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Borgo Fornari

frazione del comune italiano di Ronco Scrivia

Geografia fisicaModifica

La frazione è situata in valle Scrivia, lungo la sponda sinistra del torrente Scrivia, all'incrocio con la valle del Rio Traversa, affluente dello Scrivia. Il paese, situato a 346 m s.l.m. nell'entroterra ligure oltre il Passo dei Giovi, è separato dalla costa dall'appennino ligure e per questo è caratterizzato da inverni freddi e rigidi. Nelle vicinanze dei due fiumi è presente una forte umidità soprattutto nei mesi invernali.

Il paese confina a nord con Isolabuona, altra frazione di Ronco, a sud con Busalla e a ovest con Castagnola, frazione del comune alessandrino di Fraconalto. A est vi è invece il fiume Scrivia.

StoriaModifica

Le origini del borgo, come quelle di altri centri della valle, sono incerte. I primi insediamenti urbani si possono collocare nel V secolo d.C. ma i primi documenti storici risalgono al 15 aprile 1182, data di acquisto del territorio da parte della famiglia genovese dei Fornari, attratti dall’importanza del castello. Esso, costruito probabilmente intorno al 1121 dai genovesi, come edificio posto a difesa dei confini di Genova, è posto all’incrocio tra la valle Scrivia, lungo la quale scorre la variante bassa della via Postumia, e la valle del Traversa, che con il Passo della Castagnola rappresenta un collegamento importante con la via Postumia originale.

La denominazione “Borgo de’ Fornari” compare per la prima volta in un trattato di pace tra i genovesi e i tortonesi del 10 novembre 1200. Come testimonia un atto del 4 settembre 1214, le caratteristiche con cui i Fornari esercitano il loro potere sul borgo sono quelle del sistema feudale. In questo periodo i nuclei abitati sono quattro (Borgo de’ Fornari, Pieve, Isolabuona e Pietrafraccia), a cui presto si aggiunge anche la località di Panigasse.

Le prime notizie sulla pieve di Ceta (l’attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta) risalgono al 13 giugno 1208, in riferimento alla costruzione nel territorio della pieve di un monastero voluto dall’abate di Rivalta Scrivia.

La signoria dei Fornari tramonta prima del 1248. Ad essi subentrano gli Spinola, commercianti genovesi che mantengono la loro signoria in valle Scrivia per cinque secoli, fino alla caduta dei feudi imperiali del 1797.

Il dominio degli Spinola, tuttavia, non viene mantenuto con continuità. Nel 1392, Raffaele Adorno, fratello del doge di Genova Antoniotto, occupa la valle Scrivia per scacciare i feudatari. A testimonianza del successo ottenuto, una pergamena del 28 maggio 1392 contiene un atto di dedizione del Comune di Borgo de’ Fornari al Comune di Genova.

Nel 1418 i milanesi, in pieno conflitto con Genova, occupano il castello di Borgo Fornari, offrendo nuovamente, in seguito, il feudo agli Spinola. In questo periodo, inoltre, si può collocare la costruzione dell’Oratorio di San Sebastiano, nelle vicinanze della chiesa pievana.

La sera del 23 maggio 1525, il borgo vede il passaggio di Francesco I re di Francia che, prigioniero, nel suo viaggio da Pavia a Madrid passa per Borgo Fornari, pernottando nel castello. Negli anni seguenti, il castello acquisisce una nuova fama, divenendo luogo di villeggiatura di Carlo V d’Asburgo e ospitando, tra il 1548 e il 1551, Filippo II e Massimiliano re di Boemia.

Intorno al 1650, a seguito di danni causati dal conflitto tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Savoia, la vecchia chiesa della pieve viene abbattuta e, sullo stesso luogo, nel 1666 viene costruita l’attuale chiesa parrocchiale.

Il 12 novembre 1736, il marchese Carlo Spinola, pochi giorni prima di morire, dispone che la dimora estiva della famiglia venga trasformata in ospedale, operativo fino agli anni ’80 del secolo scorso.

Nel 1804, a seguito della nascita della Repubblica democratica Ligure nel 1798, l’autonoma municipalità di Borgo Fornari viene soppressa e il paese viene aggregato prima a Isola del Cantone e poi a Ronco Scrivia, dando inizio all’attuale sistema amministrativo. Separato nuovamente nel 1816, il comune di Borgo Fornari viene definitivamente soppresso nel 1819 e aggregato, insieme alla frazione di Pietrafraccia, al comune ronchese.[3] Nel 1815 viene costruita la nuova strada Genova-Torino e il 18 agosto 1821 Vittorio Emanuele I transita per Borgo Fornari per l’inaugurazione della strada.

