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Bob Torrent
Bob Torrent.jpg
Bob Torrent in una scena della serie
Titolo originaleBob Torrent
PaeseItalia
Anno2015
Formatowebserie
Generecommedia, parodia
Stagioni1
Webisodi10
Durata3 minuti (a episodio)
Lingua originalelingua italiana
Crediti
IdeatoreMaccio Capatonda
RegiaMaccio Capatonda
SoggettoLeo Burnett
SceneggiaturaMaccio Capatonda, Giuseppe Pavone, Luca Ghilio, Francesco Bozza, Daniele Grigolo, Sergio Spaccavento, Andrea Mancini
Interpreti e personaggi
FotografiaMassimo Schiavon
MontaggioMaccio Capatonda, Alessandro Alliaudi, Donato Sileo
ScenografiaFlora Massa, Francesca Catalano, Anna Gerosa
CostumiPaola Daverio
ProduttoreMaria Luisa Crisponi
Produttore esecutivoEnrico Venti
Casa di produzioneShortcut/Videotime
Prima visione
Dal27 marzo 2015
Al3 giugno 2015
Rete televisivaInfinity

«Sono Bob Torrent il re dei film pirata e scommetto un occhio che vi rovino la giornata!»

(Bob Torrent)

Bob Torrent (nota anche come Bob Torrent: La peggior serie del Web) è una webserie del 2015, pubblicata su Infinity e Youtube, diretta e sceneggiata da Maccio Capatonda.

L'obbiettivo della serie è demonizzare lo streaming illegale per esaltare i servizi video on demand.[1]

TramaModifica

Bob Torrent (riferimento al servizio di download μTorrent) è un produttore cinamatografico e viene considerato il signore del download/streaming illegale. Il suo scopo è quello di proporre, illegalmente, prodotti multimediali di pessimo livello spendendo il meno possibile e facendo in modo che lo spettatore perda, inutilmente, un incredibile quantità di tempo per la fruizione di serie e film.[1]

EpisodiModifica

Titolo Data pubblicazione
1 Film subnormali 27 marzo 2015
2 Guerra all'accadì 3 aprile 2015
3 Fronte del porno 10 aprile 2015
4 Calcut 17 aprile 2015
5 Corti corti metraggi 23 aprile 2015
6 Il blocco del produttore 28 aprile 2015
7 BoB corn 7 maggio 2015
8 Virus Virali 18 maggio 2015
9 Non mi sento bene 21 maggio 2015
10 DOV’È FINITA L’ULTIMA PUNTATA? 3 giugno 2015

NoteModifica

  1. ^ a b Bob Torrent, la nuova (web) serie di Maccio Capatonda, su Wired, 20 aprile 2015. URL consultato il 2 febbraio 2019.

Collegamenti esterniModifica