Borgo Valbelluna

comune italiano

Borgo Valbelluna (Borgo in veneto) è un comune italiano sparso di 13 491 abitanti[2] della provincia di Belluno in Veneto.

Borgo Valbelluna
comune
Borgo Valbelluna – Stemma
Borgo Valbelluna – Bandiera
Borgo Valbelluna – Veduta
Borgo Valbelluna – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Veneto
Provincia Belluno
Amministrazione
CapoluogoMel
SindacoStefano Cesa (lista civica Percorso comune) dal 27-5-2019
Data di istituzione30 gennaio 2019
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°03′43.2″N 12°04′46.6″E / 46.062°N 12.079611°E46.062; 12.079611 (Borgo Valbelluna)
Altitudine362 m s.l.m.
Superficie167,69 km²
Abitanti13 491[2] (29-2-2024)
Densità80,45 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiCesiomaggiore, Cison di Valmarino (TV), Feltre, Follina (TV), Limana, Miane (TV), Revine Lago (TV), Santa Giustina, Sedico, Setteville, Valdobbiadene (TV)
Altre informazioni
Cod. postale32026[1]
Prefisso0437
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025074
Cod. catastaleM421
TargaBL
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[3]
Cl. climaticazona F, 3 044 GG[4]
Nome abitantizumellesi
Patronosan Tiziano Vescovo
Giorno festivo16 gennaio
Cartografia
Borgo Valbelluna – Mappa
Borgo Valbelluna – Mappa
Posizione del comune di Borgo Valbelluna in provincia di Belluno.
Sito istituzionale

Geografia fisica modifica

Borgo Valbelluna si trova al centro della Valbelluna nella sinistra orografica del fiume Piave, tra le sue rive e le cime delle Prealpi Bellunesi.

Idrografia modifica

Il comune è inserito nel bacino idrografico del Piave. Questo fiume lambisce tutto il confine settentrionale e poi occidentale del comune. I principali corsi d'acqua all'interno del comune sono i seguenti:

  • torrente Ardo
  • torrente Tuora
  • torrente Limana
  • torrente Puner
  • torrente Maor
  • torrente Terche
  • torrente Forada
  • torrente Rimonta

Orografia modifica

Il comune è inserito nel sistema montuoso delle Prealpi Bellunesi dove, nella zona meridionale del territorio, si sviluppa la parte centrale della dorsale Cesen-Visentin. I rilievi più significativi sono:

  • Croda Val della Pila (1254 m s.l.m.)
  • Col di Varnada (1321 m s.l.m.)
  • Monte Prenduol (1373 m s.l.m.)
  • Monte Salvedella (1285 m s.l.m.)
  • Monte Pilon (1236 m s.l.m.)
  • Monte Boz (1236 m s.l.m.)
  • Col de Moi (1358 m s.l.m.)
  • Monte Cimone (1290 m s.l.m.)

Nelle vicinanze di Sant'Antonio Tortal sono presenti, lungo il torrente Ardo, i cosiddetti Brent de l'Art, file scavate nella roccia di interesse geologico e naturalistico.

Storia modifica

Il comune è nato il 30 gennaio 2019 in seguito alla fusione degli ex comuni di Trichiana, Mel e Lentiai. Il nome del nuovo comune è stato deciso il 10 giugno 2018[5].

Il referendum consultivo per l'approvazione del progetto di fusione si è tenuto in data 16 dicembre 2018 con il seguente risultato:

Comune Affluenza NO
Trichiana 39,9 % 60% 40%
Mel 39,3 % 76% 24%
Lentiai 30,0 % 65% 35%

Simboli modifica

Nel maggio del 2022, con una consultazione popolare, gli abitanti di Borgo Valbelluna hanno scelto il bozzetto dello stemma e del gonfalone del nuovo comune da presentare per l'approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale e successivamente dell'Ufficio Onorificenze e Araldica della Presidenza del Consiglio dei ministri.[6][7] Lo stemma inquartato contiene gli elementi distintivi dei precedenti comuni: il castello per Lentiai, la croce patriarcale per Mel, il fiume per Trichiana e tre stelle su sfondo rosso a simboleggiare la fusione dei tre enti. Il gonfalone è un drappo tagliato di rosso e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse modifica

