Boeing 737 MAX

Aeromobile per uso civile Boeing
Boeing 737 MAX
Boeing 737 MAX 7/8/9/10
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Un Boeing 737 MAX 8 di Air Canada
Descrizione
TipoAereo di linea
Equipaggio2 piloti +
gli assistenti di volo
ProgettistaStati Uniti Boeing
CostruttoreStati Uniti Boeing
Data primo volo
  • 737 MAX 7: 16 marzo 2018
  • 737 MAX 8: 29 gennaio 2016
  • 737 MAX 9: 13 aprile 2017
  • 737 MAX 10: TBA
Anni di produzione2014-in produzione
Data entrata in servizio
Utilizzatori principali
(Aprile 2020)
Stati Uniti Southwest Airlines
34 esemplari
Canada Air Canada
24 esemplari
Stati Uniti American Airlines
24 esemplari
Esemplari387[1]
Costo unitario
  • 737 MAX 7: 99,7 milioni di $ (2020)[2]
  • 737 MAX 8: 121,6 milioni di $ (2020)[2]
  • 737 MAX 9: 128,9 milioni di $ (2020)[2]
  • 737 MAX 10: 134,9 milioni di $ (2020)[2]
Sviluppato dalBoeing 737 Next Generation
Dimensioni e pesi
Lunghezza39,47 m
Apertura alare35,92 m
Diametro fusoliera3,76 m
Freccia alare25°
Altezza11,15 m
Superficie alare127,0
Peso a vuoto45 070 kg
Peso carico82 417 kg
Peso max al decollo82 190 kg
PasseggeriFino a 189
Capacità combustibile25 817 L
Propulsione
Motore2 turboventola CFM LEAP-1B
Spinta107-130 kN
Prestazioni
Velocità max0,82 Mach (1 012,54 km/h)
Velocità di crociera0,79 Mach (975,49 km/h)
Autonomia6 570 km (3 350 nmi)
Tangenza12 500 m (41 000 ft)
NoteDati tecnici riferiti alla versione MAX 8

Dati estratti da 737MAX-boeing.com

voci di aerei civili presenti su Wikipedia

Il Boeing 737 MAX è un modello di aeroplano a fusoliera stretta, in servizio dal 2017, prodotto dalla statunitense Boeing. Sostituisce il Boeing 737 Next Generation (737 NG) e rappresenta la quarta generazione del Boeing 737.

Il 737 MAX si differenzia principalmente dal 737 NG per l'utilizzo dei più grandi motori CFM International LEAP-1B. Il primo volo per un 737 MAX (MAX 8, immatricolato N8701Q e chiamato "Spirit of Renton") è stato effettuato il 29 gennaio 2016, quasi 49 anni dopo il primo volo del 737-100, avvenuto il 9 aprile 1967. A dicembre 2018 la Boeing ha firmato ordini per il 737 MAX per un totale di 5 005 unità.

Il 17 dicembre 2019, dopo gravi incidenti tra quali il Volo Lion Air 610 e il Volo Ethiopian Airlines 302 e di seguito l'interdizione globale al volo, Boeing ha annunciato la sospensione della produzione di tutte le varianti del 737 MAX a partire da gennaio 2020.[3]

Il 28 maggio 2020, la compagnia statunitense ha annunciato la ripresa della produzione, rendendo nota la volontà di raggiungere i 31 esemplari mensili entro il 2021.[4]

Storia del progettoModifica

A partire dal 2006 la Boeing ha cominciato a discutere la sostituzione del Boeing 737 con un modello dal design moderno che seguisse il Boeing 787 Dreamliner (chiamato Boeing Y1). La decisione fu tuttavia ritardata al 2011.

Nel 2010 però la Airbus lanciò la Airbus A320neo family, una nuova serie di aerei a fusoliera stretta con nuovi motori per migliorare il consumo di carburante e l'efficienza operativa. Molte compagnie cominciarono ad ordinare il nuovo aereo, in particolare AirAsia e IndiGo, e questo mise sotto pressione la Boeing; il 30 agosto 2011 la compagnia approvò il progetto del 737 MAX. La Boeing ha stimato che il nuovo velivolo porterà a un risparmio di carburante del 16% rispetto all'Airbus A320 e del 4% rispetto all'Airbus A320neo. Il raggio del 737 MAX dovrebbe coincidere/superare quello del concorrente Airbus.

Le varianti della nuova famiglia sono le seguenti: MAX 7, MAX 8 (con la versione MAX 200), MAX 9 e MAX 10, identificate con i codici ICAO rispettivamente B37M, B38M, B39M e B3JM. La Boeing ha comunicato che la lunghezza della fusoliera e la configurazione dei portelloni sarà la stessa della serie precedente.

