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Chroma key

tecnica usata per realizzare i cosiddetti "effetti di Keying"
(Reindirizzamento da Blue screen)
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Blue Screen" rimanda qui. Se stai cercando la schermata blu di errore di Windows, vedi Blue Screen of Death.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il gruppo musicale, vedi Chroma Key (gruppo musicale).
Esempio di intarsio a chiave colore con fondale blu in una previsione meteorologica

Il chroma key o chiave cromatica[1] (più precisamente intarsio a chiave colore), erroneamente noto anche come green screen o blue screen, è una delle tecniche usate per realizzare effetti di sovrapposizione di due diverse immagini (o due diversi video). Con questa tecnica si può rimuovere il colore di sfondo della prima immagine, e sostituirlo con qualsiasi altra immagine, come nel caso delle trasmissioni televisive delle previsioni del tempo. Gli effetti speciali basati su questo principio sono: l'effetto di Keying, come il Luma Key o chiave di luminanza e l'effetto di Matte.

Indice

Descrizione e caratteristicheModifica

Il chroma key permette di unire due sorgenti video una delle quali contiene un particolare colore (ad esempio, il verde) detto chroma key: il primo video può essere preparato in precedenza, ed essere artificiale, ed usato solo come sfondo, mentre il secondo video mostra un presentatore che si muove su uno sfondo di colore uniforme (il colore chiave). Il mixer video unirà insieme i due video, producendo in uscita il video del presentatore che si muove, davanti allo sfondo artificiale, come se il colore chiave fosse trasparente.

Perché l'effetto riesca è necessario che il presentatore non indossi oggetti dello stesso colore dello sfondo, oggetti che nel video prodotto sembrerebbero trasparenti, cioè che verrebbero "bucati" dal chroma key, dando agli spettatori una sensazione di irrealtà. Inoltre è necessario che i contorni fra lo sfondo in chroma key e il soggetto in primo piano siano netti (senza sfumature o ombre), altrimenti si può ottenere una specie di "effetto neve" tra i bordi delle due immagini sovrapposte.

Negli anni '90 il comico Teo Teocoli sfruttava questo effetto nelle sue gag dell'esperto di calcio Felice Caccamo, in cui si presentava collegato da uno studio in chiave cromatica con un panorama di Napoli sullo sfondo, indossando una cravatta in chroma key, cravatta che veniva inesorabilmente "bucata" dalla telecamera.

Il chroma key si usa per ambientare soggetti e oggetti su sfondi virtuali, aggiunti successivamente, che possono essere di due tipi:

  1. sfondi di materiale girato in precedenza;
  2. (il più diffuso attualmente) materiale completamente elaborato in digitale, con l'ausilio della grafica computerizzata

In quest'ultimo caso, lo sfondo può essere statico, come durante le previsioni del tempo, oppure può essere calcolato dinamicamente, in base al movimento della camera che riprende il soggetto in primo piano, dando l'illusione di una scenografia virtuale, o uno studio televisivo tridimensionale, completamente virtuale[2].

Blu e verdeModifica

 
Applicazione di una chiave cromatica verde in uno studio televisivo

La tecnica del chroma key ebbe una prima versione con il Blue Back (blue screen) grazie al quale le scene con gli attori venivano integrate scene girate altrove. A partire dal 1970 il Blue Screen è stato gradualmente sostituito dal Green screen, di colore Pantone 354 (verde), più adatto alle telecamere digitali.

Realizzazione tecnicaModifica

Per rendere efficace il risultato di questa tecnica sono necessari alcuni accorgimenti, tra cui:

  • l'illuminazione del chroma di sfondo e del soggetto devono essere separate
  • l'illuminazione del chroma di sfondo deve essere omogenea (il colore deve essere omogeneo)
  • le ombre del soggetto in primo piano non devono finire sulla porzione di colore di sfondo (chiave) presente nell'inquadratura
  • il soggetto dovrà preferibilmente avere un diaframma differente rispetto al chroma al fine di distaccare meglio il soggetto dal fondo.[non chiaro]

Per evitare il fastidioso effetto di fringitura (l'imperfetto scontornamento dei bordi del soggetto molto frequente nelle persone con capelli biondi o bianchi) è utile usare una sorgente di controluce a pioggia[non chiaro].

Le tecniche ideali per realizzare un totale con colore chiave sono due, diametralmente opposte:

  • La prima tecnica richiedeva una camera a 3 ccd con ottica "normale"[senza fonte]. Oggi si riesce a realizzare un Chromakey con qualunque ottica, basta avere una buona quantità di informazioni (dal Full HD, 2K, 4K in poi) e conformare lo sfondo sostituito come se fosse filmato dalla medesima ottica, una parete dipinta di verde, 4 proiettori disposti ad arco a circa due metri di distanza dalla parete, posizionati sulle americane e puntati ad incrocio (quello di estrema destra punta a sinistra, quello di estrema sinistra punta a destra ecc.), un proiettore da 600 W puntato sul soggetto frontalmente a 45 gradi verso l'alto in modo che l'ombra sia lunga quanto il soggetto e un proiettore da 600 W smerigliato con una full[definire] come controluce.
  • La seconda è più semplice. Richiede sempre una buona telecamera con una buona ottica e consiste nel saturare l'ambiente in modo omogeneo con un bagno di luce al neon[veramente al neon oppure a fluorescenza?]. Inconveniente di questa tecnica è la perdita di alcune frequenze colorimetriche sul soggetto.

Il chroma key nel cinemaModifica

Nel cinema la tecnica del colore chiave è stata usata in passato soprattutto per film a basso costo, per via dei grossi limiti qualitativi di questa tecnica:

  1. anche in condizioni ideali, non è abbastanza preciso nel ritagliare i bordi delle immagini, che cambiano leggermente da un fotogramma all'altro dando luogo ad un fastidioso tremolio;
  2. impone al soggetto in primo piano una illuminazione piatta, obbligandolo a perdere ogni parvenza di spessore o tridimensionalità;
  3. è necessario adottare dei criteri particolari per l'illuminazione delle scenografie, spesso sacrificandole, perché l'immagine del soggetto possa fondersi in modo convincente con lo sfondo.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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