Il 1º settembre 1840, re Carlo Alberto autorizza una società privata a intraprendere studi per la costruzione di una ferrovia da Genova al Piemonte. I lavori iniziano il 13 febbraio 1843 e il tratto Arquata-Busalla viene completato il 10 febbraio 1853, con conseguente apertura della stazione. Il primo treno passa per Borgo Fornari il 25 maggio 1855.

Con l’apertura delle nuove vie di comunicazione, si assiste a un notevole sviluppo del borgo. Nel 1869 viene aperto l’ufficio postale e il 25 luglio 1874 vengono costituite le scuole elementari di Pieve, trasferite il 28 ottobre 1934 su un terreno donato dalle sorelle Sorasio, dove si trovano tutt’ora.

Il 1º agosto 1884 il comune di Ronco Scrivia approva la costruzione di un nuovo cimitero nelle piane di Isolabuona, in sostituzione dei precedenti cimiteri di Ronco e della Pieve, ma già nel 1887 la prefettura di Genova concede alla confraternita di San Sebastiano il permesso di erigere un nuovo cimitero nella zona della Pieve a condizione che ne curi la costruzione e il mantenimento.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento si assiste al fenomeno del turismo di élite. La borghesia genovese, infatti, inizia ad abbandonare le ville della periferia per dirigersi oltre l’appennino. Si assiste, così, alla costruzione di numerose ville, tra cui quella commissionata da Geo Davidson, campione italiano di velocipede nel 1886 e tra i fondatori del Genoa Cricket and Football Club. A Davidson, inoltre, si devono l’istituzione della gara ciclistica Milano-Busalla, oggi sostituita dalla Milano-Rapallo, e la realizzazione dell’asilo infantile nel 1911.

Nel 1903 iniziano i lavori per la costruzione dell'acquedotto, ad opera della famiglia Carpaneto, completato nel 1905 e tutt'ora in funzione.

Nel 1937, i benefattori Vincenzo e Gigetta Borzone sostengono le spese per la costruzione del Ricreatorio Parrocchiale, inaugurato l’8 settembre dello stesso anno dal cardinale di Genova Carlo Dalmazio Minoretti.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, le truppe tedesche occupano l’asilo e alcune ville. Il 6 marzo 1945, il paese sperimenta i bombardamenti; tuttavia, non si lamentano vittime.[4]

Nel 1972 un gruppo di abitanti fonda la Pro Loco di Borgo Fornari, associazione turistica e di promozione del territorio. Essa viene aggregata nel 1986 alla Pro Loco di Ronco Scrivia, diventandone sezione.

Il 1º settembre 2000, la locale sezione dell’istituto tecnico Ettore Majorana di Genova diviene autonoma e il 14 dicembre 2002 le viene attribuito il nome “Primo Levi”.[5]

Nel mese di luglio del 2005 il comune di Ronco Scrivia dà inizio a un progetto di restauro del castello di Borgo Fornari, che viene riaperto al pubblico il 14 giugno 2008.[6]

Il 28 febbraio 2019, la sezione di Borgo Fornari si separa nuovamente dalla Pro Loco di Ronco Scrivia, ricostituendo la Pro Loco di Borgo Fornari.[4]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Cappella di San Pantaleo: situata a Vallecalda, viene nominata in una relazione del Vescovo di Novara monsignor Francesco Bossi del 1582. All'interno si possono ammirare tre quadri rappresentanti San Pantaleo, il Sacro Cuore e la SS. Vergine, della pittrice Germana Merlo. Accanto alla chiesa è presente il campanile con due campane.[4]
  • Cappella di San Fermo: situata a Isolabuona, venne costruita intorno al 1663.[4]
  • Cappella di Sant'Alberto: situata a Chiappari, fu eretta nel 1671.[4]