TecnicaModifica

Come nei recenti standard di produzione, il 737 MAX riceverà il pacchetto Boeing Sky Interior, con cappelliere e illuminazione a LED entrambe basate sugli interni del Boeing 787, così come per le winglet.[5]

Verrà inoltre introdotto un nuovo modello di wingtip sui nuovi 737. Simile a un ibrido fra winglet e wingtip, secondo la Boeing questo modello assicurerà un ulteriore 1,5% di risparmio carburante, più del 12% di risparmio già previsto per il 737 MAX.[6]

Boeing ha anche pianificato di aggiungere ulteriori sistemi fly-by-wire alla famiglia 737 MAX, anche se le aggiunte saranno minime, e ha confermato che saranno aggiunti agli spoiler.[7]

MotoriModifica

Boeing ha speso gran parte del 2011 nel valutare due diversi diametri del turbofan CFM International LEAP-1B: 168 cm o 173 cm; entrambi comporterebbero cambiamenti al carrello di atterraggio per mantenere i 43 cm di distanza fra motore e suolo. L'amministratore delegato di Boeing Commercial Airplanes, Jim Albaugh, ha affermato che il motore più grande consuma meno carburante ma produce più resistenza e pesa di più, e occorrerebbero ulteriori, estesi cambiamenti alla cellula dell'aereo.[8]

Entrambi i diametri delle ventole sono un incremento rispetto ai 157 cm del CFM56-7B montato sul Boeing 737 Next Generation.

Nel novembre 2011, la Boeing ha annunciato la scelta del motore dal diametro di 173 cm. A causa della maggior larghezza del motore il carrello di atterraggio è allungato di 15–20 cm per mantenere la distanza motore-suolo.[9][10] La configurazione definitiva del 737 MAX è stata svelata a fine 2013.[7]

Il 17 maggio 2012, la Boeing ha annunciato un'ulteriore modifica al diametro della ventola, portandolo a 176 cm. Il diametro più grande della ventola sarà compensato con un più piccolo "core" del motore, in precedenza identificato come una criticità al design prima della configurazione finale pianificata per metà del 2013.[11]

MCASModifica

L'adozione di motori di maggior diametro ha comportato (per permettere un'adeguata separazione delle gondole motore dal suolo), il loro riposizionamento più in avanti e più in alto rispetto alle configurazioni precedenti. Già nelle prime fasi di progettazione (nel 2012), simulando il volo ad alte velocità e angoli di attacco, fu riscontrata una risposta non lineare del velivolo ai comandi del pilota. I progettisti della Boeing pensarono quindi di introdurre un sistema di controllo automatico (MCAS, Maneuvering Characteristics Augmentation System) che mitigasse il comportamento erratico in questa parte limitata dell'inviluppo di volo. Il sistema si sarebbe attivato solo al contemporaneo superamento di un limite fornito dal sensore dell'angolo di attacco e di uno dell'accelerometro in modo da inibirne l'attivazione al di fuori di quei particolari assetti di volo. All'attivazione, il MCAS avrebbe comandato il movimento a picchiare del velivolo con una graduale rotazione (0,6 gradi ogni 10 secondi) dello stabilizzatore di coda.[12]

Nel 2016, durante i primi voli prova necessari alla certificazione del velivolo, emerse anche alle basse velocità ed alti angoli di attacco (cioè in assetti prossimi allo stallo aerodinamico) un comportamento non ottimale dell'aereo, con una riduzione del margine di stabilità longitudinale dovuta alle forze aerodinamiche generate dalle gondole motore. In queste situazioni, aumentando ulteriormente l'angolo di incidenza (e cioè avvicinandosi ad un possibile stallo aerodinamico), la forza aerodinamica generata dalle nuove gondole contribuisce con un momento cabrante maggiore, risultando in un comportamento diverso (più instabile) rispetto alle precedenti serie di 737.[13] Fu quindi esteso l'uso dell'MCAS anche a questa parte dell'inviluppo di volo, rimuovendo dalla logica di intervento il dato proveniente dall'accelerometro (che a basse velocità ne avrebbe impedito l'attivazione) ed aumentando notevolmente la velocità di rotazione dello stabilizzatore di coda (2,5 gradi ogni 10 secondi) dal momento che a basse velocità è necessaria una escursione maggiore dei comandi per ottenere la medesima risposta.[12]

Nell'aprile del 2017, alla consegna dei primi esemplari di 737 MAX, l'esistenza di questo impianto era descritta solo nel manuale di manutenzione e si riferiva alla prima versione del MCAS. Per quanto riguarda i manuali di volo dei piloti, invece, durante il processo di certificazione (marzo 2016) la Boeing formulò la richiesta (poi accolta dalla FAA) di rimuovere ogni riferimento all'MCAS, giustificandola con il modesto impatto che il sistema poteva avere sulla condotta del velivolo. A seguito dell'incidente del volo Lion Air 610, furono aggiornati anche i manuali di volo introducendo la descrizione dell'impianto MCAS.[12]

Impiego operativoModifica

Interdizione al volo e sospensione della produzioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Interdizione al volo del Boeing 737 MAX.

