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Borgo Torretta N.S.L.
Torretta.gif
Descrizione stemmaMaschio merlato bianco rosso e blu
ColoriBianco, rosso e blu
MottoFideliter vigilant
AppellativoTorrettini
RettoreGiovanni Spandonaro
Indirizzo della sedeC.so Ivrea 6 14100 Asti Corso Torino 14100 Asti
Intitolazione della chiesa e ubicazioneChiesa di Nostra Signora di Lourdes
Piazza N. S. Di Lourdes
Santo PatronoNostra Signora di Lourdes
Data della festa11 febbraio
Numero di vittorie
  • per il Borgo: 3 (ultima nel 2013)
  • per il Comune: 3 (ultima nel 2013)
Simbolo rappresentativoMaschio merlato
Rioni, borghi o comuni avversariRione Santa Caterina
Sito ufficiale

Il Borgo Torretta Nostra Signora di Lourdes è uno dei Borghi partecipanti al Palio di Asti. Si è sviluppato nella zona ad ovest della città, sulla vecchia strada romana per Torino.

Il nomeModifica

È assai probabile che la sua denominazione derivi dalla presenza in antichità di una torre di avvistamento, come avamposto delle fortificazioni della città. Ci dice il Gabiani che intorno al 1610, a difesa di Porta Torino (o Porta Sant'Antonio), veniva eretto, per ordine del duca di Savoia Carlo Emanuele I, un dongione munito di ponte levatoio per accrescere la difesa della città nella zona occidentale. Il baluardo venne demolito nel 1783

 Lo stesso argomento in dettaglio: Mura di Asti.

La nascita del BorgoModifica

L'abitato si snoda lungo la “léia” (nome dialettale di corso Torino). Questa fu la prima area industriale di Asti, con la presenza della fabbrica di fiammiferi dei fratelli Boschiero, trasferitasi lì nel 1865 dal centro della città. Sicuramente la presenza della fabbrica aumentò la densità della popolazione del Borgo che nel 1860 vedeva anche nascere la prima scuola del quartiere.

La località dei "Cappuccini"Modifica

 
La facciata della chiesa dei Cappuccini in un disegno di S.G.Incisa del 1801

Proseguendo per la strada per Torino, a circa due chilometri dalla città, sorge la località dei Cappuccini, il toponimo ricorda il luogo dove i frati minori Osservanti, Riformati, costruirono il loro convento.
In un primo tempo (intorno al 1540), utilizzarono un vecchio edificio preesistente come convento, il Provenzale sostiene che era ubicato a mezzo miglio più su dell'area attuale, probabilmente, secondo il Burroni, a metà strada tra Asti e Sessant, ma il sito si rivelò insalubre, al punto tale che nel 1578 iniziarono la costruzione del nuovo convento, terminato nel 1585.
La Chiesa ed il convento erano contigui; la Chiesa era piccola con l'altare maggiore in pietra. Nel 1777 fu fatto un restauro generale, come reca una lapide ora nel museo archeologico e venne anche costruita una nuova "via crucis". Ma la notte del 2 aprile (Germinale) 1801,

«....di Italia il commissario,d'ordine supremo, scortato da un distaccamento di truppa Francese,si portò ai Cappuccini , e fattili raccogliere intimò loro il decreto di soppressione del convento, con ordine di evacuare il convento tra pochi giorni.»

(S.G.Incisa, da il giornale di Asti , 1801)

Il convento passò sotto il Demanio e l'edificio venne acquistato dalla famiglia Radicati: da allora la proprietà rimase sempre ai privati.

Lo stemmaModifica

 
Il Rione Torretta - S. Caterina in una fotografia del 1932

Il vessillo del Borgo Torretta N.S.L., è caratterizzato da un maschio merlato, i suoi colori sono bianco, rosso e blu.