 
Il castello di Zumelle
 
La facciata della chiesa arcipretale dell'Annunziata a Mel
 
Palazzo Zorzi nel centro storico di Mel, oggi sede centrale del comune
 
Brent de l'Art in estate

Centro storico di Mel modifica

Il centro storico di Mel sorge su di un colle nelle vicinanze del Piave, un tempo fortificato e protetto da un castello. Oggi il perimetro delle mura è riconoscibile nei palazzi che racchiudono la piazza e nei resti di una delle porte, oggi riconducibile nell'arcata della Karera. Nella piazza principale, con al centro l'antica Antenna del 1520, si affacciano antichi palazzi, un tempo sedi della nobiltà locale. Tra gli edifici più importanti vi sono la casa Fulcis (ora Zadra, XVII secolo), il Palazzo Fulcis (che oggi ospita l'"Antico albergo Cappello", XVIII secolo) il Palazzo Zorzi (attuale sede del municipio, XVI secolo) con la torretta dell'orologio nella cima e la tipica Loda (loggia) al pian terreno, il palazzo Del Zotto (XVII secolo), la casa Francescon (originaria del XIV secolo), il palazzo Pivetta sorto lungo le antiche mura del feudo.
Al centro del borgo si protende imponente la facciata della settecentesca chiesa arcipretale di Santa Maria Annunziata di epoca barocca, caratterizzata dalla mancanza del campanile, crollato per un incendio nel Settecento e mai più ricostruito. A poca distanza sorge la più antica chiesa dell'Addolorata, che conserva dipinti risalenti al Quattro-Cinquecento. La struttura che oggi vediamo è solo la parte absidale della vecchia chiesa distrutta dal crollo del già citato campanile. Sul lato nord sorge un torrione mozzato adibito a campanile. Nel rione di San Pietro sorge l'antica chiesa di San Pietro del V secolo, oggi sconsacrata; sorgeva sui ruderi di un antico tempio e nel suo sagrato furono scoperti diversi sarcofagi. Poco distante sorgeva l'antica chiesa di San Lorenzo di cui oggi rimane solo il portale, ricollocato nella chiesa di Sant'Antonio a Farra.
Nel Palazzo delle Contesse si trova il Museo Civico Archeologico, con corredi tombali provenienti dalla necropoli paleoveneta sita nella parte bassa dell'abitato. Tale necropoli è una fra le più interessanti del periodo dell'epoca del ferro. Tra gli altri reperti del museo, si ricordano ossari fittili e bronzei, oggetti di ornamento personale quali anelli, armille, spilloni, cinture con ganci decorati, fibule e oggetti di uso quotidiano come coltelli, punteruoli, fusaiole, aghi per la filatura e vasellame.

Il borgo è stato insignito della bandiera arancione[8] dal Touring Club Italiano e dal 2018 fa parte dei I borghi più belli d'Italia[9].

Ville venete modifica

Dimore storiche riconosciute oggi come ville venete:[10]

  • Villa Montalban a Pialdier del XVIII secolo
  • Villa Alpago Novello a Frontin del XVIII secolo
  • Villa Agosti a Villanova del XVIII secolo
  • Villa Piloni a Casteldardo del XVI secolo e che conserva l'antica Biblioteca Piloni
  • Villa Piloni a Carfagnoi del XVII secolo
  • Villa Cristini a Lentiai del XVIII secolo
  • Villa Vergerio De Mozzi Miane Pante a Lentiai
  • Villa Pantz a Lentiai
  • Palazzo Pretorio a Cesana del XVI secolo

Altre residenze storiche:[10]

  • Villa Villabruna Cesa a Pianazzo del XVII secolo
  • Villa Luzzati a Marcador del XVII secolo
  • Villa Girlesio a Sant'Antonio Tortal del XVII secolo

Architetture militari modifica

Architetture religiose modifica

Siti archeologici modifica

  • Necropoli paleoveneta di Mel
  • Sito archeologico del Castello di Zumelle
  • Sito archeologico di Castelvint

Siti di interesse naturalistico e ambientale modifica

L'intera dorsale prealpina che interessa il comune è tutelata come zona di protezione speciale (ZPS), mentre l'ambiente fluviale del Piave è tutelato come sito di interesse comunitario (SIC), così come il Monte Cesen.[11]