L'11 marzo 2019, a seguito dell'incidente del volo Ethiopian Airlines 302 alcuni paesi hanno deciso di chiudere lo spazio aereo a tutti gli aerei 737 MAX[14][15]. In Europa il blocco dei 737 MAX è entrato in vigore grazie alla direttiva EASA 2019-0051-E[16] datata 12 marzo 2019 con la quale si vieta l'utilizzo di 737 MAX 8 e 737 MAX 9 nello spazio aereo europeo. Il blocco è stato reso attivo dalle 19:00 UTC dello stesso giorno.[17]

Negli Stati Uniti il blocco è entrato in vigore il 14 marzo 2019 tramite una direttiva FAA che ha messo a terra tutti gli aerei 737 MAX delle compagnie.

Il blocco dei voli dell'apparecchio si è esteso a tutti i paesi del mondo ed ha avuto immediate, pesanti conseguenze per l'immagine e per i conti dell'azienda produttrice, nonché per l'indotto e per le compagnie aeree che hanno adottato il velivolo.[18]

Dopo la notizia che la Federal Aviation Administration (FAA) non ne avrebbe approvato il ritorno in servizio prima del 2020, il 16 dicembre 2019 Boeing ha annunciato la sospensione "temporanea" della produzione del velivolo.[19]

IncidentiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Volo Lion Air 610 e Volo Ethiopian Airlines 302.

Lunedì 29 ottobre 2018: un Boeing 737 MAX 8, registrato come PK-LQP della compagnia aerea indonesiana Lion Air operativo dall'agosto dello stesso anno, e quindi utilizzato soltanto per un paio di mesi, è precipitato nel mare di Java poco dopo il decollo dall'Aeroporto di Giacarta da una quota di 5.000 piedi. Il disastro ha causato la morte di tutte e 189 le persone a bordo. È il primo incidente di un 737 MAX e il peggiore a coinvolgere il Boeing 737.

Domenica 10 marzo 2019: un Boeing 737 MAX 8, registrato come ET-AVJ della compagnia Ethiopian Airlines operativo dal novembre precedente, è precipitato alla periferia della capitale etiope. L'aereo stava operando il volo ET302 che collega Addis Abeba alla capitale keniota Nairobi e l'incidente è avvenuto alle ore 8:44 locali, appena sei minuti dopo il decollo dell'aeromobile. Anche in questo caso nessuna persona a bordo è sopravvissuta, con 157 vittime, fra cui otto membri dell'equipaggio. Secondo i dati del sito Flightradar24, l'aereo avrebbe sofferto una perdita di quota prima dello schianto, analogamente a quanto accaduto nel caso del Lion Air 610.

VersioniModifica

  • 737 MAX 7 – Sostituirà il 737-700 e il 737-700ER
  • 737 MAX 8 – Sostituisce il 737-800
    • 737 MAX 200 - Versione del MAX 8 con due uscite di sicurezza aggiuntive per aumentarne la capacità.
  • 737 MAX 9 – Sostituirà il 737-900ER
  • 737 MAX 10 – Variante allungata per competere con l'A321 Neo del costruttore europeo Airbus.

Dati tecniciModifica

Specifiche tecniche[20][21][22][23][24]
Versione 737 MAX 7 737 MAX 8 737 MAX 9 737 MAX 10
Codice ICAO B37M B38M B39M TBD
Codice IATA 7M7 7M8 7M9
Equipaggio in cabina di pilotaggio 2 piloti
Capacità massima passeggeri TBD 189 220 TBD
Lunghezza totale 35,56 m 39,47 m 42,11 m 43,79 m
Diametro cabina 3,51 m
Diametro fusoliera 3,76 m
Larghezza piano orizzontale 14,35 m
Apertura alare 35,92 m
Superficie alare 127,0
Freccia alare 25°
Altezza fusoliera 5,51 m 5,54 m
Altezza totale 12,50 m 12,45 m 12,40 m 12,45 m
Passo 13,36 m 15,60 m 17,17 m 18,34 m
Peso operativo a vuoto (OEW) 45 070 kg
Peso massimo senza carburante (MZFW) 62 913 kg 65 952 kg 70 987 kg 72 574 kg
Peso massimo durante il rullaggio (MTW) 80 512 kg 82 417 kg 88 541 kg 89 992 kg
Peso massimo al decollo (MTOW) 80 285 kg 82 190 kg 88 314 kg 89 765 kg
Peso massimo all'atterraggio (MLW) 66 043 kg 69 308 kg 74 343 kg 75 931 kg
Carico utile massimo 20 882 kg
Capacità cargo 32,3 43,6 51,3 55,5
Capacità massima carburante 25 816 L 25 817 L
Velocità di crociera 0,79 Mach (975,49 km/h)
Velocità massima 0,82 Mach (1 012,54 km/h)
Autonomia 3 850 nmi
7 130 km
3 350 nmi
6 570 km
3 300 nmi
6 110 km
Quota di tangenza TBD 41 000 ft (12 500 m) TBD
Motori (x2) CFM LEAP-1B
Spinta (x2) 107-130 kN

UtilizzatoriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Utilizzatori del Boeing 737 MAX.