Partecipazioni al Palio di AstiModifica

La prima partecipazione al Palio di Asti è nel 1932 con il Rione Santa Caterina. Alla ripresa del Palio, avvenuta nel 1967, le due entità corrono ancora in sodalizio fino alla definitiva separazione, avvenuta dopo l'edizione del 1969. Dopo la separazione, il Rione Santa Caterina vinse il Palio del 1970 mantenendo il nome Torretta-Santa Caterina e abbandonò la corsa, salvo poi ripresentarsi al canapo nel 1977.
Nell'edizione del 1970 il borgo corse con la denominazione di Torretta Nostra Signora di Lourdes, poi, nel 1976, assunse la denominazione attuale. Nonostante sia uno dei borghi con più finali all'attivo dalla ripresa del Palio, tre volte è riuscito ad aggiudicarsi la vittoria, e in due occasioni curiosamente lo stesso giorno a distanza di 28 anni esatti:

  • il 19 settembre, nel 1976 la prima volta con Mariolino Beccaris detto Chiodino, su Cus-Cus/Cel,
  • nel 2004 e nel 2013, con Giuseppe Zedde, detto Gingillo rispettivamente su Fischietto (Ergo Song) e su Il Conte La Violina (The Killacy Kid).

Il Palio sbandieratoriModifica

La Torretta ha sempre avuto una grande tradizione nei giochi "di bandiera", non a caso vanta nel proprio palmarès ben 10 vittorie al Palio degli Sbandieratori, che si svolge ad Asti il sabato dopo la festa patronale di San Secondo a Maggio.

 
Alcuni musici del Borgo Torretta del 2008

BibliografiaModifica

  • Asti nelle sue chiese ed iscrizioni, S.G. Incisa, C. R.A. 1974
  • I francescani in Asti, studii e ricerche storiche, P.Giacinto Burroni, Asti 1938
  • AA. VV., Confraternite, archivi, edifici, arredi nell'astigiano dal XVII al XX secolo, A.Torre 1999 Torino
  • AA. VV., Il Palio di Asti, a cura di Angelo Timò, Asti 1935
  • Angelo Timò, Il Palio di Asti, un'antica tradizione, in "Alexandria, rivista mensile della provincia", anno 1, nº1, Alessandria, 1931
  • Pier Luigi Bassignana (a cura di). Il palio di Asti. Torino, Ed. Umberto Allemandi, 2004, ISBN 884221227X
  • Luigi Baudolin. Il Palio di Asti. Torino, Ed. AEDA, 1970
  • Gian Luigi Bera,Asti edifici e palazzi nel medioevo., Gribaudo e Lorenzo Fornaca Editore Se Di Co 2004 ISBN 88-8058-886-9
  • don Alfredo Bianco. Asti Medievale. Asti, Ed. Cassa di Risparmio di Asti, 1960
    • Asti ai tempi della rivoluzione. Ed CRA 1960
  • Cipolla Carlo, Appunti per la storia di Asti, 1891
  • AA.VV. a cura del Comitato Palio Rione S. Martino / S. Rocco. Il Borgo San Martino San Rocco nella storia di Asti. Ed. Comitato Palio SMSR, Asti, 1995
  • Giuseppe Crosa, Asti nel sette-ottocento, Lorenzo Fornaca- Gribaudo Editore. 1993Asti
  • Ferro, Arleri, Campassi, Antichi Cronisti Astesi, ed. dell'Orso 1990 ISBN 88-7649-061-2
  • Niccola Gabiani. Il Palio di Asti. allegato ad "Alexandria, rivista mensile della provincia", Asti, 1931
  • Giovanni Giraudi. Con gli sbandieratori il Palio di Asti nel mondo. Asti, Tipografia Arti Grafiche, 1988
  • Venanzio Malfatto. Il Palio di Asti: storia, vita, costume. Madonna dell'Olmetto, Ed. Agami, 1989
    • Asti itinerari della memoria, ed. Agami 1993
  • Gianfranco Monaca. Asti: San Secondo dei mercanti - Un contributo per la mitologia della città, Ed. LorenzoFornaca- Gribaudo, 1997Asti
  • Anna Peyrot, Asti e l'Astigiano, tip. Torinese Ed. L.Fornaca 1983
  • Quintino Sella, Codex Astensis, Roma tip. dei Lincei 1887
  • Paolo Raviola, Lacrime e sorrisi, Asti, Promo Pubblicità Editore, 2007
    • Asti, la sua storia, il suo Palio, Promo Pubblicità Editore, 2006
  • Stefano Robino. Rievocazioni e attualità di Santa Maria Nuova in Asti: cenni storici, artistici, liturgici. Asti, Ed. Tipografia moderna, 1936
  • Lodovico Vergano. Il palio di Asti: cronache e documenti. Asti, Scuola Tipografica S. Giuseppe, 1969

Collegamenti esterniModifica