse velocità);
  • Pedale idroelettrico: rilevatore di deformazione posto sotto la suola della rotaia tra due traverse, misura l'inflessione della rotaia, è solitamente realizzato con una camera a fluido.

In tutti i casi il dispositivo può essere reso direzionale se duplicato a brevissima distanza da un secondo pedale collegato al primo: l'ordine temporale di attivazione dei due pedali determina semplicemente la direzione di marcia[2]. Normalmente, il tipo di pedale impiegato nel blocco conta assi è di tipo elettromagnetico[4].

ImpiegoModifica

Il blocco conta assi è caratterizzato dalla semplicità delle apparecchiature: non sono perciò necessari circuiti di binario lungo tutta la linea (anche se a seconda dei modelli di BCA, possono essere necessari dei CdB per l'occupazione forzata di sicurezza del BCA), ma solamente la presenza dei pedali in corrispondenza delle stazioni e dei posti di blocco intermedi (PBI - presenti quando esistono sezioni particolarmente lunghe). Questo comporta però l'impossibilità di realizzare sistemi di ripetizione dei segnali in macchina[3]. L'impiego dunque è caratteristico delle linee poco trafficate e di quelle a semplice binario a meno di non utilizzare accoppiato al BCA il Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT).

NoteModifica

  1. ^ Guida, Milizia, p. 47-48.
  2. ^ a b c Mayer, p. 707-709.
  3. ^ a b c Maja, p. 31-32.
  4. ^ a b Guida, Milizia, p. 239-240.

BibliografiaModifica

  • Lucio Mayer, Impianti ferroviari. Tecnica ed esercizio, 3a ed. a cura di Pier Luigi Guida ed Eugenio Milizia, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 2003
  • Pier Luigi Guida, Eugenio Milizia, Dizionario ferroviario. Movimento, Circolazione, Impianti di Segnalamento e Sicurezza, 2a ed., Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 2004
  • Roberto Maja, Circolazione ferroviaria, dispensa del corso di Esercizio Ferroviario, Politecnico di Milano, 2013

Voci correlateModifica