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Giudizio universale (1410-30 circa) del Maestro di Bedford

La bocca dell'inferno è l'ingresso dell'inferno concepito come una bocca spalancata di un enorme mostro. Si tratta di uno dei simboli più ricorrenti correlati all'oltretomba ed è spesso apparsa in varie epoche e luoghi di tutto il mondo, specialmente durante il Medioevo in Europa.[1]

StoriaModifica

La primissima raffigurazione della bocca dell'inferno è probabilmente quella di Ammut, mostro della mitologia egizia che divorava le anime dei peccatori.[1] Altri antichi esempi allegorici della bocca dell'inferno includono il Leviatano della mitologia cananita,[1] e molti esempi citati nell'Eneide di Virgilio.[1] Dopo essersi diffusa in tutta Europa durante il Medioevo, la bocca dell'inferno è divenuta molto comune nelle raffigurazioni del Giudizio universale e della discesa di Cristo agli inferi fino alla fine del Medioevo, anche se non sono mancati esempi risalenti al Rinascimento e anche posteriori. Ha goduto di un revival dopo la Riforma protestante del Cinquecento, quando venne usata nelle stampe popolari denigratorie raffiguranti i nemici della Riforma divorati dalla bocca mostruosa.[2][3] Fra le bocche infernali tardive si può segnalare quella raffigurata da El Greco nella sua Adorazione del nome di Gesù (1578-79).[4]

NoteModifica

  1. ^ a b c d Van Scott
  2. ^ (EN) R. W. Scribner, Popular Culture and Popular Movements in Reformation Germany, Bloomsbury, 1988, p. 295.
  3. ^ (EN) Bridget Heal, Joseph Leo Koerner, Art and Religious Reform in Early Modern Europe, John Wiley & Sons, 2017, p. 23.
  4. ^ (ES) EL GRECO EN EL ESCORIAL, su creta-diariodeabordo.blogspot.com. URL consultato il 1º ottobre 2018.

BibliografiaModifica

  • (EN) Miriam Van Scott, The Encyclopedia of Hell: A Comprehensive Survey of the Underworld, Macmillan, 2015, paragrafo "hellmouth".
  • (EN) G. D. Schmidt, The Iconography of the Mouth of Hell:Eighth-Century Britain to the Fifteenth Century, Susquehanna University, 1995.

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