Il Tempio di Adriano, sede storica della Borsa di Roma

La Borsa di Roma è stata istituita il 24 dicembre 1802, terza in Italia - in ordine cronologico - dopo Venezia (1630) e Trieste (1775) e seconda piazza finanziaria per importanza dopo la Borsa di Milano per tutto il XX secolo.

StoriaModifica

La borsa valori di Roma fu istituita nello Stato Pontificio nel 1802 e la sua prima sede venne collocata presso l'Archiginnasio della Sapienza. Le contrattazioni erano modeste e gli operatori del mercato erano per lo più banchieri, in numero estremamente esiguo al punto che a dieci anni dalla inaugurazione, nel 1812, risultavano iscritte solamente diciannove persone.

Nel decennio seguente, gli scambi vennero trasferiti a Palazzo Valentini per passare poi, nel 1831 all'interno del Tempio di Adriano. Nel 1832 la Camera di Commercio di Roma redasse un piano di sviluppo che annunciava l'istituzione di una commissione vigilante sulle operazioni di Borsa e di Cambio. Nel settembre 1836 la medesima Camera di Commercio costituì un nuovo regolamento per la Borsa in cui si introduceva la figura del "deputato di borsa", una personalità che aveva il compito di presiedere e vigilare sul regolare svolgimento delle sedute.

Dopo il 1870, con l'integrazione della città di Roma nel Regno unitario, anche la Borsa iniziò un processo di adeguamento e avvicinamento ai regolamenti di commercio e codici sulla mediazione già recepiti in tutte le altre piazze di scambio presenti nella penisola. Nel 1925 gli agenti di cambio della borsa erano trentanove, numero che aumentò fino al massimo di settanta operatori del 1969.

La piazza romana si specializzò, nel corso del XX secolo, nella contrattazione dei titoli di debito pubblico e di azioni di società quotate nella Borsa stessa. Un'indagine commissionata nel 1976 dal Senato della Repubblica evidenziò che nella piazza romana venivano contrattate il 12% delle azioni e il 17,2% dei titoli di stato di tutto il Paese.

Nel 1991 venne approvata la riforma della Borsa che tra le varie innovazioni portò agli scambi telematici e alla definitiva abolizione del mercato gridato nel 1994 e all'accorpamento, nel 1997, di tutte le piazze finanziarie italiane in una sola società privata: Borsa Italiana con sede a Milano.

Voci correlateModifica

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