Architetture civiliModifica

 
L'asilo infantile "Adelina Davidson"
  • Villa Carpaneto: edificata nel 1880 su commissione di G. B. Carpaneto, negli anni ’70 venne acquistata dalla Provincia di Genova e divenne una succursale dell’Istituto Tecnico Giorgi di Genova. Attualmente è la sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore Primo Levi.[5]
  • Villa Davidson: costruita nel 1908 su progetto dell’architetto Gino Coppedè, comprende uno chalet in origine destinato ai custodi. Committente del progetto fu Geo Davidson, al quale si deve anche la realizzazione della scuola dell’infanzia del paese.
  • Villa Pittaluga: edificata nel 1914, acquistò notevole importanza durante la Seconda Guerra Mondiale, grazie al rifugio antiaereo scavato sotto la villa che offrì riparo a gran parte della popolazione.
  • Villa Sorasio: fu dimora delle sorelle Sorasio, le quali donarono il terreno per la costruzione dell'attuale scuola primaria. Oggi viene chiamata Villa Paradiso.
  • Villa Argenti: fu di proprietà dell'Ing. Musante, che nel 1948 sostenne le spese per la ristrutturazione dell'asilo infantile.
  • Villa Borzone: di proprietà della benefattrice Gigetta Borzone.[4]
  • Asilo Infantile "Adelina Davidson": costruito nel 1911 con un notevole contributo da parte della popolazione, era inizialmente intitolato "Asilo Regina Elena". Terminata la Seconda Guerra Mondiale, venne completamente ristrutturato. Il 10 settembre 1948 venne riaperto con la nuova denominazione "Adelina Davidson", in onore della defunta consorte di Geo Davidson.
  • Poliambulatorio: nato come dimora estiva degli Spinola, venne trasformato in ospedale nel 1736. Con la riforma sanitaria nazionale, l'ospedale venne chiuso negli anni '80 e, al termine dei lavori di ristrutturazione dei locali interni, venne aperto il poliambulatorio dell'ASL3 genovese.

Architetture militariModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Borgo Fornari.
  • Castello di Borgo Fornari: situato a pochi minuti di cammino dalla strada principale di Borgo Fornari, antica dimora nobiliare costruita intorno il 1121 dai genovesi, successivamente acquistata dalla famiglia dei Fornari ed in seguito rilevata dalla famiglia Genovese degli Spinola nel XII secolo.

CulturaModifica

IstruzioneModifica

Borgo Fornari è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto d'Istruzione Superiore Statale "Primo Levi"
  • Istituto Tecnico
  • Settore Tecnologico
  • Elettronica
  • Elettrotecnica
  • Informatica e telecomunicazioni
  • Settore Economico
  • Amministrazione, Finanza e Marketing
  • Liceo Scientifico
  • Tradizionale
  • Scienze Applicate
  • Scienze e Tecnologie dei Materiali

EventiModifica

È conosciuto per:

  • La sagra del raviolo che si tiene a luglio nel Ricreatorio Parrocchiale.
  • La Festa Patronale di Santa Maria Assunta, dall'11 al 15 agosto, presso la Pieve e il parco comunale "Aldo Traunik".
  • La castagnata a ottobre presso il parco comunale.
  • Le gare di discesa notturna in Mountain Bike degli Aquilotti, a luglio, sul sentiero per il Castello.
  • L'Aquilotti Tour, a ottobre, escursione cicloturistica in mtb (aperta a tutti, adulti e bambini).
  • Gli eventi organizzati dalla Pro Loco al Castello.

EconomiaModifica

Si basa principalmente sulla produzione industriale.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Borgo Fornari è situato lungo la Strada Provinciale 35 dei Giovi. Il paese è collegato anche al Passo della Castagnola dalla Strada Provinciale 7 della Castagnola.

FerrovieModifica

La stazione di Borgo Fornari per Voltaggio è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Torino-Genova.

Mobilità urbanaModifica

La frazione è servita dagli autobus extraurbani dell'ATP (Azienda dei Trasporti Provinciali), che la collegano con Ronco, Arquata, Busalla e Pontedecimo, oltre ad alcune corriere per Casella e Montoggio. Inoltre il CIT (Consorzio Intercomunale dei Trasporti) collega il paese con i comuni di Voltaggio, Carrosio e Gavi.

NoteModifica

  1. ^ CAP e Prefissi Archiviato il 25 febbraio 2010 in Internet Archive.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ SIUSA - Comune di Ronco Scrivia, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato l'8 aprile 2019.
  4. ^ a b c d e f Tacchella, Lorenzo., Borgo Fornari e la sua pieve nella storia, Tip. Ghidini e Fiorini, 1959, OCLC 955837147. URL consultato il 7 aprile 2019.
  5. ^ a b Storia dell'Istituto | IIS Primo Levi, su www.isprimolevi.it. URL consultato l'8 aprile 2019.
  6. ^ Castello di Borgo Fornari, su www.iias.it. URL consultato l'8 aprile 2019.

BibliografiaModifica

  • Lorenzo Tacchella, Borgo Fornari e la sua pieve nella storia, 1959
  • Francesca Musante, Simona Caleca, Chiara Casale, Silvia Melogno, Architettura storica a Ronco Scrivia e Borgo Fornari, 2009

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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