Al 30 aprile 2020, dei 387 esemplari consegnati, 385 sono operativi (99,48%).[1]

Per "operativi" si intende consegnati alle compagnie aeree, poiché nessun 737 MAX è in volo dopo i due incidenti che ne hanno evidenziato i difetti di progettazione (Volo Ethiopian Airlines 302, Volo Lion Air 610).

Gli utilizzatori principali sono[25][26]:

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) 737 Model Summary, su active.boeing.com.
  2. ^ a b c d (EN) Boeing: About Boeing Commercial Airplanes, su www.boeing.com. URL consultato il 18 aprile 2020.
  3. ^ Boeing, continua la maledizione dei 737 Max: da gennaio stop alla produzione, no licenziamenti, su repubblica.it. URL consultato il 20 dicembre 2019.
  4. ^ (EN) Boeing resumes 737 MAX production at low rate, in Reuters, 27 maggio 2020. URL consultato il 28 maggio 2020.
  5. ^ Boeing Introduces 737 MAX With Launch of New Aircraft Family, Boeing, 30 agosto 2011. URL consultato il 5 settembre 2011.
  6. ^ Matt Molnar, Boeing Says Radical New Winglets on 737 MAX Will Save More Fuel, in NYCAviation, 2 maggio 2012. URL consultato il 3 maggio 2012.
  7. ^ a b Jon Ostrower, Boeing completes initial review of 737 MAX configuration, in Air Transport Intelligence, 7 novembre 2011. URL consultato il 7 novembre 2011.
  8. ^ Jon Ostrower, Boeing narrows 737 MAX engine fan size options to two, in Air Transport Intelligence, 31 agosto 2011. URL consultato il 5 settembre 2011.
  9. ^ "Boeing reveals 737 Max configuration details". Flight International, November 3, 2011.
  10. ^ Boeing Cites 600 Commitments For 737 MAX, in Reuters, Airwise News. URL consultato il 4 novembre 2011.
  11. ^ Jon Ostrower, Boeing Tweaks Engine for New 737 MAX, The Wall Street Journal, 17 maggio 2012. URL consultato il 17 maggio 2012.
  12. ^ a b c (EN) Boeing Built Deadly Assumptions Into 737 Max, Blind to a Late Design Change, The New York Times, 1º giugno 2019. URL consultato il 2 giugno 2019.
  13. ^ (EN) Boeing’s automatic trim for the 737 MAX was not disclosed to the Pilots, su leehamnews.com, 14 novembre 2018.
  14. ^ Boeing 737 Max 8, chiudono i cieli Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria, Irlanda e Norvegia.
  15. ^ Boeing 737 Max 8, voli sospesi in tutta Europa.
  16. ^ [1]
  17. ^ (EN) EASA suspends all Boeing 737 Max operations in Europe, su EASA. URL consultato il 13 marzo 2019.
  18. ^ Boeing è in panne: il caso 737 Max pesa sull’economia Usa, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 24 agosto 2019.
  19. ^ Boeing to suspend 737 MAX production in January, su aljazeera.com.
  20. ^ (EN) Boeing, 737 MAX Airplane Characteristics for Airport Planning July 2019 (PDF), su boeing.com.
  21. ^ (EN) Boeing, Boeing 737 MAX, su www.boeing.com. URL consultato il 20 aprile 2020.
  22. ^ (EN) FAA, 737 MAX TYPE-CERTIFICATE DATA SHEET (PDF), su rgl.faa.gov.
  23. ^ (EN) FAA, CFM LEAP 1-B TYPE-CERTIFICATE DATA SHEET (PDF), su rgl.faa.gov.
  24. ^ (EN) Aircrafts codes, su avcodes.co.uk.
  25. ^ (EN) Boeing 737 MAX Production List, su www.planespotters.net. URL consultato il 30 aprile 2020.
  26. ^ (EN) Boeing 737 MAX Operators, su www.planespotters.net. URL consultato il 30 aprile 2020.

Voci correlateModifica

Aerei comparabili per ruolo, configurazione ed epoca

Altro

Sviluppo correlato

Principali incidenti

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