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Bombina pachypus

specie di animale della famiglia Bombinatoridae

DescrizioneModifica

La pelle è ruvida per piccole escrescenze ghiandolari. La pupilla ha forma a cuore.
La parte dorsale ha un colore piuttosto criptico, brunastro con tonalità grigie e chiazze scure di estensione molto variabile. Il ventre è giallo macchiettato di nero. Di solito, nella regione del petto, ci sono due macchie gialle separate dalle altre.

Si tratta di un anuro di piccole dimensioni che non supera i 6 cm di lunghezza.

BiologiaModifica

RiproduzioneModifica

Durante il periodo degli amori il maschio sviluppa cuscinetti cornei di colore nero sugli arti anteriori; vengono utilizzati per trattenere la femmina durante la copula. La stagione riproduttiva dura circa 7 mesi (da aprile ad ottobre) ma si hanno tre massimi nei mesi di maggio, giugno e a nella seconda metà di luglio (se gli ambienti non si sono prosciugati). Questi anuri tendono a ritornare a riprodursi tutti gli anni negli stessi biotopi.

Uovo e larvaModifica

Le uova, che misurano circa 2 mm, vengono deposte in un numero molto inferiore rispetto ad altri anfibi, qualche decina; le larve schiudono dopo 10-25 giorni. Il girino misura meno di 1 cm alla schiusa dell'uovo. Il colore della larva è marrone, bianco nella zona ventrale. L'apertura branchiale è posta medialmente. La metamorfosi avviene dopo 1-3 mesi, a seconda della temperatura. L'adulto neometamorfosato mostra la livrea dell'adulto, comprese le tipiche macchie gialle. La maturità sessuale non avviene prima di 3 anni.

VocalizzazioniModifica

Il maschio, una volta selezionato il luogo idoneo per la riproduzione, attrae la femmina con un richiamo ululante (da cui il nome comune).

Distribuzione e habitatModifica

 
Areale di B. pachypus (blu) e B. variegata (verde)

B. pachypus è un endemismo italiano: lo si ritrova a sud del Po, lungo tutta la dorsale appenninica sino alla Calabria; è assente in Sicilia, Sardegna e nelle isole minori.[1]
Si incontra soprattutto in specchi d'acqua piccoli e temporanei, talvolta minuscoli. È molto raro in pianura, le popolazioni più abbondanti sono in zone di collina o montagna. Raggiunge i 1600 metri di altitudine nel Parco nazionale del Pollino.

ConservazioneModifica

L'ululone appenninico ha subito un drammatico declino in gran parte del suo areale da circa 10 anni. Le cause di questa rarefazione non sono note, si crede che la diffusione del fungo parassita Batrachochytrium dendrobatidis che causa la malattia nota come chitridiomicosi sia stata una delle cause determinanti[3]. Anche fattori antropici come la cementificazione e la distruzione dei luoghi di riproduzione, ad esempio con il prosciugamento dei fontanili e con la bonifica delle piccole raccolte d'acqua, sono stati determinanti nel declino di questa specie. Attualmente le popolazioni in condizioni migliori sono quelle calabresi[1].

TassonomiaModifica

Sebbene sia considerato un endemismo italiano, secondo alcuni autori, in base ad analisi genetiche effettuate sul DNA mitocondriale, volte a risolvere il problema dei rapporti filogenetici tra le diverse specie del genere Bombina, B. pachypus può essere sinonimo di B. variegata.[2][4]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Andreone, F., Corti, C., Sindaco, R., Romano, A., Giachi, F., Vanni, S. & Delfino, G. 2009, Bombina pachypus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ a b (EN) Frost D.R. et al., Bombina pachypus, in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 6.0, New York, American Museum of Natural History, 2014. URL consultato il 16 febbraio 2018.
  3. ^ *Lanza B., Andreone F., Bologna M.A., Corti C., Razzetti E. Amphibia, Calderini, 2007
  4. ^ (EN) Pabijan, M., A. Wandycz, S. Hofman, K. Węcek, M. Piwczyński, and J. M. Szymura, Complete mitochondrial genomes resolve phylogenetic relationships within Bombina (Anura: Bombinatoridae), in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 69, 2013, pp. 63-74.

BibliografiaModifica

  • Lanza B., Andreone F., Bologna M.A., Corti C., Razzetti E. Amphibia, Calderini, 2007

Voci correlateModifica

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