  • Brent de l'Art, canyon scavati nella roccia dal torrente Ardo
  • Pian di Coltura, località di Lentiai ed a salire lungo la dorsale che da Monte Artent, attraverso il Col Moscher ed il Col dei Piatti collega al Monte Garda per le spettacolari vedute su tutta la Valbelluna e le Prealpi, oltre che per le estese fioriture del narciso dalla metà di maggio alla metà di giugno.
  • Olt de Val d'Arc, geosito naturale composto da un arco di roccia
  • Aree palustri di Melere, zona umida di interesse comunitario

Società modifica

Evoluzione demografica modifica

Abitanti censiti[12]

Geografia antropica modifica

 
Villa di Villa

Frazioni modifica

Il vasto territorio del comune è caratterizzato, dal punto di vista insediativo, da diversi paesi di media grandezza nel fondovalle e da una costellazione di tanti piccoli centri diffusi lungo le pendici prealpine.

Per statuto le frazioni sono: Bardies, Boschi, Campedei, Campo, Campo San Pietro, Canai, Carfagnoi, Carve, Carve Montagna, Casteldardo, Cavassico Inferiore, Cavassico Superiore, Cesana, Col, Colderù, Confos, Conzago, Cordellon, Corte, Farra, Follo, Frontin, Gus, Lentiai, Marcador, Marziai, Mel, Morgan, Nave, Pagogna, Pellegai, Pialdier, Pranolz, Puner, Ronchena, Sant'Antonio Tortal, Samprogno, San Candido, Signa, Stabie, Tallandino, Tiago, Tórta, Tremea, Trichiana, Valmaor, Vanie-Rive di Villa, Villa di Villa, Villapiana, Zottier

Organizzazioni ecclesiastica modifica

Borgo Valbelluna è l'unico comune della provincia di Belluno ad essere compreso nella diocesi di Vittorio Veneto.

Infrastrutture e trasporti modifica

Strade modifica

Il comune è raggiungibile lungo la valle dalla Strada Provinciale 1 della sinistra Piave che collega le città di Feltre e Belluno. Inoltre dalla Strada Provinciale 635 del Passo di San Boldo attraverso il ponte di San Felice che lo collega al comune di Sedico, da qui prosegue fino a Tovena (Cison di Valmarino), giungendo infine a Conegliano. Altro passo che collega Borgo Valbelluna con la Marca Trevigiana è il Praderadego, che da Carve arriva a Valmareno, in comune di Follina.

Mobilità urbana modifica

Il comune è servito dalle linee Dolomitibus con le tratte:

  • Belluno - Limana - Trichiana - Mel - Lentiai - Feltre
  • Mas - Trichiana - Bivio Signa

Ferrovie modifica

Il comune, pur non essendo attraversato da una linea ferroviaria, possiede una propria stazione di riferimento presso l'abitato di Busche, nel comune di Cesiomaggiore, denominata Stazione di Busche-Lentiai-Mel.

Amministrazione modifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 gennaio 2019 27 maggio 2019 Carlo De Rogatis Comm. pref.
27 maggio 2019 in carica Stefano Cesa Lista civica Percorso comune Sindaco Già sindaco di Mel

Galleria d'immagini modifica

Note modifica

  1. ^ Avviso assegnazione nuovo CAP (PDF) [collegamento interrotto], su borgovalbelluna.bl.it.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2024 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Nome del comune di Borgo Valbelluna, su corrierealpi.gelocal.it.
  6. ^ Il nuovo stemma di Borgo Valbelluna, su notiziarioaraldico.info. URL consultato il 3 agosto 2022.
  7. ^ Il Comune di Borgo Valbelluna ha scelto lo stemma, in L'Amico del Popolo, 9 giugno 2022.
  8. ^ Scheda di Mel nel sito del Touring Club Italiano, su bandierearancioni.it. URL consultato il 2 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2018).
  9. ^ Scheda di Mel nel portale "Borghi più belli d'Italia", su borghipiubelliditalia.it.
  10. ^ a b Catalogo dell'Istituto Regionale Ville Venete, su irvv.net. URL consultato il 2 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2017).
  11. ^ Regione del Veneto, Ambiti di paesaggio. Atlante ricognitivo, 2009.
  12. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
    Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno. Fonte: Popolazione residente per territorio - serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.

Voci correlate modifica

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica

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